News | presidentenm

Discarica di Pianura

La  Dott.ssa Buda, il magistrato che si è occupato del sequestro della   discarica  di Pianura 2 anni fa, rischia di vedere il procedimento  archiviato ed ha bisogno di firme per dare forza all’inchiesta (da  raccogliere nei prossimi 15 giorni).

Le Istituzioni, i  Cittadini, i Comitati, le Associazioni e i Sindacati attivi sul territorio hanno appoggiato l’inchiesta in atto della Magistratura per individuare responsabilità nel disastro ambientale  perpetrato a Pianura. L’archiviazione del procedimento comporterebbe il dissequestro e la possibilità di riapertura della Discarica di Pianura

Per questo i Cittadini possono gratuitamente, costituirsi parte offesa, per dare ancora più forza all’inchiesta.

CHE COSA E COME FARE

Recarsi presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Quarto e firmare,  grazie alla fattiva collaborazione con il Comune,  l’ufficio anagrafe (entrando al Comune sulla destra) ha messo a  disposizione il documento per il mandato  gratuito all’Avvocato Senese, basta recarsi al comune nei prossimi  15  giorni per i residenti e firmare il documento muniti di documento di  riconoscimento. Per Pozzuoli e Pianura basta andare al Comune con il  documento in allegato riportato  con il nome delega qui di seguito colore blu

delega

===VISTA L’IMPORTANZA DI QUESTO ARTICOLO PER I PROSSIMI 15 GIORNI RESTERA’ INEVIDENZA NELLA HOME PAGE===

Strade di Napoli | presidentenm

Antignano

Il rione Antignano è una delle zone più antiche del quartiere collinare del Vomero e si estende lungo la via Antignano, il largo Antignano (foto 1), il vico Antignano, la via Nuova Antignano (oggi via Giuseppe Recco), nonché il tratto superiore di via Annella di Massimo, parte di piazza degli Artisti e via San Gennaro ad Antignano. Nasce al tempo dei Romani come un semplice nucleo abitativo rurale, sulla “Via Puteolis Neapolim per colles” strada che prima dello scavo della galleria di collegamento tra Fuorigrotta e Mergellina, la Grotta di Pozzuoli (Crypta neapolitana),  costituiva l’unico collegamento via terra tra la Pozzuoli, la zona flegrea, e la città. Intorno al II secolo d.C. la strada fu risistemata e chiamata via Antiniana (da cui il nome attribuito prima all’intera zona, poi all’attuale rione).

 

LA VIA PVTEOLIS – NEAPOLIM    “per colles” si  supponeva, partendo da Pozzuoli, che essa  iniziasse dalla “Piscina Cardito” (zona attuale via Vecchia San Gennaro) e che proseguisse per l’attuale salita Solfatara,  lungo il seguente percorso:

 Via Vigne (foto 2 e 3) – Solfatara – Preventorio – Monte Dolce – in territorio appartenente a Pozzuoli, ed ancora oggi ha il nome di via Antiniana  (foto 4) per proseguire nel territorio di Napoli con la attuale via Scarfoglio, poi per   Agnano –via  Terracina – Santo Stefano – Via Belvedere – Antignano – Via Conte della Cerra –  Via Salvator Rosa – Salita Tarsia – Spirito Santo – Piazza S. Domenico Maggiore.

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 A proposito del tragitto a nord del Monte Spina, e che andava dal Preventorio fino alla località “Lo Scassone” ad Agnano, conosciuta come l’attuale via Marconi, si sa  che tale strada fu utilizzata fino al 1618, allorquando venne chiusa dalle autorità perché poco agibile ed infestata da ladroni. Essa fu sostituita con una Via Marittima, l’attuale Via Napoli, dal viceré Parafano de Rivera, per proseguire attraverso la grotta di Pozzuoli Ma da Agnano, la “Via per colles” aveva altre varianti: oltre che per Terracina, la strada per Napoli poteva proseguire costeggiando a nord il Lago di Agnano, risalendo a nord il Monte S. Angelo attraverso Via Cavone degli Sbirri, pervenendo così a Soccavo e, di qui, proseguendo per Via Pigna, l’Archetiello e via Vicinale del Lacco, giungere egualmente ad Antignano.

Musica & Poesia | presidentenm

'A cunfessione 'e Taniello

Il compianto  Aldo Giuffrè, recita   questa   poesia ironica e spassosa scritta agli inizi del  1800 da Raffaele Petra (Napoli 1798-1873) uno degli spiriti più sottili, più arguti  e mordaci della  Napoli dell’ultimo periodo borbonico, meglio conosciuto sotto il nome di Marchese di Caccavone   ‘a cunfessione ‘e Taniello

Musica & Poesia | presidentenm

Vincenzo De Pretore e altre poesie

 La poesia Vincenzo De Pretore   fu scitta da Eduardo nel 1948;  da essa è tratta la omonima commedia o meglio De Pretore Vincenzo scritta nel 1957; seguono  Fina e  Lenta; Tre Piccerilli; ‘A Paura Mia; ‘O Ragù; Io Vulesse Truvà Pace , questa ultima è stata musicata e cantata da Pina Cipriani

  Eduardo De Filippo Legge Napoli  io vulesse truvà pace, poesia musicata

Musica & Poesia | presidentenm

Poesie di A. De Curtis

 ‘a Cunzegna, Felicità, ‘A passione mija eran’e rose,  S’je fosse,Statuetta e La filosofia del cornuto    sono altre poesie scritte e declamate da A. De Curtis (Totò). Poesie di Totò

Musica & Poesia | presidentenm

Si fosse ... n'auciello

Si Fosse … n’auciello, scritta a e declamata da Totò

  Si fosse … n’auciello

Musica & Poesia | presidentenm

'A paura mia

questa poesia di Edurado fu scritta nel 1928.  recitata dall’autore ‘A paura mia

Musica & Poesia | presidentenm

'O rraù

‘O rraù, poesia di Eduardo De Filippo, scitta nel 1947 è dedicata alla più celebre salsa di pomodoro napoletana, recitata dall’autore.  ‘O Rraù  clicca per ascoltare

Musica & Poesia | presidentenm

Lassamme fa' a Ddio e altre poesie

Lassamme fa’ a Ddio , poesia di  Salvatore Di Giacomo, recitata dal grande Eduardo. questa poesia fu pubblicata per la prima volta col titolo Fantasia, nel  1898, in un opuscolo con illustrazioni di P. Scoppetta e spunti di E. De Leva. Segue la recitazione di alre poesie di Di Giacomo fra cui Pianefforte ‘e notte! Lassammo fà a Dio (Eduardo De Filippo Recita Salvatore Di Giacomo) clicca per ascoltare

Musica & Poesia | presidentenm

'A Livella

             ‘ A livella  di A. De Curtis (Totò) recitata dallo stesso.  La poesia fu recitata per la prima volta in pubblico nel 1964 in occasione della Festa di Piedigrotta e pubblicata  da Fausto Fiorentino Editore- Napoli

       ‘A livella  clicca per ascoltare

Strade di Napoli | presidentenm

S. Anna alle Paludi

S. Anna alle PaludiS. Anna alle Paludi (strettoia,traversa) cap 80142, parte dal c. Lucci nelle adiacenze della omonima chiesa, caretterizzando per nome tutta la zona adiacente, riferendosi al carattere paludoso della zona, in napoletano  “Sant’Anna ‘e parule” .  La certezza di questa caratteristica del terreno è confermata da notizie relative ad operazione di bonifica iniziata dagli angioni.   In essa zona esistevano orti da cui si ricavavano ortaggi destinati al mercato locale da qui la derivazione  di “parulano” (ortolano, campagnolo) parola forgiata sul termine parula addizionata del suffisso di pertinenza aneus (ano) ; parula ed il forgiato parolaneus  derivano dal latino: palude(m) con evidente metatesi e metaplasmo d/r che danno parula da cui il successivo parulano.

Musica & Poesia | scoach

O’ Pireto – Live

La poesia di Ferdinando Russo in musica

Calcio | Vincenzo Vitiello

L'Ag. Urbani:

Luca Urbani, agente di Iezzo e Vitale, e’ intervenuto telefonicamente a “Napoli Magazine Live”, trasmissione sul Napoli prodotta da “Napoli Magazine” (www.napolimagazine.com) in onda dal lunedi’ al venerdi’ dalle 21 alle 22.30 su www.napolimagazinelive.com con Vincenzo Vitiello alla conduzione, rispondendo alle domande dei tifosi partenopei in video (Massimo da Colonia, Paolo da Cosenza, Ciro da Barcellona, Fabio da Napoli e Antonio da Marcianise), oltre alle tantissime domande degli amici in chat (da ogni parte del mondo): “Le parole di Marino? Penso che abbia semplicemente riportato alcuni rumors raccolti nell’ambiente. Io, comunque, se fossi un dirigente del Napoli terrei tutta la vita Denis e Mannini. Palombo o Inler al Napoli? Sono due ottimi giocatori, ma tra i due opterei per Inler. Iezzo? Sta benissimo a Napoli. Ama la maglia azzurra. Le strade potrebbero separarsi solo se ce lo prospettasse il club. Scelse la serie C con il Napoli, piuttosto che la Champions con l’Aek Atene. Il tridente piu’ Hamsik? Non e’ facile sostenere una squadra con le tre punte piu’ Hamsik e Mazzarri lo sa bene. Il futuro di Vitale? Dossena ha avuto dei problemi fisici, ma il futuro e’ suo. Aronica si puo’ adattare sulla sinistra, perche’ ha un piede discreto. Al momento non c’e’ un sostituto specifico per sostituire Dossena. Zuniga e’ l’alternativa a Maggio. Vitale e’ un giocatore del Napoli, ha un contratto fino al 2012. Valuteremo il tutto con Riccardo Bigon: decideremo se e’ possibile farlo rientrare a Napoli oppure se conviene fargli fare un’altra esperienza. Credo che il Napoli si classifichera’ tra le prime sei, non se ce la faranno per la Champions. Le giovanili? Credo che gli azzurri punteranno tanto sulle giovanili, non a caso sono tornati a disputare il Torneo di Viareggio. I 3 nuovi osservatori del Napoli? So che si stanno strutturando, presto saranno operativi e molto competitivi. Un big? Non credo che potrebbe creare problemi nello spogliatoio. Un nuovo d.g. nel Napoli? Potrebbe essere una figura che lavora in societa’, che andrebbe a curare i rapporti con la Lega, ma non uno che si occupa di mercato perche’ c’e’ Bigon. Datolo? Non poteva giocare come quinto a sinistra, alla Dossena per intenderci. Calaiò? E’ un giocatore in comproprieta’, serve al Siena per salvarsi. Riprendere a gennaio Calaio’ significava mettere da parte Hoffer. Calaio’, comunque, nell’emergenza per l’infortunio di Lavezzi, avrebbe potuto dare una mano. Un giocatore che porterei subito al Napoli tra quelli della mia scuderia? Avrei voluto portare Riccardo Zampagna in azzurro, ma ormai non e’ piu’ possibile per l’eta’ anagrafica: per il temperamento avrebbe fatto bene anche in C. Anche Alessandro Sgrigna, che e’ il capitano del Vicenza, avrei voluto portarlo a Napoli nel periodo in cui trovava spazio De Zerbi. Sgrigna e’ un giocatore dalla classe cristallina. In prospettiva futura spero di riportare al Napoli Gigi Vitale. Mi auguro che Zampagna possa trascinare il Sassuolo in massima serie: sarebbe un miracolo sportivo, ma non mi meraviglierei. Le nuove leve del Napoli? Ho Francesco Bruno, che e’ in prestito al Fano: ha delle ottime qualità“. Riguarda l’intervento video, all’interno della trasmissione condotta da Vincenzo Vitiello, ascoltando le parole di Urbani: ARTICOLO E VIDEO INTERVISTA SU NAPOLI MAGAZINE

Calcio | scoach

Quagliarella – Pellegrinaggio a Pompei

dallo Show Televisivo “Le Iene” il pellegrinaggio di Fabio Quagliarella a Pompei

Calcio | Vincenzo Vitiello

L'ag.Urbani su Vitale, Iezzo e Zampagna

ESCLUSIVA TMW – L’ag.Urbani su Vitale, Iezzo e Zampagna Luca Urbani, procuratore di Gennaro Iezzo, Luigi Vitale e Riccardo Zampagna ha rilasciato, in esclusiva a TuttomercatoWeb, una lunghissima intervista in cui ha parlato dei suoi assistiti e del particolare delicato periodo, culminato con la sconfitta di Bologna, che sta attraversando il Napoli. Luigi Vitale come vive l’attuale momento nel Livorno e quale, eventuale, esperienza positiva ha riportato in questa stagione con la maglia granata? “L’esperienza di Gigi la considero comunque positiva perché, essendo uscito da Napoli, è andato a fare un’esperienza importante. Il Livorno è una squadra affascinante perché rappresenta una piazza molto calda. Non ha avuto tantissime occasioni per mettersi in mostra però quando è stato chiamato in campo ha fatto, secondo me, partite giudiziose. Si chiedeva a Luigi di maturare anche da un punto di vista tattico e, quindi, ha avuto modo di fare questo tipo di esperienza anche con due allenatori diversi. Per questo sono molto soddisfatto” Quante possibilità vi sono affinchè Vitale possa ritornare a Napoli nella prossima stagione considerando che la carenza di laterali sinistri, nella squadra azzurra, perdura ancora nonostante l’arrivo di Dossena? “Vitale, federalmente, torna il 1 luglio perché ha il contratto fino al 2012 con il Napoli. Poi, non sono in grado di rispondere se sarà confermato, se rimarrà in pianta stabile per far parte, da subito, di questo progetto futuro. Su questo punto ci dovremo confrontare con Riccardo Bigon, credo più avanti e non certamente ora. Sarei molto contento in una risoluzione positiva riguardante il ritorno in maglia azzurra di Gigi.Per la considerazione riguardante la carenza di laterali sinistri nell’organico del Napoli anche io non vedo grandissime alternative oppure giocatori che si possano adattare. Ho visto, a volte, provare Aronica in quel ruolo ma sappiamo che il giocatore nasce più con caratteristiche difensive. Anche Zuniga è stato spostato da destra a sinistra ma, effettivamente, qualcosa faranno in quella zona del campo. Se poi la scelta di affiancare Dossena dovesse ricadere su Gigi sarei contento” Vista la giovane età, Vitale potrebbe ulteriormente crescere, nel prossimo campionato, alle spalle di un Dossena idoneo a fare da “chioccia” al giovane compagno di squadra “Sono pienamente d’accordo anche perché tutti ci auguriamo che il Napoli possa centrare la qualificazione, se non altro, in Europa League. Ci sarebbero, in tal caso, tanti impegni per la squadra partenopea: la Coppa Italia, l’Europa League ed un campionato che, comunque, richiede un Napoli sempre a grandi livelli. Bisogna, quindi affrontare una cinquantina di partite ed avere un co-titolare nel ruolo può sempre servire. Gigi farebbe comodo in questa situazione” La sconfitta del Napoli a Bologna rappresenta un campanello d’allarme, per un possibile calo psicofisico dei calciatori azzurri oppure si cominciano ad avvertire i primi segnali riguardanti alcune carenze nell’organico? “In questa domanda sono state messe sul piatto vi sono diverse situazioni. Credo che ci possa essere una sommatoria di tutte queste considerazioni. Il Napoli ha fatto una corsa tutto di un fiato e, quindi, devo dire che ha fatto grandissime cose. Il problema riguardante questo calo, secondo me, è più fisiologico perché dobbiamo ricordare una striscia di imbattibilità lunghissima con Mazzarri in panchina e, quindi, oltre a questo calo fisiologico vi è stata anche una crisi oggettiva di giocatori che hanno, veramente, speso tutto. Sono stati spremuti e poi il problema è riconducibile ad un sacrificio mentale per reggere a questi livelli in serie A con tensioni ripetute. Attenzione, ci si chiama Napoli! e dopo sette partite il Napoli era nella parte destra della classifica. Quindi, credo che sia tutto naturale quello che è successo in questo momento. Più che altro preoccupa la sterilità offensiva ed il calendario che attende i partenopei per le prossime tre partite. Saranno match abbastanza complicati per il Napoli” Gennaro Iezzo ha accettato, serenamente, di ricoprire il ruolo di secondo portiere dietro a De Sanctis? In caso contrario, sta valutando l’opportunità , se il Napoli riuscirà a centrare la qualificazione in una competizione europea, di poter alternarsi con Morgan nella prossima stagione? “Si, sta accettando serenamente questo ruolo. E’ un ragazzo saggio, oramai con l’età che ha. Gennaro, essendo un amante del Napoli, ha sposato il progetto quindi non ci sono problemi poi è in scadenza di contratto e valuteremo, successivamente, anche questo discorso con i quadri tecnici della Società. Abbiamo, anche, avviato una chiacchierata molto serena ma in fase embrionale con il Direttore. Vedremo se ci saranno le condizioni per continuare questo matrimonio che raggiungerebbe il sesto anno qualora dovessimo rinnovare il contratto. Mi auguro che Gigi possa rimanere perché, per noi, la prima scelta è il Napoli. Facemmo questa scelta quando il Napoli era in serie C, figuriamoci quando arriverà in Europa perché è naturale che la squadra napoletana debba arrivare in una competizione europea. Il Presidente è stato molto chiaro su questo argomento. Con gli impegni che avrebbe il Napoli, successivamente, Iezzo potrebbe anche ritagliarsi un piccolo spazio in più. Gennaro lo merita anche umanamente oltre che professionalmente. De Sanctis è un grandissimo portiere e, dopo qualche piccola titubanza iniziale dovuta a vari fattori contingenti, ha dimostrato grandissime qualità per cui è giustamente il portiere titolare del Napoli. Sono molto contento del contributo di Gennaro nell’aver aiutato Morgan a superare problemi di adattamento e quindi, in questo caso, fuori dal campo” Riccardo Zampagna riuscirà nell’impresa di condurre il suo Sassuolo ai play off di serie B? “Quella di Riccardo è stata una scommessa iniziata due anni fa insieme al d.g. Bonato, attualmente al Verona. Loro erano neo promossi e si decise di provare questa avventura. L’allora Presidente Squinzi aveva in mente una mezza idea di portare il Sassuolo, in tre anni, in serie A. Sembrava un progetto fin troppo ambizioso, però ora, non escludo che il Sassuolo riesca a salire in serie A perché ha una Società molto solida e quindi la scommessa di Riccardo può essere anche vinta con una promozione ottenuta se non dalla finestra principale cioè direttamente magari ricorrendo all’escamotage dei play off” Vincenzo Vitiello LEGGI ARTICOLO SU: TUTTOmercatoWEB

da Napoli, Naples, etc..- | scoach

La Grande Boxe a Quarto

Campionato Comunità Europea

EBU Pesi Supergallo

Venerdì 12 marzo ore 20.30 – Palestra scuola Piero Gobetti, corso Italia, 166 – (*)Quarto

Ingresso gratuito

(*) l’evento è stato spostato nella scuola media Carlo Emilio Gadda – Via A. De Gasperi n.26

Calcio | Vincenzo Vitiello

Napoli: risveglio da un sogno andato

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Napoli: risveglio da un sogno andato “Oltre il Confine”
Una prima, approssimata, valutazione dopo la sconfitta del Napoli  a Bologna porterebbe a considerare che, tutto sommato, il della squadra azzurra , tra alti e bassi, può considerarsi soddisfacente. Se poi ci si proietta verso le attese riguardanti il raggiungimento di un obiettivo auspicato dalla tifoseria partenopea ed avvallato dalle speranze della Dirigenza azzurra, si potrebbe ipotizzare che le illusioni di parte dell’ambiente partenopeo sono andate “Oltre il Confine” Forse la confusione che regna, allo stato attuale, a livello di programmazione rappresenta la prima causa responsabile del mancato superamento di un confine che delimita le reali possibilità di una squadra dotata di un organico non sufficientemente competitivo a certi livelli. Anche Mazzarri, dopo aver riportato il Napoli nelle posizioni di classifica che facevano sognare, oltre modo, il popolo partenopeo, non è stato lucido nell’approntare alcune situazioni tattiche idonee a sorprendere le formazioni avversarie consce di doversi confrontare con un Napoli rigenerato rispetto all’inizio del campionato. L’allenatore partenopeo ha dotato la squadra azzurra di un gioco ben definito con un discreto possesso palla, una buona circolazione della stessa e con alcuni schemi efficaci nel momento in cui hanno trovato una degna finalizzazione. A gennaio, era evidente che nell’organico mancava un grande “bomber”, un laterale sinistro e centrocampisti in grado di sostituire i compagni in caso di necessità oppure per un opportuno turnover. Ebbene, dopo l’ottava giornata del girone di ritorno la squadra partenopea si ritrova con un Lavezzi non ancora ristabilitosi dal lungo periodo di assenza per infortunio, Hamsik che denota, a volte, uno stato di affaticamento e Denis, nonostante il suo costante impegno ed utilità nel far salire la squadra e tenere impegnate le difese avversarie, incapace di dare un sostanziale contributo in fase realizzatrice. L’opera di costruzione di un Napoli, sempre più competitivo, non è avvenuta in modo completo a giugno ma vi era la prospettiva di intervenire, in corso d’opera, per ovviare alle eventuali lacune rilevate nella prima parte del campionato. Nel mercato di riparazione invernale, la Dirigenza partenopea è intervenuta per assicurare alla squadra le prestazioni di un laterale sinistro, ovvero Dossena. Per alcuni problemi fisici e per la conservazione del solito modulo tattico, l’ex giocatore del Liverpool non ha potuto giocare con continuità. Una motivazione per il mancato rafforzamento della squadra, a gennaio, era stata fornita dai dirigenti e riguardava la volontà di non turbare gli equilibri dello spogliatoio. Per avvallare o sconfessare questa giustificazione, si potrebbe porre ai calciatori una domanda: “Sareste stati più tranquilli e prospetticamente fiduciosi se nello spogliatoio fosse giunto, per tempo, un altro grande calciatore utile a far fare alla squadra il decisivo salto di qualità?”.In mancanza di una risposta o, quantomeno, di un riscontro oggettivo a tale ipotesi non resta altro da fare, da parte della tifoseria e dirigenza, che rientrare, realisticamente, nei “confini” e sperare di conquistare un posto valido per l’accesso,nella prossima stagione, alla Europa League, obiettivo annunciato dalla Società prima di lasciarsi condizionare da sogni indotti non corrispondenti alle reali possibilità del Napoli. Vincenzo Vitiello
Strade di Napoli | presidentenm

Agnano

Agnano (Via e quadrivio) si trova nel quartiere Bagnoli e va da via Nuova Bagnoli a via Astroni, per quanto concerne il suo toponimo, non vi è stata concordia  nella individuazione dell’origine dello stesso; secondo Benedetto Di Falco, a metà del ‘500, il nome della località sarebbe derivato da Anguignano, per la moltitudine di serpi che si annidavano tra le felci che contornavano il lago (dal latino anguis, “serpente”), esiste infatti una   miniatura che illustra la sorgente termale di Agnano, chiamata Balneum Sudatorium,  che mostra il lago ( oggi essiccato) pieno di rane e di serpenti. Una tale etimologia, però, non ha basi linguisticamente probanti mentre, Raimondo Annecchino, dopo un’attenta disamina, fa risalire il toponimo Agnano ad un ipotetico praedium Annianum, cioè ad un fondo di proprietà di esponenti della gens Annia, attestata a Pozzuoli in epoca romana. Cita, infatti, vari documenti medioevali in cui compare il toponimo Anianum o Annianum; altri dicono che fosse Angulanum (luogo a forma di angolo) e traesse origine dalle caratteristiche geomorfologiche del luogo. Da Angulanum (attestato già in una fonte del VI secolo), attraverso le forme intermedie Anglanum e Agnanum, si sarebbe giunti alla moderna forma Agnano. In ogni modo il nome  Ananium, si trova in documenti anteriori al 997, anno in cui in un documento ufficiale figura per la prima volta il nome  Agnanum.

Strade di Napoli | presidentenm

Acquari (via degli)

Acquari (via degli) è  la via che da piazza Bovio va a Via Sedil di Porto, quartiere Porto, deve il suo toponimo al fatto che in epoca romana ospitò strutture termali grazie a sorgenti e corsi d’acqua dovuti alla particolare caratteristica del terreno distante pochi metri dalla linea costiera.

Strade di Napoli | presidentenm

Acitillo (via e vico)

   Acitillo (via e Vico) La derivazione toponomastica non è molto chiara ma si sa che questo nome compare già in carte topografiche di età barocca, si presume che derivi da Aceto e … non sarebbe strano che non sia legato  alla presenza in zona di una taverna o cantina dove il vino non fosse di ottima qualità.La via ed il vico sono nel quartiere Vomero

 

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20 Siena 21

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