Rafa Benitez, un lusso per il campionato italiano?Rafa Benitez, un lusso per il campionato italiano?

Rafa Benitez, un lusso per il campionato italiano?Rafa Benitez, un lusso per il campionato italiano?

Benitez 12

E’ bastato un rocambolesco pareggio ottenuto dal Bologna contro il Napoli, con un goal anche contestato dagli azzurri, per scatenare ‘crociate mediatiche’ contro Rafa Benitez. Vari opinionisti, dimenticando tutto ciò che ha portato l’allenatore spagnolo a Napoli, adducono a pretesto il risultato ottenuto dalla compagine partenopea al Dall’Ara, per sciorinare il loro sapere con tesi poco gratificanti ed, involontariamente, destabilizzanti per l’ambiente partenopeo.

Forse, se l’ispirato Bianchi, autore di una doppietta, non fosse stato messo in condizione di realizzare la rete del pareggio della squadra felsinea, staremmo a glorificare, ancora una volta, un allenatore in grado di far esprimere ai suoi calciatori un gioco che nulla a che vedere con i moduli e schemi opportunistici molto in uso nel campionato italiano.

Napoli ha ben compreso che, finalmente, all’ombra del Vesuvio si può apprezzare, forse, la migliore rappresentazione del gioco più amato dagli italiani, e le molte polemiche che stanno coinvolgendo Benitez in questi giorni non faranno presa su di un popolo molto attento e competente al punto da comprendere che il tecnico è in grado, con il tempo, di conquistare traguardi importanti attraverso un gioco spettacolare e redditizio.

A Bologna, è pur vero, se a pochi minuti dal termine del match, Benitez avesse provveduto ad effettuare un cambio, magari inserendo un difensore, avrebbe probabilmente portato a casa tre punti importanti.

Ma, è inevitabile porsi una domanda: una  squadra che, dopo aver rimontato lo svantaggio maturato nel primo tempo, recupera e ribalta il risultato dominando la partita dal primo minuto al 90′ oltre a  giocare, addirittura, in superiorità numerica l’ultima parte della gara, non è in grado di conquistare la vittoria?

Se la risposta, maturata da un’attenta analisi tecnica, porta ad una deludente e negativa conclusione, allora, Benitez ha operato bene dimostrando che il calcio si gioca su altri presupposti.

In Italia non è possibile farlo? Allora ben vengano allenatori in grado di portare innovazioni ed il giusto modus operandi in uso in altri Paesi.

”Al Napoli manca  la rabbia agonistica dimostrata dalla Juventus dalla  Roma ed, in parte, anche la Fiorentina”… scrivono alcuni media, dimenticando che la compagine partenopea, in più circostanze, opera un pressing alto portato sui portatori di palla avversari, difende con il baricentro molto alto, gestisce il gioco con un continuo possesso palla -non sterile come qualcuno afferma-  in grado di finalizzare la manovra con i quattro attaccanti e centrocampisti che non osservano una posizione statica sul terreno di gioco, ma effettuano continui spostamenti ed un gioco senza la palla.

Cari opinionisti, il calcio, fermo restando la conservazione della spettacolarità, può essere interpretato in vari modi e se Juventus, Roma e Fiorentina ci aggiungono una cattiveria sportiva superiore a quella che utilizza il Napoli, forse e ripeto forse, hanno la necessità di avere questa componete atletica in più per raggiungere certi traguardi.

 

Vada aventi col suo credo Rafa Benitez! I risultati si analizzano al termine di un lavoro ed in caso non fossero corrispondenti alle altrui aspettative, saranno i dirigenti azzurri a valutare l’operato del tecnico a fine stagione.

 

La considerazione da fare, invece, è un’altra: il Napoli, da troppi anni considerato da molti come l’eterna incompiuta – per mancanza di qualche giocatore essenziale al completamento dell’organico – ha messo a disposizione di Benitez, una rosa in grado di ottemperare agli obiettivi, forse pianificati, dal club azzurro ad inizio stagione, ma, sicuramente nella mente di un popolo che da troppi decenni soffre per la mancanza di trofei conquistati?

 

Aurelio De Laurentiis è un grande imprenditore e – come tale –  è in grado di comprendere che il fair play finanziario, ottemperato alla perfezione, è solo il presupposto necessario per conquistare i necessari trofei che contraddistinguono una blasonata big del calcio italiano ed europeo da un club con sani bilanci, ma non in grado di inserirsi al tavolo dei vincitori.

 

Il presidente ha idee innovatrici da portare nel Mondo del pallone e non può farsi scappare l’occasione di avere alla guida della sua squadra, un allenatore all’avanguardia in Italia ed in Europa.

 

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

 

 

  Alcuni media si smentiscono da soli: Pioli resta al Bologna  Alcuni media si smentiscono da soli: Pioli resta al Bologna

Alcuni media si smentiscono da soli: Pioli resta al Bologna Alcuni media si smentiscono da soli: Pioli resta al Bologna

“Pioli, e così sia. Chiudendo subito la questione (Pioli resta in carica), sottraendo il tecnico alle voglie dei club avversari e spegnendo con una secchiata d’acqua tutte le voci di un mercato che si alimenta anche di fumo, blindando l’uomo che bene ha fatto l’anno scorso e bene sta facendo quest’anno”: questa notizia, con relativo commento, la fornisce il Corriere dello Sport nell’edizione odierna.

Una news che spegne, non le semplici voci di mercato ma le convinzioni di alcuni media ed opinionisti che riferivano di alcuni club -tra cui il Napoli-  vicinissimi all’acquisto del tecnico del Bologna.
A nulla è servito riportare, con una certa continuità, il diverso parere -compreso quello di EuropaCalcio.it- di altri giornalisti molto dubbiosi sul reale interesse del Napoli per Pioli.

Sappiamo bene come si agisce, alcune volte, a livello di informazione ed allora in futuro saremo pronti a leggere, da qualche parte, che il prossimo allenatore, arrivato sugli scudi per aver fatto disputare alla propria squadra due-tre partite di notevole livello, sarà accostato ad alcuni club. L’informazione, magari, verrà fornita con presupponenza e, forse, scarsa professionalità, al punto che potremo arricchire il nostro bagaglio conoscitivo con un’altra perla di alcuni media che, incuranti, della sensibilità dei lettori scriverà: “Mister X è il nuovo allenatore dl Napoli… a breve la firma sul contratto”. L’unica omissione sarà, probabilmente, dovuta alla mancata menzione del contratto in questione…

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

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Il Napoli non pensa a Pioli mentre restano in corsa Guidolin e Maran. Cavani? Difficile l’approdo a MadridIl Napoli non pensa a Pioli mentre restano in corsa Guidolin e Maran. Cavani? Difficile l’approdo a Madrid

Il Napoli non pensa a Pioli mentre restano in corsa Guidolin e Maran. Cavani? Difficile l’approdo a MadridIl Napoli non pensa a Pioli mentre restano in corsa Guidolin e Maran. Cavani? Difficile l’approdo a Madrid

Oramai è piena bagarre tra i media per cercare di conoscere il futuro dell’attuale allenatore del Napoli Walter Mazzarri ed il nome del suo eventuale sostituto. Rumors di mercato accostano, con insistenza, Stefano Pioli, attuale tecnico del Bologna, alla panchina del Napoli per la prossima stagione. Ancora una volta, la redazione di EuropaCalcio.it si è attivata per cercare conferme o smentite relative a questa ipotesi di mercato. Da indiscrezioni raccolte, il Napoli, al momento, non è interessato a Pioli mentre vengono confermate le indiscrezioni, già riportate alcuni giorni fa da EuropaCalcio.it, riguardanti l’interessamento della società partenopea per Francesco Guidolin, allenatore dell’Udinese, che però sembra aver espresso il desiderio di fermarsi per un anno. Come seconda scelta, anche questa riportata da EuropaCalcio.it, resta in piedi la possibilità che la panchina azzurra venga affidata a Rolando Maran.

Per quanto riguarda il possibile trasferimento di Edinson Cavani al Real Madrid, abbiamo conferma che questa supposizione è priva di fondamento. L’ipotesi circolata oggi, secondo cui l’improvviso disinteresse del presidente Florentino Perez per il Matador sia legato ai dubbi insinuati dal non felice momento dell’attaccante uruguaiano, non corrisponderebbe a verità. Il probabile motivo della frenata delle Merengues, secondo la nostra Redazione, sarebbe dovuto alla mancanza di un’adeguata copertura economica per l’eventuale affare. il Real Madrid, per prendere in considerazione l’ipotesi di pagare la clausola rescissoria del bomber azzurro, dovrebbe, innanzitutto, fare cassa cedendo uno dei suoi top player (Ronando, Benzema, Higuain). Al momento la situazione riguardante i nomi sopracitati è, probabilmente, questa. Fatte salve possibili sorprese future.

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

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Gianni Di Marzio: “Cavani-Jovetic-Hamisk diventavano i tre dell’Ave Maria”Gianni Di Marzio: “Cavani-Jovetic-Hamisk diventavano i tre dell’Ave Maria”

Gianni Di Marzio: “Cavani-Jovetic-Hamisk diventavano i tre dell’Ave Maria”Gianni Di Marzio: “Cavani-Jovetic-Hamisk diventavano i tre dell’Ave Maria”

Gianni Di Marzio, allenatore, dirigente sportivo, attualmente consulente di mercato dei Queens Park Rangers e commentatore televisivo, ha rilasciato una lunga ed esaustiva intervista, in esclusiva, a NapoliSoccer.NET.
Napoletano di origini, noto opinionista, ineccepibile uomo di calcio sotto il profilo professionale ed umano, oltre ad essere un profondo conoscitore del calcio napoletano, ha espresso la sua opinione sulla situazione attuale del Napoli per quanto riguarda il mercato della società azzurra, esprimendo pareri tecnici sui giocatori che faranno parte dell’organico partenopeo nella prossima stagione:

Il Napoli, fino ad ora, ha provveduto ad acquistare per il reparto difensivo solo Gamberini. Sarà sufficiente l’arrivo del ex difensore della Fiorentina a risolvere i problemi che ha avuto la difesa nella scorsa stagione? “Se De Laurentiis ha preso Gamberini vuol dire che la società ha ritenuto opportuno l’acquisto di un calciatore che potrà contribuire a migliorare la difesa della squadra. La validità del reparto in questione non dipende solo dai giocatori ma da tutta la fase difensiva. La fase la fanno i tre difensori visto che il Napoli gioca a tre dietro ma la eseguono anche i centrocampisti nelle chiusure e gli esterni con le diagonali laterali. E’ quindi, tutta una questione di fase tanto è vero che ieri, di ritorno dal Sud America dove sono stato per un mese, leggevo che Mazzarri sta provvedendo ad approntare anche degli allenamenti, addirittura, a reparto, cosa che credo abbia già fatto anche nelle precedenti stagioni: è nel suo modo di concepire il calcio –afferma Di Marzio a NapoliSoccer.NET- E’ chiaro che per prestare la dovuta attenzione sia alla fase difensiva che offensiva ci si allena proprio in questo modo capillare. Poi, se sul piano individuale, bisognava prendere alcuni giocatori con esperienza internazionale, tutti si aspettavano l’arrivo di qualche top player, nel reparto difensivo, o almeno due calciatori di un certo livello. Non essendo stati acquistati questo tipo di giocatori, l’allenatore ha preferito affidarsi ad un centrale difensivo che ha sempre giocato a quattro ed, insolitamente, a tre nel Bologna. Per me, Gamberini è un doppione di Cannavaro come difensore centrale. Ad inizio della sua carriera a Bologna, il calciatore, ha giocato come terzo di sinistra ma in quella posizione il Napoli ha Aronica oltre a Britos che è stato pagato una certa cifra. Sono, comunque, progettualità che spettano alla società. Non posso entrare nel merito delle faccende del Napoli, non posso nemmeno affermare: hanno sbagliato oppure io non l’avrei comprato. Ho solo risposto alla sua domanda. Potrei riferire solo un mio parere: andavano presi dei difensori di un certo livello perchè la fase difensiva è importante e va curata nella maniera più corretta”.

Crede che Gargano resterà a Napoli? Nel caso venisse ceduto, lei condividerebbe questa scelta societaria?
“Gargano ha dimostrato di essere un giocatore importante per il Napoli. Riesce a ribaltare l’azione di gioco dalla fase difensiva a quella offensiva con grande velocità e inserimenti repentini. Il centrocampista, per me, è un giocatore importante nel contesto del Napoli ed ha dimostrato di esserlo. Non so se la società vorrà tenerlo o darlo via ma per me è un calciatore importante”.

De Laurentiis ha dichiarato: “Io Jovetic potrei anche andare ad acquistarlo, stacco un assegno da trenta milioni di euro e forse si fa. Ma ditemi, chi buttiamo fuori, poi, Insigne?” Cosa ne pensa dell’affermazione del presidente?
“Insigne non c’entra niente con Jovetic. Lorenzo è un esterno alto di sinistra, praticamente alla Del Piero. Può giocare in un 4-3-3 ed, al massimo, in un 4-3-1-2 può fare il 10 – prosegue Di Marzio con un’osservazione opportuna e pertinente – Queste sono le caratteristiche di Insigne e chi fa calcio sa che è così. Jovetic andava preso come vice Lavezzi. Con il compromesso di Hamsik, spostato sulla destra, diventavano ‘I tre dell’ “Ave Maria”: Cavani-Jovetic-Hamsik. Pandev poteva giocare come nella scorsa stagione. Vargas avrebbe fatto ancora il vice Pandev e Insigne, purtroppo, avrebbe dovuto fare il quarto di questi calciatori che ho citato. Il Presidente, evidentemente, vuole dare fiducia a Insigne, un ragazzo napoletano con un enorme responsabilità essendo al primo anno di serie A, in una città come Napoli, con le pressioni che porta la città. De Laurentiis, quindi, non ha comprato Jovetic ma Insigne non c’entra niente con tutto questo”.

Il Napoli dovrà fare delle scelte: provvedere all’interno dell’organico o acquistare un attaccante che abbia la funzione di vice-Cavani per prossima stagione. Quale giocatore, secondo lei, potrebbe ricoprire il ruolo di sostituto del Matador?
“Vengo dal Sud America, sa quanti giocatori ho visto? Il Napoli ha il settore che si occupa di queste cose. I dirigenti sanno cosa fare. Ho il massimo rispetto per il lavoro degli altri. Se mi si chiede un parere tecnico su di un giocatore sono disponibile a fornirlo ma, ripeto, rispetto il lavoro degli altri – afferma, con molta correttezza, Di Marzio a NapoliSoccer.net – Cavani è un giocatore particolare, poliedrico, atipico, non è una prima punta fissa, è una punta mobile, attacca gli spazi. L’attaccante uruguaiano aveva bisogno di un Lavezzi che saltava due-tre uomini per poi trovarsi al punto giusto anche in superiorità numerica: un meccanismo perfetto che si potrebbe paragonare a quello delle lancette di un orologio, ad esempio una lancetta va bene in un orologio Seiko e non in un Bulgari. Lavezzi era troppo importante per questa squadra. Secondo me, bisognava anche cercare di trovare un giocatore che poteva integrarsi in quel meccanismo”.

Alcuni rumors di mercato avevano accostato Bianchi e Maxi Lopez al Napoli:
“I due attaccanti sono punte centrali e fanno reparto da soli. Sono completamente diversi da Cavani – perciò ho fatto prima un riferimento ai diversi meccanismi degli orologi – Bianchi è un ottimo centravanti, Maxi Lopez un buon centravanti – fornisce Di Marzio un parere tecnico ampiamente condivisibile – Cavani è un giocatore più mobile, un attaccante dall’uno-due, si porta dietro i difensori centrali avversari, crea gli spazi per Hamsik. Cavani-Lavezzi e Hamsik si sono completati, si sono miscelati in una maniera, mi viene da dire, quasi insolita. Se prendiamo tre giocatori come loro e dobbiamo andare a spiegare ad ognuno le precise e rigide posizioni in campo, è sbagliato tanto vero che, un anno, con Reja – commentavo in TV la partita, se non sbaglio contro il Benfica – l’allora allenatore del Napoli, sostituì nel secondo tempo Lavezzi perchè voleva che il Pocho giocasse fisso, largo a destra: questa disposizione tecnica non si può impartire perchè Lavezzi è un giocatore anarchico. Cavani, Lavezzi ed Hamsik sono giocatori che per caratteristiche particolari si sono abbinati e sono andati bene, di fatto sono diventati complementari. Nel momento in cui un pezzo va via si deve trovare, possibilmente, la stessa cravatta che vada bene su quel vestito”.

Mazzarri ha manifestato la volontà di voler applicare, per la prossima stagione, il modulo tattico 3-5-1-1. E’ un modulo che potrebbe essere più confacente alle caratteristiche tecniche di Hamsik?
“Partiamo dal presupposto che il Napoli ha giocato sempre con una difesa a tre quindi escludiamo da ogni eventuale considerazione i primi tre calciatori. La squadra azzurra ha sempre giocato a cinque a centrocampo con due esterni larghi e tre giocatori al centro del campo: fino a qui non si dice niente di nuovo. La prima punta Cavani non è una prima punta – come Bianchi e Maxi Lopez – quindi, con il 3-5-1-1, Hamsik dovrebbe fare l’intermedio di sinistra ed è un giocatore che la fase difensiva non la sa fare e non la sopporta organicamente. L’altro ‘1’ dello schema, Pandev, dovrebbe giocare alle spalle della prima punta che è Cavani. Il Matador non è una prima punta che fa reparto ma è una punta mobile quindi non è un ‘1’ dello schema. Pandev non può giocare in questo modulo perchè ha giocato sempre largo a destra, pur essendo un mancino, dai tempi in cui giocava in Macedonia, nella Lazio, nella sua Nazionale e nell’Inter – conclude Di Marzio ai microfoni di NapoliSoccer.net – Anche a Napoli, Goran ha giocato sempre largo a destra e con il suo sinistro ha sempre creato pregevoli assist ai vari Cavani, Lavezzi, ecc., per cui se deve giocare dietro la prima punta, in mezzo al campo, non è cosa per lui”.

Vincenzo Vitiello – NapoliSoccer.NET


Mondonico sul Napoli: “Mercato? Meglio aspettare”Mondonico sul Napoli: “Mercato? Meglio aspettare”

Mondonico sul Napoli: “Mercato? Meglio aspettare”Mondonico sul Napoli: “Mercato? Meglio aspettare”

Manca molto tempo alla fine di agosto quando calerà il sipario sulla sessione estiva del calciomercato. Nella sede milanese ancora non sono state portate a termine le trattative molto attese dalle varie tifoserie che, con trepidazione, seguono gli sviluppi di alcune operazioni di mercato. Per analizzare questo aspetto e valutare le strategie del Napoli riguardanti la prossima stagione, NapoliSoccer.NET ha intervistato, in esclusiva, Emiliano Mondonico ex calciatore ed allenatore che nel 2000-2001 è stato alla guida della squadra partenopea:

Il calciomercato è ancora fermo: pochi movimenti, poche trattative. Dipende dalle minori disponibilità economiche dei club oppure le società iniziano ad adeguarsi al fair play finanziario voluto da Platini?
“Secondo me il mercato si fa, soprattutto, negli ultimi giorni dove tutti i giocatori costeranno poco o niente. Diciamo che i tifosi dovranno un po’ soffrire perchè, fino all’ultimo, non sapranno quale e come sarà la squadra del prossimo anno. Però, se tanto mi da tanto, penso che nei giorni finali del calciomercato, ci saranno grandi movimenti ovvero quando sicuramente, i prezzi saranno calati”.

Il Napoli ha la disponibilità economica per condurre e portare a termine eventuali trattative. Ancora una volta, la squadra è partita per il ritiro incompleta in alcuni ruoli. Il vantaggio derivante da tale situazione è riconducibile alla possibilità, da parte dei dirigenti e dell’allenatore, di poter valutare quale giocatore potrebbe inserirsi, nel migliore dei modi, nell’organico. Lo svantaggio è dovuto ad un ritardo nell’amalgama della squadra in vista dell’inizio di stagione. Cosa ne pensa?
“Penso che il vantaggio sia quello di prendere giocatori buoni, dei top player -riferisce Mondonico a NapoliSoccer.NET- E’ chiaro che se i calciatori sono tali, non faranno fatica ad inserirsi subito, pertanto, piuttosto che andare via e competere con dei giocatori dei quali non ci si fida, è meglio aspettare e andare via con calciatori affidabilissimi. Non ci sarà, sicuramente, bisogno di tanto tempo per capire alcune cose”.

Il club azzurro è alla ricerca di un esterno sinistro. Le ultime notizie riferiscono di un concreto interesse, da parte del Napoli, per Aly Cissokho e Pablo Armero. Quali dei due giocatori prenderebbe?
“Prenderei Armero. Penso che, sicuramente, questo giocatore ha enormi qualità per cui diciamo che, senza dubbio, sceglierei questo calciatore”.

Alcuni rumors di mercato riportano che il Napoli ha formalizzato una richiesta per Gastón Ramírez centrocampista del Bologna. Sembra che il club partenopeo abbia offerto dieci milioni di euro più Fideleff e Donadel. Le chiedo un parere in merito ad un’eventuale trattativa tra le due società sulla base di tale offerta.
Penso che sarebbe un bell’affare anche se, ripeto, aspettando un po’ di tempo si potrebbe risparmiare qualcosa”.

Per il centrocampo del Napoli sono stati fatti diversi nomi: Lasicki, Poli, Medel, Kucka, Behrami ed altri calciatori. Uno di questi centrocampisti potrà vestire la maglia azzurra nella prossima stagione?
“Consiglierei al Napoli di aspettare perchè, sicuramente, come ho detto prima, nel finale del calciomercato possono esserci sul mercato giocatori che, in questo momento, sembrano incedibili da parte delle altre squadre. Perciò , penso che ci sarà tempo per fare le scelte per il resto dei giocatori noti. I top player, però, se si prenderanno, secondo me, si acquisteranno verso la fine del calciomercato perciò vale la pena aspettare”.

Pensa che Insigne potrà confermare le sue doti ed emergere in una piazza come Napoli?
“Penso che Napoli sia una piazza che esalta, soprattutto, i giocatori come Insigne. L’importante è che il ragazzo abbia le possibilità per esaltarsi”.

Secondo lei quali squadre sono favorite per la conquista dello scudetto?
“Il Napoli deve, sicuramente, lottare per la conquista della qualificazione alla Champions League perchè l’avventura nella massima competizione continentale non può essere stata tale ma deve seguire la logica di poter arrivare alla qualificazione Champions nella prossima stagione. Per lo scudetto, In questo momento, la Juventus è avanti a tutte le altre squadre però c’è tempo tutto il mese di agosto”.

Quali ricordi ha della sua sfortunata esperienza alla guida del Napoli? Forse poteva arrivare nella città partenopea in altri momenti.
“Penso che sono stato fortunatissimo, al di la del risultato finale, di allenare una squadra come il Napoli in una piazza come Napoli –conclude Mondonico, ai microfoni di NapoliSoccer.NET, con un sentito riconoscimento alla città partenopea- Mi ritengo veramente un allenatore fortunato”.

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ncenzo Vitiello-NapoliSoccer.NET