Mondiali-Italia: Il pregiudizio è un’opinione che non si fonda sul giudizio

Mondiali-Italia: Il pregiudizio è un’opinione che non si fonda sul giudizio

Buffon e Cassano“Abbiamo vinto solo quando non c’eri”: queste la parole di Antonio Cassano rivolte a Gigi Buffon e riportate da Repubblica, in riferimento a quanto esternato dal capitano della Nazionale italiana dopo l’inopinata uscita dai Mondiali 2014 dell’Italia.   Affermando: Abbiamo vinto solo quando non c’eri“,  il calciatore barese sostiene un dato di fatto inoppugnabile, ma che richiederebbe  un’approfondita riflessione sulle dichiarazioni del portierone azzurro: ‘Era il caso di alzare un polverone e di attribuire responsabilità varie, facendo  una selezione di merito  dei calciatori che hanno fatto parte della spedizione a Brasile 2014? Era il caso di stilare una lista dei ”buoni” e ”cattivi” inserendo tra coloro che -a suo giudizio- avrebbero dato molto come in altre occasioni, alla causa della Nazionale? Era il caso di tirarsi fuori da ogni eventuale responsabilità per il fallimento della spedizione azzurra? Era il caso di provocare ulteriori e pericolose fratture in un gruppo che potrebbe ancora fare parte di un progetto in vista dei campionati europei?   Non credo che sia il caso di rispondere a questi quesiti per non inasprire un clima già molto teso nell’ambiente azzurro, ma sono domande che richiederebbero un’onesta riflessione che non tenga conto dell’appartenenza dei calciatori ad una qualsiasi squadra.   Il tifo ed i vari interessi teniamoli da parte,  perchè non portano da nessuna parte e non contribuiscono al tentativo di ricondurre ad una verità distante da quella poco costruttiva, frettolosamente avanzata e deleteria in proiezione futura.   Cassano avrebbe preso anche le difese dei più giovani, attaccando Buffon e De Rossi: Vogliono decidere tutto loro“: se davvero questa frase corrisponde ad una verità riscontrata dal giocatore, l’affermazione richiederebbe un pronto intervento da parte dei dirigenti del Club Italia.   I  processi sommari non vanno mai effettuati da coloro che non sono preposti a tali funzioni, ma non vogliamo credere che nel ritiro azzurro qualcosa si è rotto tra senatori e nuovi arrivati.   I senatori, per la loro enorme esperienza, dovrebbero essere i moderatori di tali situazioni e, mai e poi mai, i promotori di una distinzione tra loro ed i giovani che vengono -dopo una lunga e meticolosa selezione- chiamati a far parte di un gruppo in cui si chiede loro di integrarsi.   Integrarsi? Ma come potrebbero farlo se, secondo quanto traspare dalle parole di Cassano, c’è pregiudizio nei loro confronti?   Verratti, Immobile, Insigne, Cerci, Candreva, Sirigu, Darmian, Marchisio, De Sciglio, Abate, Destro, Perin, un Balotelli pienamente recuperato ed altri sono il futuro della Nazionale ed il loro talento non va messo, minimamente, in discussione, ne si può ipotizzare uno scarso impegno da parte di calciatori che avevano come priorità nei loro progetti -o legittimi sogni- quella di vestire la maglia azzurra.   I senatori? Non solo in questo Mondiale ma anche nelle precedenti competizioni continentali ed iridate, hanno avuto modo di mettere in mostra la loro professionalità, le capacità tecniche ed altro: tutti potrebbero giudicare pregi e difetti di coloro che, attualmente, sono impegnati a perorare la propria causa, per cui sarà il tempo ed il nuovo ct della Nazionale a  ristabilire la verità e la giusta serenità.   ”Questi devono sempre fare la morale e dividere i buoni dai cattivi. Se avessimo vinto, vincevano loro. Invece abbiamo perso soltanto noi“: si può dissentire da ciò che afferma Cassano? Ci sono prove che possano avvalorare o mettere in discussione le dure parole espresse dal talento barese? In attesa di smentite o conferme, ognuno tragga le proprie conclusioni senza forzature mediatiche ed in piena onestà. La debacle in Brasile ha lasciato dietro di sé vecchie ruggini e nuovi veleni. ”Il pregiudizio è un’opinione che non si fonda sul giudizio”: affermava Voltaire. Indipendentemente da un qualsivoglia veritiero o non appropriato riferimento, sarebbe ora che i Senatori, in virtù della loro sventolata saggezza, mettessero al servizio del calcio italiano l’aiuto necessario per far crescere -insieme o in alternativa a loro- i nuovi che rappresenteranno i colori nazionali in un prossimo futuro.   “Abbiamo vinto solo quando non c’eri”: queste la parole di Antonio Cassano rivolte a Gigi Buffon e riportate da Repubblica, in riferimento a quanto esternato dal capitano della Nazionale italiana dopo l’inopinata uscita dai Mondiali 2014 dell’Italia.   Affermando: Abbiamo vinto solo quando non c’eri“,  il calciatore barese sostiene un dato di fatto inoppugnabile, ma che richiederebbe  un’approfondita riflessione sulle dichiarazioni del portierone azzurro: ‘Era il caso di alzare un polverone e di attribuire responsabilità varie, facendo  una selezione di merito  dei calciatori che hanno fatto parte della spedizione a Brasile 2014? Era il caso di stilare una lista dei ”buoni” e ”cattivi” inserendo tra coloro che -a suo giudizio- avrebbero dato molto come in altre occasioni, alla causa della Nazionale? Era il caso di tirarsi fuori da ogni eventuale responsabilità per il fallimento della spedizione azzurra? Era il caso di provocare ulteriori e pericolose fratture in un gruppo che potrebbe ancora fare parte di un progetto in vista dei campionati europei?   Non credo che sia il caso di rispondere a questi quesiti per non inasprire un clima già molto teso nell’ambiente azzurro, ma sono domande che richiederebbero un’onesta riflessione che non tenga conto dell’appartenenza dei calciatori ad una qualsiasi squadra.   Il tifo ed i vari interessi teniamoli da parte,  perchè non portano da nessuna parte e non contribuiscono al tentativo di ricondurre ad una verità distante da quella poco costruttiva, frettolosamente avanzata e deleteria in proiezione futura.   Cassano avrebbe preso anche le difese dei più giovani, attaccando Buffon e De Rossi: Vogliono decidere tutto loro“: se davvero questa frase corrisponde ad una verità riscontrata dal giocatore, l’affermazione richiederebbe un pronto intervento da parte dei dirigenti del Club Italia.   I  processi sommari non vanno mai effettuati da coloro che non sono preposti a tali funzioni, ma non vogliamo credere che nel ritiro azzurro qualcosa si è rotto tra senatori e nuovi arrivati.   I senatori, per la loro enorme esperienza, dovrebbero essere i moderatori di tali situazioni e, mai e poi mai, i promotori di una distinzione tra loro ed i giovani che vengono -dopo una lunga e meticolosa selezione- chiamati a far parte di un gruppo in cui si chiede loro di integrarsi.   Integrarsi? Ma come potrebbero farlo se, secondo quanto traspare dalle parole di Cassano, c’è una prevenzione nei loro confronti?   Verratti, Immobile, Insigne, Cerci, Candreva, Sirigu, Darmian, Marchisio, De Sciglio, Abate, Destro, Perin, un Balotelli pienamente recuperato ed altri sono il futuro della Nazionale ed il loro talento non va messo, minimamente, in discussione, ne si può ipotizzare uno scarso impegno da parte di calciatori che avevano come priorità nei loro progetti -o legittimi sogni- quella di vestire la maglia azzurra.   I senatori? Non solo in questo Mondiale ma anche nelle precedenti competizioni continentali ed iridate, hanno avuto modo di mettere in mostra la loro professionalità, le capacità tecniche ed altro: tutti potrebbero giudicare pregi e difetti di coloro che, attualmente, sono impegnati a perorare la propria causa, per cui sarà il tempo ed il nuovo ct della Nazionale ristabiliranno la verità.   ”Questi devono sempre fare la morale e dividere i buoni dai cattivi. Se avessimo vinto, vincevano loro. Invece abbiamo perso soltanto noi“: si può dissentire da ciò che afferma Cassano? Ci sono prove che possano avvalorare o mettere in discussione le dure parole espresse dal talento barese? In attesa di smentite o conferme, ognuno tragga le proprie conclusioni senza forzature mediatiche ed in piena onestà. La debacle in Brasile ha lasciato dietro di sé vecchie ruggini e nuovi veleni. ”Il pregiudizio è un’opinione che non si fonda sul giudizio”: affermava Voltaire. Indipendentemente da un qualsivoglia veritiero o non appropriato riferimento, sarebbe ora che i Senatori, in virtù della loro sventolata saggezza, mettessero al servizio del calcio italiano l’aiuto necessario per far crescere -insieme o in alternativa a loro- i nuovi che rappresenteranno i colori nazionali in un prossimo futuro. Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it LEGGI ARTICOLO SU EUROPACALCIO.IT

Esclusiva – Vitiello (Direttore Europacalcio.it): “Rossi o Insigne? Io avrei lasciato Cassano”

Esclusiva – Vitiello (Direttore Europacalcio.it): “Rossi o Insigne? Io avrei lasciato Cassano”

TrisIntervista ai microfoni di quifootballexpress per il direttore editoriale di Europacalcio.it, Vincenzo Vitiello. Ecco alcuni spezzoni del suo intervento in seno alla trasmissione in onda ogni martedì su www.quiradio.it.

Direttore, partiamo dal fatto più scottante: l’esclusione di Pepito Rossi dai 23 che partiranno per il Brasile. Convinto da questa scelta?

L’esclusione di Rossi mi lascia profondamente rammaricato per l’uomo prima di tutto e per il campione in secondo luogo. Detto questo non penso che Prandelli possa operare per il male della Nazionale: se ha fatto altre scelte un motivo di fondo c’è ed è da rintracciarsi in una migliore condizione fisica di chi parte per il Brasile. Credo che nella testa del c.t il ballottaggio iniziale fosse tra Insigne e Candreva, poi la tegola Montolivo ha cambiato tutto: alla fine l’ha spuntata il laziale, per le sue qualità di collante tra attacco e centrocampo. Insigne può ricoprire molti ruoli diversi, spaziando potenzialmente su tutto il fronte offensivo: può far male partendo dalla posizione classica, a sinistra, ma sa disimpegnarsi bene anche sulla corsia opposta. Io, piuttosto, il dubbio vero me lo sarei fatto venire a proposito di Antonio Cassano: meglio lui di Pepito?”.

Dove può arrivare questa Nazionale?

Difficile lasciarsi andare a pronostici, nessuno ha la sfera di cristallo. Di sicuro lo scoglio è il girone, perché Inghilterra e Uruguay sono da prendere con le pinze. Se il gruppo saprà essere compatto e unito Prandelli ed i tifosi italiani potranno togliersi molte soddisfazioni: non possiamo dimenticare di avere una rosa di tutto rispetto. La riserva di Buffon è il titolare del Psg, Verratti è già un leader e davanti c’è un certo Balotelli, uno che si sveglia quando annusa la competizione vera”.

 

Sarà 4-3-3? O sono più probabili i cambi in corsa, come in qualche modo ha cercato di far capire il c.t?

Il modulo di partenza può essere quello, perché ci sono gli esterni di ruolo, come Cerci, Candreva, lo stesso Insigne. Poi è chiaro che la formazione si plasmerà a seconda delle esigenze: nel calcio moderno non puoi permetterti di fossilizzarti su un modulo soltanto”.

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Italia: scelte fatte da Prandelli e non da un popolo di ct!

Italia: scelte fatte da Prandelli e non da un popolo di ct!

Prandelli 123Dopo la diramazione della lista dei convocati per il Mondiale in Brasile, come spesso accade in Italia, sono piovute critiche su Prandelli per aver escluso Giuseppe Rossi e Mattia Destro.

Che siano i due calciatori a manifestare delusione, rientra nella normalità delle legittime reazioni. Ricevere una prima indicazione riguardante la possibilità di partecipare al Mondiale, dopo aver condotto un’intera stagione con il pensiero rivolto alla manifestazione brasiliana ed essere stati scelti nel gruppo dei 30 calciatori nella prima selezione, lasciava ben sperare di poter far parte della spedizione azzurra al torneo iridato.

La delusione derivante dalla esclusione dalla lista dei 23 giocatori è ben comprensibile anche da parte delle tifoserie delle squadre a cui appartengono coloro che sono ritornati a casa.

Incomprensibile, invece, le analisi abbastanza faziose e pretestuose fatte da alcuni media ed addetti ai lavori.

Sono state scritte pagine, in questi giorni,  con le più svariate argomentazioni senza un minimo di raziocinio e/o una qualsivoglia prova supportata dal parere di qualche componente dello staff tecnico della Nazionale.

Tante illazioni verso le scelte dl ct azzurro e poche considerazioni sulla sua buona fede e su un operato che tiene conto del bene della Nazionale Italiana.

Rossi e Maggio venivano da infortuni, diversificati per la loro gravità, che li  hanno costretti a restare lontano dai campi di gioco per molto tempo. Probabilmente per Maggio, dopo l’ultimo test contro l’Irlanda, il tecnico ha valutato che la squadra è ben coperta, in quel ruolo, da Darmian, De Sciglio ed Abate.

La decisione di rinunciare all’esterno destro del Napoli -che ha disputato interamente le partite del girone di qualificazione-  non solo non è stata mai oggetto di critiche, ma è stata accettata con serenità dallo stesso giocatore e da tutto l’ambiente napoletano.

Giuseppe Rossi, giustamente, per il suo grande valore, andava monitorato con attenzione con la speranza di poter recuperare un calciatore in grado di essere determinante per le prestazioni della squadra azzurra.

Molti media,  per la volontà di vedere ad ogni costo il Pepita titolare nello scacchiere di Cesare Prandelli, hanno forse involontariamente tentato di interferire nel lavoro del ct, anticipando il probabile inserimento di Rossi nella lista dei 23 e la conseguente esclusione di Lorenzo Insigne, che nei test fisici effettuati era risultato il migliore sotto molti profili.

L’infortunio occorso a Montolivo ha complicato ulteriormente le decisioni prese da Prandelli, che probabilmente oltre ad effettuare scelte alternative ha intenzione di modificare il modulo tattico, alternando il 4-2-3-1 con un 4-3-2-1 oppure un 4-4-2 magari con centrocampo a rombo. Insigne, essendo un calciatore versatile, può interpretare bene il suo ruolo in tutti gli assetti tattici citati.

 

Qualcuno aveva addossato colpe a Rafa Benitez attribuendogli le responsabilità per la probabile esclusione del ragazzo di Frattamaggiore.

I pareri dei tanti addetti ai lavori, che si  vestono periodicamente con i panni di commissari tecnici ogni volta in cui devono riservare critiche gratuite ad un qualsivoglia personaggio calcistico, erano sostenuti dalla convinzione che il tecnico spagnolo aveva peggiorato, nel corso della stagione appena conclusasi, la posizione in campo di Insigne e conseguentemente le sue prestazioni.

Il golden boy partenopeo, invece, potrebbe aver raggiunto la completa maturità sotto la sapiente guida di Benitez. La sua duttilità gli permette di potersi esprimere, in modo ottimale, in un attacco a tre ed in posizione laterale sia a destra che a sinistra. Potrebbe giocare come seconda punta oppure dietro agli attaccanti. Non realizza molti goal -come era abituato a fare nelle precedenti stagioni- ma il suo contributo a centrocampo e, soprattutto, nelle ripartenze, è notevole.

Possiede una grande tecnica individuale ed in situazioni in cui altri preferiscono tergiversare, Insigne si cimenta con successo nell’uno contro uno conquistando, per la sua squadra, un’importante superiorità numerica.

A Roma, nella finale di Coppa Italia, ha messo in mostra tutte le sue qualità e si è fatto trovare pronto anche in fase conclusiva realizzando due goal alla Fiorentina, determinanti per la conquista del trofeo tricolore.

Chi  avrebbe voluto assistere alle partite della Nazionale in Brasile con in campo il grande Giuseppe Rossi? Gli amanti del calcio e coloro che tengono alle sorti della nostra Nazionale certamente già pregustavano la rinascita completa di Pepito, magari con espluà tecnici in grado di contribuire ad un’Italia vincente.

Non avendo la sfera di cristallo, non possiamo apprendere in anticipo se la Nazionale uscirà al primo turno, nelle successivi fasi della competizione iridata oppure se -per ciò che nel calcio a volte capita- possa ritornare vincente in Italia, ma … sappiamo che Cesare Prandelli ha operato per il bene del gruppo, ha effettuato scelte dettate dalla sua grande professionalità e non da fattori geopolitici come spesso -forse- accade.

Chapeau Mister e Forza Italia!

 

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

 

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Ripuliamo il Parco del Vesuvio – CleaNap lancia la sfida

Ripuliamo il Parco del Vesuvio – CleaNap lancia la sfida

Riceviamo e diffondiamo il comunicato di CleaNap e invitiamo tutti a leggere con attenzione.

CleaNap per Let’s do it world 2012 – Da Napoli al resto del Mondo

CleaNap è un movimento indipendente di cittadinanza attiva, formato da un organico di giovani ragazzi campani.

Il nostro nome è una crasi tra il verbo To Clean e NAP(oli), la nostra città. Abbiamo pochi mesi di vita, ma pregni di soddisfazioni: dall’11 giugno abbiamo proposto performance socialmente utili che hanno avuto successo e risonanza mediatica anche internazionale. Le nostre proposte, avanzate via facebook o sul blog, lanciano degli appuntamenti a cui ogni cittadino può partecipare “armato” di scopa, palette e quant’altro possa essere utile per ripulire una piazza, una via, una zona della città.

CleaNap è partner italiano di Let’s do it! per il World Cleanup 2012,  un’azione congiunta di volontari di tutto il mondo, capace di unire oltre 100 nazioni, con lo scopo di pulire dalla spazzatura illegale oltre 100 paesi e aumentare la consapevolezza delle persone in tutto il mondo.

“Non si tratta soltanto di amare la natura, si tratta di far aprire gli occhi sul fatto che la spazzatura è la risorsa più bistrattata al mondo”, afferma l’imprenditore Rainer Nolvak, uno dei promotori dell’azione.

Per il World Cleanup 2012, ogni paese partecipante organizzerà, tra il 24 marzo 2012 e il 25 settembre 2012, una giornata di pulizia volontaria a livello nazionale o cittadino. Al momento, nel mondo, ci sono squadre di volontari che si stanno organizzando in quasi 60 paesi: Afghanistan, Albania, Austria, Bangladesh, Barbados, Bénin, Brasile, Bulgaria, Burkina Faso, Cambogia, Cile, Repubblica democratica del Congo, Estonia, Finlandia, Francia, Gambia, Georgia, Ghana, Croazia, Cipro, India (New Delhi, Hyderabad, Lucknow, Patna), Indonesia, Italia, Kenya, Kazakhstan, Kosovo, Lituania, Liberia, Latvia, Macedonia, Moldova, Marocco, Nepal, Paesi Bassi, Nigeria, Niger, Portogallo, Romania, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Senegal, Serbia, Slovenia, Spagna, Sri Lanka, Sudan, Thailandia, Tanzania, Togo, Turchia, Uganda, Ucraina, Regno Unito, USA (San Francisco) e Russia.

Per quanto ci riguarda, abbiamo un progetto molto ambizioso, che per essere realizzato ha  bisogno di un appoggio massiccio da parte di tutti, cittadinanza, privati e istituzioni: vogliamo ripulire il Parco Nazionale del Vesuvio!

Noi, da soli, possiamo fare ben poco! CleaNap è un prodotto della rete, ci organizziamo mediaticamente, ci incontriamo nelle piazze per discutere, ma ora ci servono partner appassionati al progetto, che ci aiutino con la campagna mediatica e pubblicitaria dell’evento, in modo da ottenere una sempre maggiore visibilità e adesione. Ci serve un supporto organizzativo e logistico. Ci servono privati e lavoratori del settore che possano aiutarci con le loro competenze e indirizzarci verso la corretta gestione di ciò che raccoglieremo. Ci servono persone, tante, che vogliano unirsi a noi da tutta Italia per ripulire un luogo simbolo per tutto il Paese.

L’ente parco ha un’importanza strategica nazionale, ma è indissolubilmente legato all’amaro destino di Napoli e alle stolte politiche di gestione (abusive e non) che si sono susseguite negli anni e che hanno reso la nostra città vittima dell’ordinaria emergenza rifiuti.  In un’area protetta, sono stati sversati rifiuti di ogni tipo: littering, rifiuti ingombranti, sostanze speciali e anche altamente tossiche. Ciò che urge in quei luoghi è una bonifica radicale, per restituire alla città un’area verde ineguagliabile per flora e fauna, candidata ad essere una delle sette meraviglie naturali del mondo. A seconda della adesioni, potremo realizzare obiettivi sempre più importanti: non solo, quindi, il recupero di spazzatura abbandonata nella natura, ma anche un vero e proprio intervento strutturale, che potremo realizzare solo con l’aiuto delle istituzioni e degli addetti ai lavori. Abbiamo bisogno anche degli strumenti più semplici e soprattutto dell’entusiasmo di tutti.

L’idea per l’azione è stata avanzata da Let’s do it!, un movimento civico partito nel 2008 in Estonia, quando il 3 maggio  50.000 persone hanno aderito ad una azione di pulizia volontaria e raccolto 10.000 tonnellate di rifiuti in 5 ore nell’intero territorio nazionale. Il report video sull’azione si è diffuso in maniera virale e, ad oggi, le azioni di pulizia sul modello dell’Estonia sono state replicate in 15 paesi con risultati impressionanti: complessivamente 2,4 milioni di partecipanti con una percentuale tra il 4% e il 14,7% della popolazione nazionale coinvolta.

“Con queste azioni, abbiamo attuato la semplice filosofia di Let’s Do It! che si basa principalmente sulla pragmaticità: invece di biasimare qualcun’altro, cerca di capire come puoi migliorare le cose e invita tutti ad unirsi a te”, sottolinea Nolvak.

Per il 2012 i promotori mirano a unire gli sforzi dei volontari in almeno 100 paesi – così c’è spazio per chiunque voglia ancora unirsi.  Queste azioni, che sono state effettuate con successo da persone appassionate, da volontari provenienti da ambienti molto diversi, dimostrano che tutti noi possiamo fare la differenza.

Questo è il momento giusto per saltare a bordo. Un Mondo libero dai rifiuti è possibile. La squadra del World Cleanup 2012 invita tutte le persone e i paesi che desiderano essere parte di queste Olimpiadi per il mondo pulito ad unirsi a noi!

Per saperne di più e capire come sostenere e partecipare all’azione visita www.letsdoitworld.org

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We receive and distribute the press release of CleaNap and we invite everyone to read it carefully.
CleaNap for Let’s do it world 2012 – From Naples to the rest of the World
CleaNap is an independent movement of active citizens. Our name CLEANAP [‘kliInȜp] is a crasis and it comes out from the verb to Clean and our town’s name: NAP(oli). Our movement is young, but full of great satisfactions: since 11th June 2011, we have been promoting our “socially advantageous performances” and we have been receiving much attention from the Italian and foreign media. Our actions, spread by social networks such as FaceBook and Twitter, give every citizen the chance to be a “doer” of the change. Everybody can take part to it, just coming in the right place at the right our bringing a broom, a dustpan or a pair of gloves, contributing this way to regain an area of our own town.
CleaNap is the Italian partner of Let’s do it! for the World Cleanup 2012. Volunteer groups and organizations from different countries are initiating a global action called World Cleanup 2012, with the aim of cleaning up illegal garbage in 100 countries and raising people’s awareness worldwide. ”This is not just about the nature-lovers, it’s about everyone waking up to the reality that the garbage is the largest mistreated resource in the world,” states one of the action initiators, techentrepreneur Rainer Nolvak.
World Cleanup 2012 will consist of separate one-day cleanup actions, carried out country-wide or city-wide in participating countries between 24th of March 2012 and 25th of September 2012. Right now there are teams already gearing up in almost 60 countries all over the World: Afghanistan, Albania, Austria, Bangladesh, Barbados, Benin, Brazil, Bulgaria, Burkina Faso, Cambodia, Chile, Democratic Republic of the Congo, Estonia, Finland, France, Gambia, Georgia, Ghana, Croatia, Cyprus, India (New Delhi, Hyderabad, Lucknow , Patna), Indonesia, Italy, Kenya, Kazakhstan, Kosovo, Lithuania, Liberia, Latvia, Macedonia, Moldova, Morocco, Nepal, Netherlands, Nigeria, Niger, Portugal, Romania, Saint Lucia, Saint Vincent and the Grenadines, Senegal, Serbia, Slovenia, Spain, Sri Lanka, Sudan, Thailand, Tanzania, Togo, Turkey, Uganda, Ukraine, United Kingdom, USA (San Francisco) and Russia.
For the World cleanup 2012, CleaNap has a very ambitious project: we want to clean up the Mount Vesuvius National Park! But if you leave us alone, we cannot do that much, that’s why we need institutions, citizens and professionals! CleaNap was born on the net, we arrange our actions online and then we meet in the streets, but NOW we need passionate partners who can help us to spread our project in order to get more and more public echo, hence more potential adhesions. We deeply need privates and
professionals to help us with their knowledge and abilities. We need help to organize the action and its logistics. We need people, many people who want to join us from all over Italy (and all over the world!) to clean up a place which is a symbol for the whole Italian country.
The park has unfortunately become also a symbol of the terrible connection of legal/illegal garbage dumping; in a protected wild area there have been thrown tons and tons of waste: littering, bulky goods, electronic garbage, toxic rubbish (asbestos and toxic mud), and there is even a huge legal dump.
A great environment reclamation should be done, because we do not want to accept that one of the most beautiful natural places of the Earth, one of the candidates to the New 7 Wonders of Nature, could be in such a terrible slump. According to the people who will support our action, we could be more and more effective to regain our Mount Vesuvius: not only the cleaning up of the “easy” littering then, but a well-framed intervention for our volcano if institutions and professionals will help us. We need everybody’s enthusiasm and competence! The idea for the action grew from the Let’s Do It! civic movement that started in 2008 in a small Baltic country of Estonia, when on 3rd of May 50 000 people came out and picked up 10 000 tons of waste in 5 hours, cleaning up the whole territory of the country. The video report on the action went
viral and now the one-day cleanup model has been replicated in 15 more countries with staggering results – altogether 2,4 million participants and from 4% to 14,7% (of the whole population) participation rate per country.
“We have been implementing the simple and very practical Let’s Do It! philosophy through those actions – don’t blame someone, instead just figure out how you can make things better and invite everyone to join you,” points out Nolvak. For next year the initiators are aiming to unite the volunteers’ efforts in at least 100 countries – thus
there is room for many more to join in. These actions that have been successfully carried out by dedicated people, volunteers from very different backgrounds, prove that we all can make a difference.
Now is a good time to jump on board. World that is free of waste is possible. The team of World Cleanup 2012 invites all the people and countries who wish to be a part of these Olympic games for the clean world – join us!
Read more and see how you can support and join the action: www.cleanap.wordpress.com, www.facebook.com/CLEANAP and www.letsdoitworld.org .
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Vota il Vesuvio tra le 7 meraviglie del mondoVota il Vesuvio tra le 7 meraviglie del mondo

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Anche il Vesuvio è candidato ad essere annoverato tra le ‘sette meraviglie del mondo’. Il vulcano è stato selezionato quale ‘bellezza italiana’ tra i 28 finalisti mondiali tra cui figurano anche le Maldive, il Grand Canyon, la Foresta amazzonica, il Mar Rosso e le Galapagos.
Il concorso è stato ideato dalla NewOpenWorld Corporation per individuare le 7 meraviglie naturali del pianeta.

Vota per il Vesuvio e per l’Italia su: http://www.new7wonders.com