GRAN GALA DEL CALCIO AIC 2017

GRAN GALA DEL CALCIO AIC 2017

Si è conclusa ieri 20/11/2017 la 7ª edizione del “GRAN GALÀ DEL CALCIO AIC”, la cerimonia di consegna dei riconoscimenti AIC. Sono stati premiati, tra gli altri, Maurizio Sarri, Kalidou Koulibaly, Marek Hamsik e Dries Mertens. Il tecnico, il difensore, il centrocampista e l’attaccante azzurri inseriti nella squadra ideale della scorsa stagione nella cerimonia organizzata dall’Associazione Italiana Calciatori.

Sarri è stato eletto miglior allenatore dalla giuria formata da tecnici e calciatori di Serie A. Giuria di eccellenza che ha votato anche Koulibaly, Hamsik e Mertens, tra il novero dei candidati ai “top 11”, inserendoli nella squadra ideale della scorsa stagione.

Questo l’elenco dei vincitori premiati durante il “GRAN GALÀ DEL CALCIO AIC”:

Portiere- Gianluigi Buffon (Juventus FC); Difensori- Leonardo Bonucci (Juventus FC)*, Alex Sandro (Juventus FC), Dani Alves (Juventus FC)*, Kalidou Koulibaly (SSC Napoli); Centrocampisti- Marek Hamsik (SSC Napoli), Radja Nainggolan (AS Roma), Miralem Pjanic (Juventus FC); Attaccanti Paulo Dybala (Juventus FC), Gonzalo Higuain (Juventus FC), Dries Mertens (SSC Napoli); Allenatore: Maurizio Sarri (SSC Napoli).

Vitiello (EuropaCalcio.it): Hamsik? Non si è calato ancora nei meccanismi di Benitez. Contro il Parma spero giochi Reveillere

Vitiello (EuropaCalcio.it): Hamsik? Non si è calato ancora nei meccanismi di Benitez. Contro il Parma spero giochi Reveillere

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Vincenzo Vitiello, direttore di europacalcio.it.Queste le sue parole:Hamsik? Il gioco di Benitez è differente da quello di Mazzarri. Prima di tutto non si basa sulle ripartenze, ma si gioca palla al piede portando in avanti tanti giocatori. Gli spazi sono ristretti ed è per questo che Hamsik incontra delle difficoltà nell’attaccare. Giocando più avanzato, lo slovacco non trova quella posizione giusta perché non si è calato del tutto nei meccanismi di Benitez – afferma Vitiello -. Reveillere o Armero contro il Parma? Probabilmente giocherà il nuovo arrivato. Le notizie che giungono da Castel Volturno sono positive e il ragazzo ha tanta voglia di esordire in maglia azzurra. Se contro il Parma dovesse giocare Armero, sarei preoccupato perché da quelle parti gira un certo Biabiany. Sembra che Reveillere stia bruciando i tempi e potrebbe dare un grosso aiuto al Napoli non solo contro il Parma, ma anche per il prosieguo della stagione. La società azzurra, però, nel mercato di gennaio sono certo che interverrà in quella posizione del campo con un acquisto di primissimo livello”, ha cosi concluso Vitiello.

ASCOLTA L’INTERVISTA:

http://www.youtube.com/watch?v=Qz8v3Oy6gqQ

Per un giornalismo migliore: basta con le telenovele Per un giornalismo migliore: basta con le telenovele

Per un giornalismo migliore: basta con le telenovele Per un giornalismo migliore: basta con le telenovele

Ezequiel Lavezzi non ha mai detto di voler andare via da Napoli, non ha mai pranzato né conosciuto il presidente dell’Inter Massimo Moratti”: Queste le dichiarazioni  del procuratore del Pocho, Alejandro Mazzoni,  rilasciate giovedì nel corso della trasmissione “Si Gonfia le Rete”. Due giorni non sono bastati per fare terminare la formulazione di teoremi impostati su delle ipotesi forse non supportate da validi e reali informazioni.

All’inizio della scorsa stagione molti media sfidarono un opinione pubblica scettica sulle loro affermazioni riguardanti la partenza dalla città partenopea di Walter Mazzarri e Marek Hamsik. Non contenti dell’esito finale del calciomercato, che vedeva l’allenatore ed il calciatore slovacco restare all’ombra del Vesuvio, rilanciarono le loro infondate supposizioni con l’affermazione. “Vedrete  a gennaio quando Hamsik dirà a De Laurentiis di voler andare via da Napoli” Pur sconfitti e reiteratamente perdenti, alcuni media, si ripropongono con la telenovela Lavezzi.

Non sono nei pensieri del Pocho e non posso affermare se indosserà la casacca azzurra anche nella prossima stagione ma, “non vendendo fumo”, mi limito a ricordare, brevemente, la storia del vero giornalismo:

Nel corso del tempo, e in particolare nella seconda metà del XX secolo, il giornalismo – e con esso la libertà di stampa- è stato al centro di importanti battaglie: il presupposto di partenza era – e tale viene ritenuto ancora – che una editoria libera da ogni condizionamento possa garantire una società e un convivere civile migliori. Editoria libera, libertà di stampa? E’ possibile, oggi, riferire che queste battaglie possono aver dato al giornalismo in genere e quello sportivo in particolare i valori a cui si sono riferiti coloro che avevano intrapreso lodevoli iniziative al servizio di una informazione libera e corretta?.

“Qualificata e caratterizzata da obiettività, imparzialità, completezza correttezza dal rispetto della dignità umana, dell’ordine pubblico, del buon costume e del tempo libero sviluppo psichico e morale dei minori nonchè dal pluralismo delle fonti cui i giornalisti attingono conoscenze e notizie in modo tale che il cittadino possa essere messo in condizione di compiere le sue valutazioni, avendo presenti punti di vista differenti e orientamenti culturali contrastanti” Questo contenuto fondamentale per le professione di giornalista è riportato nella sentenza 112/1993 della Corte Costituzionale.

Si potrebbe analizzare, punto per punto, il contenuto della sentenza e verificare se lo scritto del legislatore viene fedelmente rispettato, ma tale compito non spetta al sottoscritto. Spetterebbe agli organi di vigilanza ma, soprattutto, ai lettori dei giornali. Non è di mia competenza analizzare se stiamo vivendo un periodo in cui l’informazione libera ed indipendente da ogni qualsivoglia pressione esterna stia fornendo lo spunto per avere, effettivamente, dei valori fondamentali ovvero, come sopra riportato, una società e un convivere civile migliori. Non è nemmeno mia intenzione procedere a tale disamina.

E’ mia decisa ed imprescindibile, da ogni sollecitazione esterna, volontà lavorare e rispettare, in ogni momento, le aspettative di coloro che, leggendo i miei articoli, possano essere sicuri di un fondamento a cui faccio, quotidianamente, riferimento: onestà intellettuale.

Il diritto-dovere di cronaca impone il riporto di ogni notizia attendibile o meno ma qualora fosse riportato un corollario oppure un teorema che possa far pensare a “qualcosa che viene ricevuto, come un dono, un profitto, il frutto di un’imposizione”, stiate certi: le mie osservazioni viaggiano su binari (magari scomodi e disagevoli per molti aspetti) che mai si uniranno a facili percorsi non facenti parte del mio modus vivendi alla stessa stregua del modo comportamentale osservato dai colleghi che ricalcano la via sopraindicata.

Vincenzo Vitiello

Napoli, ottima partenza in attesa di migliorare il reparto difensivo

Napoli, ottima partenza in attesa di migliorare il reparto difensivo

“Sono felice per me e per i tifosi, una massa impressionante che ci è stata vicina quando serviva. Era così che volevo cominciare, era cosi che me la immaginavo”. Queste le parole di Walter Mazzarri, in un’intervista riportata dal Corriere dello Sport, al termine della vittoriosa partita di Cesena. Non solo il tecnico ma anche la tifoseria azzurra voleva iniziare il campionato con un convincente successo contro il Cesena, una squadra che ha dimostrato di poter disputare un grande campionato in virtù dell’ottima campagna acquisti estiva e della guida tecnica di un preparatissimo allenatore che risponde al nome di Marco Giampaolo. Gli ottomila tifosi partenopei, accorsi al ‘Manuzzi’ da ogni parte d’Italia, hanno potuto constatare che il Napoli c’è ed è in grado di ripetere il magnifico campionato dell’anno scorso con uno sguardo al terribile girone di Champions League in cui è stata inserita.

Contro un Cesena, disposto in campo ottimamente a livello tattico da Gianpaolo ed in grado di rimontare il vantaggio iniziale del Napoli oltre a tenere in apprensione gli uomini di Mazzarri dopo il raggiungimento del pareggio, gli azzurri hanno affrontato il match con determinazione e la concentrazione necessaria per ottenere i tre punti contro una squadra romagnola che, probabilmente, risulterà un avversario ostico per tutte la compagini del massimo torneo nazionale big comprese. Dopo un primo tempo abbastanza discontinuo anche per l’intraprendenza del Cesena, il Napoli, nella ripresa, complice anche l’espulsione di Benalouane, ha dilagato convincendo, soprattutto, per il gioco espresso ed una fluidità di manovra che ha permesso l’opportuna circolazione di palla per eludere l’atteggiamento difensivo degli uomini di Giampaolo costretti a difendersi causa inferiorità numerica.

Mazzarri continua l’opera di perfezionamento di una squadra che necessitava ancora di qualche accorgimento tattico e di pedine fondamentali da inserire in un organico incompleto a livello qualitativo e quantitativo per affrontare un’impegnativa stagione che vede il club di De Laurentiis impegnato su tre fronti: campionato, Champions League e Coppa Italia. Gökhan Inler ha confermato il notevole bagaglio tecnico e le sue caratteristiche dimostrando di essere in grado di effettuare, a seconda delle circostanze, un gioco “sporco” utile alla squadra, di sapersi destreggiarsi negli spazi stretti, con semplici passaggi ai compagni, di impostare la manovra con notevole lucidità e precisione e di effettuare lanci millimetrici per i compagni che si inserivano sulle fasce. Inler è stato coadiuvato a metà campo, ottimamente, dal suo compagno di squadra e di Nazionale, Blerim Džemaili che, pur denotando una condizione ancora approssimativa a causa della sua massa muscolare che richiede un opportuno rodaggio, si è distinto in fase di contenimento e per l’abilità di utilizzare, in modo semplice, un gran numero di palloni. Maggio e Dossena in splendida forma psicofisica, attualmente, costituiscono uno dei punti di forza del Napoli: rapidi e precisi in fase di ripiegamento e pronti a proficui ed opportuni inserimenti sulle fasce laterali.
Il reparto difensivo desta qualche preoccupazione: a Cesena solo Campagnaro è stato in grado di assicurare un’ottima prestazione oltre a mettere a segno il goal del vantaggio del Napoli. Cannavaro, nel primo tempo, ha commesso errori di distrazione ma nella ripresa è ritornato ad essere tempestivo nelle chiusure e reattivo nelle giocate. In particolare Aronica è risultato essere in difficoltà e ha dovuto ricorrere a tutta la sua esperienza per far fronte a situazioni critiche.

Considerando che Marek Hamsik, quando è entrato in campo, ha dimostrato di essere indispensabile negli schemi di Mazzarri, Pandev, nonostante il clamoroso goal mancato a porta vuota, potrà essere utile nella presente stagione ed in attesa di una ritrovata condizione, in fase di realizzazione, di Edinson Cavani, Mazzarri dovrà provvedere a registrare il reparto difensivo nel migliore dei modi, magari, provvedendo ad utilizzare il giovane e valido Fernandez sul centro destra al fianco di Cannavaro e di Campagnaro a sinistra.

Manchester City e Milan saranno i due prossimi, ravvicinati, impegni che dovrebbero chiarire, in modo preciso, quali potranno essere le reali ambizioni di una squadra partenopea che si è presentata con le credenziali giuste ai nastri di partenza di un campionato che l’attende tra le protagoniste assolute.

Vincenzo Vitiello
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Napoli, un messaggio di Cavani fa gioire il popolo napoletano

Napoli, un messaggio di Cavani fa gioire il popolo napoletano

“Aspettatemi, che dopo la Coppa America ci divertiremo insieme”Questa frase di Edinson Cavani, riportata dall’odierna edizione del Corriere dello Sport, faceva parte di un video messaggio rivolto ai compagni di squadra che doveva andare in onda nel corso della festa di Dimaro l’altra sera.

Un Cavani determinato e motivatissimo per raggiungere grandi traguardi nel corso di una stagione che si presenta straordinariamente interessante per il club partenopeo.
L’attaccante uruguagio, al suo ritorno a Napoli, ritroverà, in primis, Walter Mazzarri, un allenatore al centro di molte critiche prima dell’apertura del calciomercato. Critiche ingiustificate ad un tecnico che voleva avere soltanto dei chiarimenti con De Laurentiis. Probabilmente, Mazzarri voleva assicurazioni, da parte del presidente, circa l’opportunità di iniziare il ritiro con un organico già definito, una rosa competitiva ed una pianificazione dei lavori prima di una stagione altamente impegnativa.
A nulla sono valse le smentite del tecnico toscano e della dirigenza juventina per convincere coloro che volevano Walter partente con destinazione Torino, a desistere da tale ipotesi. Bastava considerare che l’organico del club di Corso Galileo Ferraris non era idoneo per gli schemi attuati da Mazzarri e, con l’eventuale arrivo del tecnico, la Juventus avrebbe dovuto cambiare buona parte del parco giocatori.

“Una scelta di Mazzarri che anche altre volte ha adottato simili atteggiamenti per poter abbandonare il club di appartenenza. La Juventus non si può rifiutare perchè avere una simile occasione capita una sola volta nella vita di un allenatore” Più o meno, questo corrisponde alle motivazioni di coloro che erano sicuri o volevano pilotare il tecnico verso una destinazione che, pur prestigiosa, probabilmente non rientrava nei programmi di una persona intenzionata a proseguire un grande e proficuo lavoro iniziato e condiviso con Aurelio De Laurentiis.
Cavani ritroverà anche Marek Hamsik. Lo slovacco che, mai aveva espresso l’intenzione di abbandonare Napoli, all’improvviso, ha rilasciato interviste in cui, ambiguamente, si intravedeva l’intenzione di trasferirsi all’Ombra della Madunina con residenza in Via Turati presso ‘casa Milan’. Probabilmente il giocatore slovacco era stato influenzato ed inopportunamente consigliato verso questa eventuale scelta. Di fatto, a Dimaro, anche se le circostanze non permettevano altro da fare, ha intonato, insieme ai suoi compagni di squadra, un famoso slogan da stadio e quel “Chi non salta rossonero è” ha fugato ogni dubbio riguardante la permanenza del gioiello partenopeo alla corte di Mazzarri.
Cavani, inoltre, troverà molti volti nuovi a conferma dell’intenzione della società di rafforzarsi adeguatamente per competere sia in campionato che in Champions League. Il bomber azzurro avrà il piacere di constatare che, nelle fila del Napoli, giocherà Gökhan Inler.“Inler andrà alla Juventus perchè sia lui che la sua compagna vogliono una vita tranquilla ed ordinata non caotica come a Napoli dove le pressioni sono tante”. Torino, attualmente, rappresenta una piazza caldissima e le pressioni sono, forse, superiori a quelle che si possono subire a Napoli da una tifoseria che, solo per passione, manifesta un gratificante attaccamento alla squadra.
Anche questo concetto, quindi, era stato stravolto da chi, ignorando che Inler e la sua compagna mai si erano espressi in tal senso e che, alla base della trattativa tra il Napoli e lo svizzero, vi era un accordo tra gentiluomini: Gianpaolo Pozzo e Aurelio De Laurentiis rappresentano, forse, uno dei pochi esempi in cui una parola piuttosto che un pre-contratto ha un valore inestimabile, cosa rarissima nel calcio di oggi.
“Ciao ragazzi, volevo mandare un bacio ed un abbraccio a tutti. Appena termina la Copa America ci troveremo tutti insieme per divertirci” Afferma il Matador ed i presupposti affinchè i giocatori azzurri ed il popolo partenopeo si divertano, nella imminente stagione agonistica, ci sono tutti.
Vincenzo Vitiello
TMW