Ormai ci siamo quasi, il progetto sarà presentato a Palazzo S.Giacomo e la fine dei lavori prevista per la fine del 2019, ma già con apertura entro settembre. La stazione Duomo della linea 1 della metropolitana di Napoli, progettata dall’architetto Massimiliano Fuksas, renderà visibile e visitabile, alla sua apertura (forse dicembre 2015), i resti del luogo ove si svolgevano le Isolimpiadi o Sebastà di Neapolis.[NAPOLI - 9] CAMPANIA/PROVINCIA/02 ... 04/10/12 Cosa erano i Sebastà? Erano giochi che avevano la caratteristica dei giochi olimpici, detti anche isolimpici. Napoli (Neapolis), unica città d’Occidente, ebbe il privilegio di essere assunta a città olimpica e celebrare i giochi olimpici in onore di Roma e di Augusto in quanto i giochi erano vietati in Occidente, ma non in Naepolis, perche? Per prima cosa bisogna considerare che Neapolis , con il decadimento dell’ellenismo della Sicilia e della Magna Grecia, era l’unica metropoli ellenistica dell’Occidente, eccetto quello della Grecia vera e propria. Neapolis, nella prima età dell’Impero, era ancora di lingua greca e non solo, ma anche di istituzioni, di culti e di costumi di vita. Si dice che a Napoli fossero celebrati giochi in onore di Partenope, poi furono un ringraziamento in onore di Augusto per aver aiutato la città sconvolta da un recente terremoto. Gli “Italika Romania Sebastà Isolimpia” furono istituiti con un editto dell’Imperatore, si dice, nell’anno 2 a.C., ma furono celebrati per la prima volta nel 2 d.C., come dimostrato da una iscrizione ritrovata durante i lavori per gli scavi della stazione Duomo, della linea 1 della metropolitana. Durante gli scavi sono state trovate vestigia, iscrizioni e templi che hanno svelato parte della cittadella olimpica. 200003584-2e0e0dac-8989-48e8-95dd-046d439e7c42 Note dicono che fu ritrovato un tempio su podio di un ambulacro che si affacciava su uno spazio aperto delimitato in portico. Questo tempio forse era dedicato al culto dell’imperatore; lo testimonia il ritrovamento di una testa di identificazione incerta, in un primo momento si disse Nerone, poi si pensa rappresenti Germanico o un fratello di Caligola. Al ritrovamento è stato dato il nome di: “Complesso monumentale dei Giochi Isolimpici”. Dopo approfondite ricerche si è giunti alla conclusione che lo spazio delimitato dal portico possa essere una pista di atletica, mentre l’ippodromo sembra essere dislocato verso il mare, alla attuale Via Nolana. La pista di atletica coinciderebbe con l’attuale Corso Umberto. Il ritrovamento di lastre di marmo, alcune in frammenti ma altre conservate quasi integralmente, hanno permesso di approfondire di più la conoscenza di questi giochi in quanto esse portano incise i nomi dei vincitori e la disciplina praticata. Si è venuto alla conclusione che essi comprendevano gare ginniche ed ippiche, nonché gare musicali e teatrali. Le gare ginniche consistevano essenzialmente in gare di corsa, salto in lungo, lancio del disco e del giavellotto, lotta. Le gare ippiche le specialità erano costituite dal tethrippon,, corsa dei carri con quattro cavalli, dalla synoris, carri con due cavalli, e dalkeles, o cavallo montato, in tutti i casi con le categorie di cavalli adulti o puledri. La gara era vinta dal cavallo, dalla biga o dalla qua-driga che per primo tagliava il traguardo, con o senza fantino o auriga, e ciò perché, in tutti i giochi equestri, la vittoria era assegnata non al fantino ma al proprietario del cavallo. 8-507feb546b Una lastra marmorea rinvenuta nelle vicinanze della zona di via Nolana, ovvero in via S Anna alle Paludi, può essere messa in relazione ai Sebastà, essa si riferisce alle vittorie di Marco Aurelio Emagora di Magnesia al Silipo, un lottatore. Le corone in rilevo sono in riferimento alle sue vittorie. 2459 Come si diceva , l’anno della prima edizione è datato il 2 d.C., questo è dimostrato da una iscrizione riprovata durante gli scavi, non si ha però data certa per la ultima edizione , si presume siano continuale fino al III- IV secolo. Per saperne di più si invita a visitare i siti: https://www.academia.edu/3533661/I_Sebasta_di_Neapolis._Il_regolamento_e_il_Programma http://docenti2.unior.it/doc_db/doc_obj_18726_22-10-2010_4cc1ce2644c39.pdf Siti davvero interessanti dai quali sono state tratte le informazioni riportate. Nel museo archeologico di Napoli ci sono altri reperti. Isolimpiadi Aspettiamo con trepidazione la apertura della stazione Duomo, in piazza Nicola che come di evince dalle foto sarà un altro fiore all’occhiello per la nostra città. Galario Gennaro ©

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