Il rione Antigna
no è una delle zone più antiche del quartiere collinare del Vomero e si estende lungo la via Antignano, il largo Antignano (foto 1), il vico Antignano, la via Nuova Antignano (oggi via Giuseppe Recco), nonché il tratto superiore di via Annella di Massimo, parte di piazza degli Artisti e via San Gennaro ad Antignano. Nasce al tempo dei Romani come un semplice nucleo abitativo rurale, sulla “Via Puteolis Neapolim per colles” strada che prima dello scavo della galleria di collegamento tra Fuorigrotta e Mergellina, la Grotta di Pozzuoli (Crypta neapolitana), costituiva l’unico collegamento via terra tra la Pozzuoli, la zona flegrea, e la città. Intorno al II secolo d.C. la strada fu risistemata e chiamata via Antiniana (da cui il nome attribuito prima all’intera zona, poi all’attuale rione). Secondo una tradizione popolare si racconta che tra il 413 e 431 dopo Cristo, nell’antico villaggio, ove sorge la chiesa di San Gennaro, sia avvenuto per la prima volta il miracolo della liquefazione del sangue.
LA VIA PVTEOLIS – NEAPOLIM “per colles” si supponeva, partendo da Pozzuoli, che essa iniziasse dalla “Piscina Cardito” (zona attuale via Vecchia San Gennaro) e che proseguisse per l’attuale salita Solfatara, lungo il seguente percorso:
Via Vigne (foto 2 e 3) - Solfatara – Preventorio – Monte Dolce – in territorio appartenente a Pozzuoli, ed ancora oggi ha il nome di via Antiniana (foto 4) per proseguire nel territorio di Napoli con la attuale via Scarfoglio, poi per Agnano -via Terracina – Santo Stefano – Via Belvedere – Antignano – Via Conte della Cerra – Via Salvator Rosa – Salita Tarsia – Spirito Santo – Piazza S. Domenico Maggiore.
A proposito del tragitto a nord del Monte Spina, e che andava dal Preventorio fino alla località “Lo Scassone” ad Agnano, conosciuta come l’attuale via Marconi, si sa che tale strada fu utilizzata fino al 1618, allorquando venne chiusa dalle autorità perché poco agibile ed infestata da ladroni. Essa fu sostituita con una Via Marittima, l’attuale Via Napoli, dal viceré Parafano de Rivera, per proseguire attraverso la grotta di Pozzuoli Ma da Agnano, la “Via per colles” aveva altre varianti: oltre che per Terracina, la strada per Napoli poteva proseguire costeggiando a nord il Lago di Agnano, risalendo a nord il Monte S. Angelo attraverso Via Cavone degli Sbirri, pervenendo così a Soccavo e, di qui, proseguendo per Via Pigna, l’Archetiello e via Vicinale del Lacco, giungere egualmente ad Antignano. Galario Gennaro ©



[...] e Naepolis, la strada detta Via per Colles (di cui abbiamo già trattato), poi denominata Antiniana, toccò il territorio di Fuorigrotta, sottraendolo all’isolamento. Qui, già [...]