Sciame sismico nei Campi FlegreiSciame sismico nei Campi Flegrei

Alle ore 09:15 di questa mattina ha avuto inizio uno sciame sismico ai Campi Flegrei. Allo stato attuale sono stati registrati circa 200 eventi, tutti di bassa energia, alcuni avvertiti dalla popolazione. Quelli di maggiore magnitudo, il cui valore massimo non ha superato 1.6, sono stati localizzati nell’area centrale della caldera flegrea (Pozzuoli). Gli eventi maggiori si sono verificati alle ore 09:34 (M 1.6), 10:03 (M 1.1) e 10:25 (M 1.5). L’area flegrea è caratterizzata da un fenomeno di movimento del suolo, meglio noto come bradisismo. Dal 2005 è in atto un sollevamento, con diverse velocità, con un innalzamento complessivo di circa 15 cm ed un incremento di velocità nel corso del 2012. Precedentemente l’area era caratterizzata da un lento abbassamento iniziato nel 1985, anno in cui terminò la crisi iniziata nel 1982. Detta crisi vide un innalzamento complessivo del suolo superiore a 1.5 metri a Pozzuoli. Questi movimenti sono stati accompagnati da sciami sismici. Gli sciami avvenuti dal 2005 in poi sono stati caratterizzati da un livello di magnitudo paragonabile a quello in corso. L’Osservatorio Vesuviano, Sezione di Napoli dell’INGV, effettua il monitoraggio continuo di tali fenomeni avvalendosi di reti permanenti per misure sismiche, di deformazione del suolo e geochimiche, installate nell’area flegrea.
Fonte: http://www.ov.ingv.it/ov/it/news.html

Associazione Napoli nel mondo e … la cultura

Associazione Napoli nel mondo e … la cultura

Da alcuni è stato frainteso l’oggetto sociale della nostra Associazione , c’è che ci classifica come associazione che fa solo informazione calcistica. E vero che su questo sito facciamo informazione calcistica  sul Napoli, ma il Napoli fa parte della informazione globale che si dà ai napoletani, fa parte  del nostro Dna, ma comunque è cultura. Sul sito ci sta la voce ” CATEGORIE” ed in essa la sezione Strade di Napoli  dove sono descritte alcune strade di Napoli la cui toponomastica  non è ovvia, ma curiosa: questa è cultura! Sono state descritte due monografie: L’Alifana e  ‘o Papunciello, ovvero riguardanti  due vecchi trasporti su rotaie a Napoli, e se questa non è divulgazione culturale cosa è?  Poi inviterei a leggere lo statuto in home page “Associazione ” .   Ma possiamo sintetizzare che: < l’associazione culturale “Napoli nel mondo”, ha lo scopo di mettere in contatto tra loro tutti i Napoletani sparsi nel mondo, ovvero persone nate  o residenti nelle città indicate quali “Napoli” o discendenti da napoletani, intesi comunque quali napoletani anche i nati nella Provincia di Napoli ed in qualsiasi comune della Regione Campania, essendovi Napoli il capoluogo,  o in qualsiasi luogo il cui nome è collegato a Nea-polis, quindi Napoli, Naples, Neapolis,Neòpolis, o comunque discendenti da essi. La associazione ha tra gli scopi gli scambi culturali, economici e turistici fra queste città e anche fra le località gemellate a Napoli. Inoltre è volontà dell’associazione di voler istituire il premio “Napoli nel mondo “, premio dato a chi ha contribuito a portare il nome di Napoli nel mondo; e altro sogno che si prepone è quello della istituzione delle Isolimpiadi o Sebastà, ovvero giochi olimpici che si facevano a Napoli in età imperiale.> Dal sito  si può risalire e vedere tutte le località denominate Napoli, sparse nel mondo, la sezione legata al Napoli calcio e la rubrica sulle strade di Napoli, alla voce categorie cliccare sul triangolino > ed appaiono tutte le strade fin ad oggi censite.

Il Presidente

 

NAPOLETANI e veronesiNAPOLETANI e veronesi

NAPOLETANI e veronesiNAPOLETANI e veronesi

 Come ben si saprà cinque persone sono state arrestate nell’ambito dell’indagine per peculato, scaturita da denunce, legata alla sottrazione di volumi antichi nella biblioteca storica dei Girolamini a Napoli. Tra gli indagati nell’inchiesta, anche il direttore autosospesosi Marino Massimo De Caro. La settimana scorsa durante perquisizioni erano stati ritrovati 240 volumi in un deposito di Verona. Gli arresti sono stati eseguiti tra Verona e Formia. Questa è  la tesi della Procura:” – La storica biblioteca dei Girolamini di Napoli è stata, nel corso del tempo, “gravemente e forse irrimediabilmente smembrata e mutilata”. E’ questa la conclusione a cui sono giunti i magistrati della Procura di Napoli, coordinati dall’aggiunto Giovanni Melillo, conducendo le indagini sulla sottrazione di preziosi manoscritti e tomi della struttura museale del 1500 e frequentata assiduamente anche da Giovanbattista Vico.L’appropriazione indebita di libri rari sarebbe avvenuta tra il giugno 2011 e l’aprile scorso. Sono 257 i volumi con timbro della biblioteca sequestrati la scorsa settimana in un deposito del veronese, probabilmente destinati a mercato illegale dei bibliofili. Tra questi, i 9 volumi in pergamena delle ‘Antichità di Ercolano’ del 1757; un ‘Matthaeti de Aflictis’ edito a Venezia nel 1562; un ‘Tesserae Gentilitiae’ edito a Roma nel 1638; quattro volumi in folio dei supplementi all”Encyclopedie’ stampati ad Amsterdam nel 1776 con impressioni in oro sul dorso.”C’è un dato di fatto che emerge più di ogni altro in questa inchiesta. La scarsa sensibilità e attenzione dello strato culturale di questa città, una insensibilità che parte dall’alto. La denuncia è arrivata da uno studioso fiorentino e da allora è partita l’inchiesta”. Questa la riflessione del procuratore aggiunto Giovanni Melillo, che da appassionato bibliografo ha coordinato le indagini. La denuncia della sparizione dei libri è stata data sia dal Telegiornale di RAI uno che da quello regionale; ma quando sono stati scoperti i colpevoli il Telegiornale di Rai uno ha dato solo una notizia approssimativa, mentre per quanto riguarda il ritrovamento dei volumi in un deposito di Verona,  la notizia è stata data solo dal telegiornale regionale. I Magistrati napoletani che indagano sul caso hanno definito I’ex direttore De Caro fortemente voluto dal Ministro dei beni culturali  UN PERSONAGGIO SCALTRO E POLITICAMENTE PROTETTO”. Inoltre, quando è stata fatta la sua nomina a direttore della biblioteca sono scaturite delle polemiche perchè De Caro aveva dei precedenti ed è stata una frase molto esaustiva “E’ COME METTERE UN PIROMANE IN LUOGO FACILMENTE INFIAMMABILE”. Queste ultime notizie sono state ignorate dal telegiornale nazionale. Per ultimo bisogna sottolineare che De Caro è titolare di una libreria antiquaria a Verona, e se per  i libri rubati fosse stato uno di Napoli, sicuramente la notizia avrebbe fatto molto più scalpore e ne avrebbero parlato all’infinito, perché come al solito al sud non si fa mai nulla di buono. MA  STAVOLTA E’ SUCCESSO IL CONTRARIO, MA LA NOTIZIA E LE VICENDE LEGATE NON HANNO AVUTO LA GIUSTA RISONANZA. 

-Caso Gianello, veronese: indagato per frode sportiva, avrebbe tentato una combine per la partita tra il Napoli e la Sampdoria,a suo dire avrebbe proposto ai due Campani del Napoli, Grava e Cannavaro, di far perdere il Napoli; lui stesso ha detto che i due avrebbero sdegnosamente rifiutato la proposta. Ecco, liu stesso dice che i Campani avrebbero SDEGNOSAMETE rifiutato. A parte che si debba verificare se davvero egli abbia avvicinato i due, di sicuro è un millantatore, ma quello che è importante sarebbe lo sdegno del casertano e del Napoletano. 

  VOI LE GIUSTE RIFLESSIONI E SOPRATTUTTO A NOI NAPOLETANI CHE SIAMO STATI DERUBATI,DAL PRIMO, DI UN PATRIMONIO IMPORTANTISSIMO  E DAL SECONDO CHE CERCA DI GETTARE FANGO SUL NAPOLI: DUE  UOMINI ONESTI DEL NORD.  SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE NAPOLETANO 

ps: che il titolo sia Napoletani in maiscolo e veronesi in minuscolo è fortemente voluto.

 

Come ben si saprà cinque persone sono state arrestate nell’ambito dell’indagine per peculato, scaturita da denunce, legata alla sottrazione di volumi antichi nella biblioteca storica dei Girolamini a Napoli. Tra gli indagati nell’inchiesta, anche il direttore autosospesosi Marino Massimo De Caro. La settimana scorsa durante perquisizioni erano stati ritrovati 240 volumi in un deposito di Verona. Gli arresti sono stati eseguiti tra Verona e Formia. Questa è  la tesi della Procura:” – La storica biblioteca dei Girolamini di Napoli è stata, nel corso del tempo, “gravemente e forse irrimediabilmente smembrata e mutilata”. E’ questa la conclusione a cui sono giunti i magistrati della Procura di Napoli, coordinati dall’aggiunto Giovanni Melillo, conducendo le indagini sulla sottrazione di preziosi manoscritti e tomi della struttura museale del 1500 e frequentata assiduamente anche da Giovanbattista Vico.L’appropriazione indebita di libri rari sarebbe avvenuta tra il giugno 2011 e l’aprile scorso. Sono 257 i volumi con timbro della biblioteca sequestrati la scorsa settimana in un deposito del veronese, probabilmente destinati a mercato illegale dei bibliofili. Tra questi, i 9 volumi in pergamena delle ‘Antichità di Ercolano’ del 1757; un ‘Matthaeti de Aflictis’ edito a Venezia nel 1562; un ‘Tesserae Gentilitiae’ edito a Roma nel 1638; quattro volumi in folio dei supplementi all”Encyclopedie’ stampati ad Amsterdam nel 1776 con impressioni in oro sul dorso.”C’è un dato di fatto che emerge più di ogni altro in questa inchiesta. La scarsa sensibilità e attenzione dello strato culturale di questa città, una insensibilità che parte dall’alto. La denuncia è arrivata da uno studioso fiorentino e da allora è partita l’inchiesta”. Questa la riflessione del procuratore aggiunto Giovanni Melillo, che da appassionato bibliografo ha coordinato le indagini. La denuncia della sparizione dei libri è stata data sia dal Telegiornale di RAI uno che da quello regionale; ma quando sono stati scoperti i colpevoli il Telegiornale di Rai uno ha dato solo una notizia approssimativa, mentre per quanto riguarda il ritrovamento dei volumi in un deposito di Verona,  la notizia è stata data solo dal telegiornale regionale. I Magistrati napoletani che indagano sul caso hanno definito I’ex direttore De Caro fortemente voluto dal Ministro dei beni culturali  UN PERSONAGGIO SCALTRO E POLITICAMENTE PROTETTO”. Inoltre, quando è stata fatta la sua nomina a direttore della biblioteca sono scaturite delle polemiche perchè De Caro aveva dei precedenti ed è stata una frase molto esaustiva “E’ COME METTERE UN PIROMANE IN LUOGO FACILMENTE INFIAMMABILE”. Queste ultime notizie sono state ignorate dal telegiornale nazionale. Per ultimo bisogna sottolineare che De Caro è titolare di una libreria antiquaria a Verona, e se per  i libri rubati fosse stato uno di Napoli, sicuramente la notizia avrebbe fatto molto più scalpore e ne avrebbero parlato all’infinito, perché come al solito al sud non si fa mai nulla di buono. MA  STAVOLTA E’ SUCCESSO IL CONTRARIO, MA LA NOTIZIA E LE VICENDE LEGATE NON HANNO AVUTO LA GIUSTA RISONANZA. 

-Caso Gianello, veronese: indagato per frode sportiva, avrebbe tentato una combine per la partita tra il Napoli e la Sampdoria,a suo dire avrebbe proposto ai due Campani del Napoli, Grava e Cannavaro, di far perdere il Napoli; lui stesso ha detto che i due avrebbero sdegnosamente rifiutato la proposta. Ecco, liu stesso dice che i Campani avrebbero SDEGNOSAMETE rifiutato. A parte che si debba verificare se davvero egli abbia avvicinato i due, di sicuro è un millantatore, ma quello che è importante sarebbe lo sdegno del casertano e del Napoletano.

  VOI LE GIUSTE RIFLESSIONI E SOPRATTUTTO A NOI NAPOLETANI CHE SIAMO STATI DERUBATI,DAL PRIMO, DI UN PATRIMONIO IMPORTANTISSIMO  E DAL SECONDO CHE CERCA DI GETTARE FANGO SUL NAPOLI: DUE  UOMINI ONESTI DEL NORD.  SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE NAPOLETANO

ps: che il titolo sia Napoletani in maiscolo e veronesi in minuscolo è fortemente voluto.

Coppa  America a NapoliCoppa  America a Napoli

Coppa America a NapoliCoppa America a Napoli

Coppa  America a Napoli

Si è conclusa la settimana di Coppa America e vi è un unico vincitore: Il popolo partenopeo che nonostante il cattivo tempo, ha invaso  Via Caracciolo per assistere alle gare, nella cornice di un panorama suggestivo. Ecco lo spettacolo nello spettacolo, immagini bellissime ed uniche hanno fatto il giro del mondo grazie ai post sul web, su social networks, su i giornali e riviste e per televisione. Napoli ha ripreso la sua dignità.