Napoli, il ritorno del Pocho

Ezequiel Lavezzi, dopo una lunga assenza dai campi di gioco, è stato convocato da Mazzarri per il match che il Napoli disputerà contro il Siena valido per il venticinquesimo turno del campionato italiano di serie A.

Il Pocho ha risolto, finalmente, i suoi problemi legati all’infortunio subito durante la partita con la Sampdoria. Infatti la distrazione muscolare di primo grado al bicipite femorale sinistro è solo un brutto ricordo che ha costretto il Napoli a dover fare a meno del suo “gioiellino” per alcune partite. Nei match che la squadra azzurra ha disputato senza l’attaccante argentino, Mazzarri ha presentato delle valide alternative nelle formazioni che ha schierato in campo, ma la mancanza dell’estro, dell’imprevedibilità, delle improvvise accelerazioni di Lavezzi ha appiattito il gioco espresso dalla squadra partenopea.

Tanta sfortuna in alcune circostanze ha accompagnato l’equipe partenopea allorquando, al termine di alcune magistrali azioni, Quagliarella e company non hanno potuto dare un significato numerico alle occasioni capitate, a causa della presenza dei legni delle porte avversarie oggettivamente responsabili, sotto l’esperta guida della “Dea Bendata”, di clamorose respinte.
Nonostante una buona dose di sfortuna, la squadra partenopea, al termine di questi ultimi match, è uscita dai terreni di gioco, tra gli applausi dei suoi sostenitori e con la favorevole critica degli addetti ai lavori. Il Napoli ha espresso, per merito della costante applicazione dei calciatori e per il notevole pragmatismo di Mazzarri, un gioco convincente ed espressione di schemi, accuratamente, preparati dal tecnico.
L’asse centrale, Gargano, Hamsik è stato l’ispiratore delle manovre, a volte avvolgenti altre penetranti, del gioco dei partenopei. Le ripartenze iniziali, affidate a Gargano, sono state perfezionate da Marek con suggerimenti ai compagni di squadra. Quando la manovra veniva condotta con percussioni centrali, Hamsik provvedeva a spostarsi lateralmente con opportuni “tagli” orizzontali.
I laterali azzurri, Maggio, Zuniga, Aronica e Dossena, alternatisi sulle fasce per la circostanze dettate da infortuni o squalifiche, hanno completato l’assetto della squadra in modo elastico ovvero difendendo negli opportuni ripiegamenti ed affondando nelle dovute proposizioni.
La difesa, ben protetta da Gargano ed un Pazienza rigenerato sotto il profilo tecnico-tattico, è stato il reparto più efficiente con un super Cannavaro ed un incredibile Grava. Con tutto il rispetto per il grande difensore juventino, allo stato attuale un’eventuale citazione ai fratelli Cannavaro trova un immediato riscontro nel nome Paolo piuttosto che Fabio. Grava, attualmente, si colloca tra i difensori più forti del campionato italiano. Al riguardo, si potrebbe chiedere un obiettivo parere a calciatori dotati di notevole classe e l’esperienza ovvero Miccoli, Cavani, Ronaldinho, Eto’o, Pandev ed altri oppure agli allenatori di questi giocatori costretti a sostituirli perché annullati da un umile atleta: Gianluca Grava.

Aggiungiamo, per completare il mosaico del Napoli, il portiere De Sanctis in forma smagliante e pronto a rispondere all’eventuale e dovuta convocazione da parte di Marcello Lippi, un ritrovato Quagliarella, la punta centrale Denis che, con l’enorme mole di lavoro profuso sul campo, riesce a far risalire la squadra in momenti di difficoltà ed il difensore centrale Hugo Campagnaro dotato di una classe non comune a giocatori appartenenti ai reparti arretrati. Per dare il “tocco” definitivo a tale composizione, tutta Napoli aspetta il ritorno del Pocho. Mazzarri deve sciogliere gli ultimi dubbi riguardanti l’utilizzo dell’attaccante argentino. Il tecnico toscano sta valutando se impiegarlo dal primo minuto di gioco, farlo entrare a partita in corso oppure destinarlo in tribuna in attesa che si ristabilisca ulteriormente. Il popolo partenopeo, pur interpretando favorevolmente la prudenza del Mister, si augura, al momento dell’annuncio delle formazioni che entreranno sul rettangolo di gioco, che lo speaker senese esclami:
con il numero 7: Ezequiel Lavezzi.

Vincenzo Vitiello

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Campionato finito: tutti in vacanza!

Campionato finito: tutti in vacanza!

 

Chi asserisce che nel campionato italiano vi siano congiure e combine, professa il falso.

Gli arbitri sono essri umani che possono, tranquillamente, sbagliare. Chi ha detto che sbagliano sempre in una sola direzione? Chi ha asserito che sono sempre le solite squadre ad essere aiutate ed altre ad essere penalizzate? Tutto falso e senza una valida prova che possa testimoniare tutto ciò.

La fortuna va e viene e, quindi, tutte le Società, prima o dopo, possono usufruire dei vantaggi offerti dal fato.

Per quest’anno, il fato si è espresso, ancora una volta, verso le squadre blasonate. Basta saper attendere anche se il famoso proverbio popolare: ” Chi di speranza vive, disperato muore” non lascia alcuna chances a coloro che vivono utopisticamente solo e soltanto una favola.

Il fato si è espresso? Vero? Ed in quale modo?

Inter inattaccabile per la sua netta superiorità

Milan per il blasone che accompagna la formazione rossonera (I titoli nobiliari contano e come !!! Ed il blasone è una ricchezza inesauribile )

Roma è la capitale d’Italia e deve rappresentare  la nostra Nazione. Per fare ciò devono essere salvaguardati gli interessi di chi esercita tale imporatante missione

E il quarto posto? Non si è capito?

La” Vecchia Signora” merita rispetto e non può frequentare altri lidi diversi da quelli che rappresentano l’elite del Continente calcistico. L’ Europa League non basta a soddisfare le esigenze di una Vecchia Signora abituata ad altri fasti.

Per il resto del campionato, bisogna dire che il fato non esercita la sua funzione solo parzialmente. Ha pensato a tutto: Europa League e retrocessione.

Fantastica soluzione per un calcio stressato: il campionato è terminato anzitempo e, quindi, tutti potremmo approfittare per andare a goderci altri VERI LIDI che rappresentano una oasi incontaminata a livello di fantasia e illisione: IL MARE !!!

Sdraiati su  una comoda sdraio, fantasticando liberamente,  si può sperare ancora in un mondo migliore.

Vincenzo Vitiello

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Napoli: operazione Europa

Napoli: operazione Europa

 Chiusi i battenti del calciomercato invernale 2010, Riccardo Bigon ha varcato la soglia dell’Ata Quark Hotel di Milano con la convinzione di non dover recriminare sulle mancate ipotetiche trattative non concluse ed ipotizzate da una parte dell’ambiente napoletano. Il d.s. partenopeo ha messo in atto l’intento di De Laurentiis che, a più riprese, aveva dichiarato: “Non serve a nulla spendere tanto per spendere”.
 

In una seria programmazione, la realtà si discosta notevolmente da una qualsivoglia superficiale valutazione finalizzata ad un immediato e non ponderato intervento per pianificare quegli aspetti utili alla crescita di una squadra. Non meno importante è la tempistica dei provvedimenti alcuni dei quali vanno messi in atto, nel più breve tempo possibile, per sanare una situazione che necessità una assoluta priorità, altri vanno, opportunamente, valutati nel tempo senza sconvolgere l’amalgama in campo e la serenità nello spogliatoio.
 

Ebbene, il Napoli, in itinere, sta provvedendo al completamento dell’organico coprendo quei ruoli in cui sono stati, fino ad ora, adattati giocatori con caratteristiche tecniche non idonee per occupare alcune zone del rettangolo di gioco. L’acquisto di Dossena non solo ha risolto il problema legato alla mancanza di un laterale sinistro dotato di notevole esperienza ma ha permesso il ritorno di Zuniga nella sua zona di appartenenza ovvero la corsia di destra. In tal modo, Mazzarri potrà avere a diposizione, per le due corsie laterali, quattro giocatori da alternare in un normale turnover o in caso di necessità: Dossena, Aronica, Maggio e Zuniga.
 

Un solo acquisto potrà essere determinante per le ambizioni della Dirigenza e le aspettative dei sostenitori azzurri? Se si considera l’opera di recupero, effettuata da Walter Mazzarri, nei confronti di alcuni giocatori che venivano poco utilizzati nelle precedenti gestioni tecniche e di altri calciatori che non avevano una giusta condizione psicofisica, si può, tranquillamente, affermare che le prospettive per poter continuare il cammino intrapreso dalla squadra sotto la guida dell’allenatore toscano, sono rassicuranti. Il Napoli, inoltre, dovrà non sottovalutare la qualificata concorrenza di squadre dotate di grandi tradizioni ed attrezzate per raggiungere una competizione continentale. Milan, Roma, Juventus, Palermo, Sampdoria ed altre squadre emergenti sono pronte ad affrontare la bagarre che si svilupperà per ottenere, nella prossima stagione, la partecipazione ad una delle due competizioni europee.
 

Dopo aver recuperato Pazienza e Grava, Mazzarri sottolinea il momento magico che sta vivendo Paolo Cannavaro. In una intervista rilasciata al quotidiano “Corriere dello Sport” il tecnico partenopeo elogia il giocatore a cui ha restituito condizione e morale, ipotizzando per Paolo anche una chiamata, da parte di Lippi, in Nazionale: “Se mantiene questo rendimento, il nostro c.t. lo chiamerà. Non vedo altri difensori italiani che stiano facendo così bene. Paolo è talmente serio, di bella tecnica, legato alla maglia. E sabato ero felice per lui quando il pubblico di Napoli lo ha osannato dopo che lo aveva contestato tempo fa”


Affinchè il Napoli possa eguagliare il record del campionato del secondo scudetto ovvero raggiungere il sedicesimo risultato utile consecutivo e proseguire nell’opera di consolidamento dell’attuale quarta posizione in classifica, Mazzarri, oltre a continuare con assiduità il lavoro riguardante la gestione della squadra, rivolge agli arbitri un accorato appello affinchè essi prestino maggiore attenzione a ciò che avviene nell’area perché certe sviste – secondo il parere del tecnico- sono costate al Napoli, sei punti.
 

Napoli vuole tornare in Europa e per far si che questa legittima ambizione abbia un positivo riscontro al termine del campionato in corso, una città intera e tutta la tifoseria azzurra credono in un progetto che, nonostante qualche battuta di arresto, fino ad ora, si è rilevato vincente. Il notevole e crescente seguito di tifosi presenti al San Paolo ed in trasferta, quando è permesso loro di recarsi, testimoniano la passione e la convinzione di una tifoseria che, partita dopo partita, lancia agli azzurri un chiaro massaggio:
“In hoc signo vinces”
 

Vincenzo Vitiello

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Carlo Alvino a “Napoli Magazine Live”: “Il Napoli puo’ arrivare lontano”

Carlo Alvino a “Napoli Magazine Live”: “Il Napoli puo’ arrivare lontano”

Carlo Alvino, giornalista sportivo, e’ intervenuto telefonicamente a “Napoli Magazine Live”, trasmissione sul Napoli prodotta da “Napoli Magazine” (www.napolimagazine.com) e condotta da Vincenzo Vitiello, in onda dal lunedi’ al venerdi’ dalle 21 alle 22.30 su www.napolimagazinelive.com, rispondendo alle domande dei tifosi partenopei in video (Massimo da Colonia, Paolo da Cosenza, Ciro da Barcellona, Paolo da Cosenza e Nando da Parma) coordinate da Vincenzo Vitiello, oltre alle tantissime domande degli amici in chat (da ogni parte del mondo): “Il Napoli? Bisogna giocarsela partita dopo partita, facendo un passo alla volta. Solo cosi’ si arriva lontano”.

Riguarda l’intervento video, coordinato da Vincenzo Vitiello, ascoltando le parole di Carlo Alvino:

VIDEO INTERVISTA SU USTREAM.TV

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Napoli, Mazzarri: “Ci sono altre 19 finali”

Napoli, Mazzarri: “Ci sono altre 19 finali”

“La vittoria della svolta? No, ci sono altre 19 finali”
10.01.2010 21.15 di Vincenzo Vitiello  
Fonte: napolimagazine.com
© foto di Federico De Luca
Walter Mazzarri, allenatore del Napoli, ha rilasciato un’intervista a “Napoli Magazine”: “In camicia avevo ancora caldo. Se non facevamo gol mi sarei tolta anche quella. Alcune decisioni arbitrali e la palla che non girava mi hanno fatto un po’ arrabbiare, ma in conclusione sono contento della prestazione. Il San Paolo, per assurdo, un po’ ci spaventa all’inizio. Il primo tempo e’ stato equilibrato. Penso alla crescita della squadra, non guardo la classifica. La Coppa Italia? Ci proviamo. Faro’ un po’ di turnover. Cerchero’ di mettere in campo la migliore formazione per tentare l’impresa. Dispiace per l’infortunio a Lavezzi, l’unica nota stonata. I tifosi? Apprezzano il nostro impegno. Da quello che ho capito non credo sia un infortunio così leggero per il “Pocho” e me ne dispiace. Dobbiamo affrontare le partite così come stiamo facendo e alla fine tireremo le somme. Tutte le partite sono difficili, dobbiamo lavorare sui dettagli, siamo una squadra giovane e dobbiamo crescere. Denis? La parola “riserva” riguardo a Denis non esiste, come per tutti i miei giocatori. E’ importante che tutti i ragazzi che lavorano si facciano trovare pronti come la settimana scorsa è accaduto per Cigarini e Datolo. L’equilibrio del campionato? Io voglio pensare che sia un livellamento in alto, che si tratti di un miglioramento qualitativo di tutte le squadre. La vittoria della svolta? No, ci sono altre 19 finali. E’ sicuramente un ottimo risultato quello che abbiamo ottenuto. Dodici risultati utili consecutivi non sono pochi. I cori razzisti contro Balotelli? Bisogna fare qualcosa, ma non sono per l’interruzione della gara in corso”.