“I tre tenori del Napoli? Non devono obbligatoriamente restare, si possono anche vendere ma devono essere rimpiazzati adeguatamente”. Così, Mino Raiola ha parlato a ‘Radio Goal’, trasmissione in onda su Radio Kiss Kiss Napoli.
Ancora una considerazione di Raiola, dopo la vicenda Hamsik, ma questa volta i suoi pareri coinvolgono anche gli altri due tenori del Napoli ovvero Edinson Cavani ed Ezequiel Lavezzi. Nel Mondo del pallone, in mancanza delle ‘bandiere’ di un calcio del passato in cui vi erano bene altri valori, quasi nessun giocatore resta nella squadra di propria appartenenza fino al termine della carriera.
Considerando che tutti gli addetti ai lavori possono, tranquillamente, esprimere la loro opinione, Raiola, sembra che, ancora una volta, non tiene, minimamente, in considerazione gli intenti di Aurelio De Laurentiis e continua a dispensare pareri e opinioni di mercato riguardanti l’eventuale cessione di Hamisik, Cavani e Lavezzi. Per il Pocho, addirittura, consiglierebbe alla società azzurra di fare uno scambio con Balotelli ritenendo il giocatore del Manchester City, in prospettiva, più forte di Ezequiel: parere di Raiola ma verità tutta da verificare perchè Lavezzi, fino ad ora, ha mostrato tutto il suo valore, Balotelli no. Quando il City andrà a Napoli, per disputare la gara di ritorno di Champions League, è auspicabile che tutto il popolo partenopeo tributi un fragoroso applauso all’attaccante della Nazionale per sottolineare la stima dei tifosi napoletani verso ‘Super Mario’ e far notare che nel capoluogo campano si riesce ad apprezzare il vero valore dei calciatori indipendentemente se questi vengono messi a confronto con i propri beniamini.

“Il Napoli se dovesse perdere Hasmik e si dovesse trovare spiazzato, sarebbe solo colpa sua perché un club deve prevedere tutto. Deve prevedere le partenze, come deve prevedere gli infortuni”. Ha insistito nelle sue tesi, Raiola, qualche giorno fa, a Radio CRC, ma tutte le tesi andrebbero supportate da valide ipotesi che, allo stato attuale, non si intravedono. De Laurentiis non si è mai trovato spiazzato, fino ad ora, e tutto lascia prevedere che, in presenza di eventuali trattative serie e, soprattutto, corrette il presidente saprà difendere, nel modo ottimale, il grande investimento fatto a Napoli e per il Napoli.

“L’Udinese, per esempio, non ha avuto paura di perdere Sanchez -prosegue Rajola- I giocatori si vendono, e con i soldi ricavati, se ne comprano altri. I club devono sempre essere pronti a fare una nuova squadra” Il procuratore, affermando con estrema sicurezza questo concetto, non tiene conto, ancora una volta, della programmazione fatta dal Presidente del Napoli e ne che non esiste un’unica strada per conseguire ottimi risultati in Italia ed in Europa.

“Dichiarazioni su Hamsik? Il mio è stato un discorso generale, non riferito ad Hamsik ma a tutti i calciatori: quando un giocatore chiede di andare via non lo si deve costringere a restare” L’unica prova che potrebbe avvalorare tale supposizione è il parere del calciatore. Visto che Hamsik, più volte, ha riferito di stare bene a Napoli e che le sue dichiarazioni non sono state, sufficientemente, capite non si può mettere in dubbio la volontà di un giocatore che resterà a Napoli fino a quando lo vorrà. Nel caso dovesse esprimere la volontà di abbandonare la squadra azzurra, De Laurentiis non lo costringerà a restare a meno che un eventuale club interessato non sborsi la giusta cifra corrispondente al reale valore di Marek Hamsik.

Vincenzo Vitiello
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