Canestrari (vico) cap 80133, , fra via Campodisola e via G.C. Cortese, deve il toponimo alle botteghe artigiane di creatori di canestri di paglia, che con tecniche antiche di intreccio manuale, oggi in gran parte desuete, riusciva a realizzare, a partire da mezzi irrisori, oggetti robusti, pratici ed di uso diverso quali le nasse per la pesca. L’arte dell’intreccio, nasce dalla necessità di risolvere problemi quotidiani grazie all’ingegno e all’utilizzo di materiali naturali. I canestri, le ceste oltre ad essere intrecciati, erano anche di legno. La strada è collocata in una zona nella quale erano presente le maggiori attività artigianali e commerciali, per cui molti vicoli e via vicine prendono il nome da essi mestieri e le zone limitrofe sono meglio conosciute quali il “Mercato” o gli “Orefici”. Galario Gennaro ©

