Dice un proverbio napoletano: “ ‘e meglio parole sò chelle ca nun se diceno” ovvero a volte il silenzio vale più di mille parole, o come ha scritto il nostro Vincenzo Vitiello nel suo articolo, sull’ incontro di calcio Napoli-Roma, che al termine del match, De Laurentiis ha preferito non rilasciare dichiarazioni circa l’operato dell ‘arbitro Rizzzoli, ma è chiaro che il Presidente ha metabolizzato il pensiero di William Hazlitt: “Il silenzio è una delle grandi arti della conversazione” . Analizzando l’incontro bisogna dire che siamo alle solite, il signor (?) Rizzoli non ha concesso ben tre rigori al Napoli e questi sono stati messi ben in evidenza dalle moviole di emittenti non certo benevoli nei confronti del Napoli. Nel primo tempo c’è stata una spinta a Quagliarella mentre tentava una rovescita in area: punizione contro il Napoli; fallo su Pazienza in area romanista, il difensore della Roma prende in pieno il piede del napoletano e non la palla: azione fatta proseguire. Nel secondo tempo fallo su Quagliarella, piede toccato, era rigore ed ammonizione del romanista, già ammonito, quindi andava espulso; cosa è successo? Fallo contro ed ammonizione per simulazione: oltre il danno la beffa o viceversa. A questo punto il presidente De Laurentiis si è alzato ed è rimasto in piedi per acuni minuti senza parlare:” ‘e meglio parole sò chelle ca nun se diceno” ovvero , aggiungo io”" ‘e meglio parolaccie songo chelle ca nun se diceno” . Ma ora basta!!!!!
