Vitiello, dir. EuropaCalcio.it: ”A gennaio il Napoli dovrà acquistare calciatori di spessore. Benitez non cambierà sistema di gioco”Vitiello, dir. EuropaCalcio.it: ”A gennaio il Napoli dovrà acquistare calciatori di spessore. Benitez non cambierà sistema di gioco”

Vitiello, dir. EuropaCalcio.it: ”A gennaio il Napoli dovrà acquistare calciatori di spessore. Benitez non cambierà sistema di gioco”Vitiello, dir. EuropaCalcio.it: ”A gennaio il Napoli dovrà acquistare calciatori di spessore. Benitez non cambierà sistema di gioco”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Vincenzo Vitiello direttore di EuropaCalcio.it. Queste le sue parole:

“Il Napoli ha commesso gravi errori in fase difensiva nella sfida contro il Borussia Dortmund. Probabilmente qualche aspetto non è stato messo in rilievo e Zuniga e Mesto stavano tamponando i limiti. È chiaro che con la loro assenza, la qualità sia venuta meno. Il mercato che dovrà fare il Napoli a gennaio deve essere condotto con intelligenza e con lo sguardo rivolto al futuro. Non dovranno arrivare ripieghi, ma giocatori di spessore, da Napoli, che possano quindi garantire un ottimo finale di stagione e creare le premesse per un futuro roseo. Al Napoli manca un centrale difensivo dallo spessore di Albiol e Antonelli non va a migliorare la difesa, se non in minima percentuale – afferma Vitiello

Lazio-Napoli? Petkovic ha cambiato spesso modulo e nelle ultime partite. Non so con quale modulo il tecnico giocherà, ma sappiamo che Benitez non modificherà il suo sistema di gioco. Il modulo di Benitez prevede la presenza di due mediani che sappiano fare filtro. Inler nell’Udinese giocava in un centrocampo a tre, mentre nel Napoli ciò non accade”, ha cosi concluso Vincenzo Vitiello.

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

ASCOLTA  L’INTERVISTA:

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  La Juve vede il traguardo. AAA Napoli cercasi. Interesse campionato solo per la Champions League  La Juve vede il traguardo. AAA Napoli cercasi. Interesse campionato solo per la Champions League

La Juve vede il traguardo. AAA Napoli cercasi. Interesse campionato solo per la Champions League La Juve vede il traguardo. AAA Napoli cercasi. Interesse campionato solo per la Champions League

La predisposizione d’animo che l’atleta acquisisce quando raggiunge un buon livello di autostima oltre ad una sufficiente fiducia in sé e nelle proprie capacità nell’affrontare una specifica situazione competitiva, si definisce mentalità vincente.

MENTALITA’ VINCENTE DELLA JUVENTUS- La 28ma giornata del campionato di serie A ha posto in rilevo un aspetto importante: ad essere decisiva per raggiungere grandi traguardi è stata, ancora una volta, la mentalità vincente di una squadra che ha metabolizzato – nel corso della sua lunga e gloriosa storia calcistica ed attraverso convinzioni inculcate dai dirigenti societari, allenatori e staff tecnici- l’abilità nel gestire momenti fortunati e reagire ad episodi meno favorevoli con la giusta applicazione mentale necessaria ad ottenere successi importanti. Ed allora… la Juventus, per le caratteristiche sopradescritte, vede in lontananza quel traguardo che, molto probabilmente, consegnerà alla Vecchia Signora il secondo scudetto consecutivo. Contro il Catania, allo Juventus Stadium, gli uomini di Antonio Conte stavano per concludere il match con un pareggio che, comunque, avrebbe consentito loro di aumentare il distacco da un Napoli perdente e mortificato dal Chievo, ma la mentalità vincente, che non si manifesta all’improvviso e casualmente, ha permesso alla squadra bianconera di vincere la gara nei minuti di recupero contro la rivelazione del campionato in corso: il Catania di Rolando Maran, un allenatore che sta facendo sognare il popolo etneo per l’attuale classifica ed il gioco espresso dalla squadra.

AAA NAPOLI CERCASI- Il Napoli, pur avendo un organico non pienamente corrispondente a quello in possesso di altre compagini più accreditate a vincere il titolo tricolore, aveva illuso i propri supporters sulle possibilità di poter raggiungere traguardi impensabili, ma il sogno dei tifosi si è interrotto bruscamente. Dopo una fase REM, definita sonno paradosso perché è una fase caratterizzata da eventi che denotano una situazione tutt’altro che tranquilla e rilassante riferita alla reale condizione del Napoli negli ultimi mesi di campionato, la situazione è ritornata a rispecchiare i reali valori attuali delle squadre occupanti il vertice della classifica. Da rilevare un particolare disarmante per le ambizioni ventilate dal presidente Aurelio De Laurentiis, circa l’intenzione di portare la squadra azzurra ai vertici del calcio nazionale ed europeo: una qualsivoglia compagine che ha la fortuna e/o l’abilità di ben posizionarsi in classifica e di competere con la Juventus per la conquista di un traguardo prestigioso, si impegnerebbe in modo totale, senza soluzioni di continuità, per onorare ciò che il destino o la dea bendata gli ha servito in modo chiaro, su di un piatto d’argento. Una possibilità forse irripetibile, vista l’assenza di altre squadre concorrenti, di coronare un sogno cullato da circa ventitre anni dal popolo partenopeo desideroso di rivivere momenti memorabili.

LOTTA PER LA CHAMPIONS LEAGUE- Il Napoli, a Verona contro il Chievo, non solo ha messo la parola fine all’inseguimento della Juve, per il titolo tricolore, ma ha compromesso, non in modo irrimediabile, anche la conquista del secondo posto valido per l’accesso diretto alla Champions League della prossima stagione. La squadra azzurra è incalzata, a soli due punti di distanza, da un rigenerato e totalmente recuperato Milan convinto, piu’ che mai, che ogni traguardo, impensabile fino a pochi mesi fa, è possibile. Allo stato attuale, la squadra piu’ accreditata alla conquista del secondo posto è proprio il Milan senza trascurare la Fiorentina che si è imposta, con un netto 2-0, sulla Lazio, dimostrando di essere pronta a giocarsi le chance per arrivare nella massima competizione continentale. In standby Lazio e, soprattutto, l’Inter in attesa di poter definire e verificare, dopo un’attenta analisi sulle discontinue prestazioni fornite in questa fase della stagione, se ed a quale competizione europea parteciperanno.

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

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Napoli, Mazzarri verso l’Inter. Cavani e Conte al Chelsea? Per il dopo Matador no a SanchezNapoli, Mazzarri verso l’Inter. Cavani e Conte al Chelsea? Per il dopo Matador no a Sanchez

Napoli, Mazzarri verso l’Inter. Cavani e Conte al Chelsea? Per il dopo Matador no a SanchezNapoli, Mazzarri verso l’Inter. Cavani e Conte al Chelsea? Per il dopo Matador no a Sanchez

ESCLUSIVA EUROPACALCIO.IT – Nel pieno della corsa scudetto e probabilmente al culmine di un progetto ri-cominciato 3 anni e mezzo fa, il Napoli sembra arrivato di fronte ad un bivio. Al raggiungimento dell’obiettivo di fine stagione, ovvero la partecipazione alla prossima Champions League, indipendentemente dalla eventuale conquista del tricolore, è legato il futuro dei due uomini simbolo della squadra azzurra: l’attaccante Edinson Cavani ed il tecnico Walter Mazzarri. In questo momento la società azzurra tiene in piedi due piste, egualmente percorribili, ma legate indissolubilmente al risultato di fine campionato.

Le possibilità che il tecnico toscano resti a Napoli sono davvero poche e al di là della eventualità, paventata dallo stesso, di un anno sabbatico, sono parecchie le società interessate a lui qualora dovesse davvero andare via dalla città del sole. In Italia, soprattutto, due sono i club che seguono da vicino l’evoluzione della vicenda Napoli-Mazzarri, la Roma e l’Inter. Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di EuropaCalcio.it, Walter Mazzarri, in questo momento, sarebbe più propenso ad accettare l’avventura nerazzurra, in quanto la rosa che troverebbe alla Pinetina sarebbe più confacente alle sue esigenze. Alla Roma, dove il parco giocatori è stato costruito in due anni da tecnici, Luis Enrique e Zeman, molto diversi da lui, sarebbe costretto a richiedere investimenti ed a dover quasi ricominciare da zero. Inoltre, all’Inter, Mazzarri potrebbe ritrovare Cassano, un talento ribelle che ha già gestito con successo alla Sampdoria, oltre a Gargano e probabilmente Campagnaro. In caso di conquista della Champions League, il tecnico di San Vincenzo potrebbe essere tentato dal restare e provare il secondo affondo nell’Europa che conta alla guida dei ragazzi azzurri. Comunque, il Napoli non è fermo ad attendere le decisioni del proprio allenatore riguardo alla sua permanenza sotto il Vesuvio ed ha già pronte le alternative, legate, come detto, in primis alla competizione europea che il club azzurro andrà ad affrontare nella prossima stagione. La prima opzione sul tavolo è Rolando Maran: l’attuale tecnico e primo artefice del miracolo Catania, potrebbe essere l’allenatore di un Napoli senza Champions e comunque con un progetto da rifondare. In caso di qualificazione alla massima competizione europea per club, invece, il tecnico su cui punterebbe il presidente De Laurentiis è Francesco Guidolin. L’attuale allenatore dell’Udinese, è il preferito dalla società per l’esperienza maturata in Serie A, per la sua competenza e personalità e, non per ultimo, per aver qualificato in due stagioni successive la compagine friulana ai preliminari di Champions League.

Il capitolo che riguarda il futuro dell’altro uomo a cui sono legati i successi del Napoli di questi anni, Edinson Cavani, è molto importante e significativo, soprattutto per i tifosi azzurri, che adorano, letteralmente, il campione uruguagio. Anche sul destino del Matador, EuropaCalcio.it è in grado, dopo aver raccolto una serie di indiscrezioni, di fornirvi anticipazioni molto attendibili. Per l’attaccante azzurro è probabile una cessione in Inghilterra e, mentre fino a poco tempo fa il Manchester City sembrava favorito sul Chelsea, ora sembra si siano invertite le parti. E’ partita una corte serrata del patron dei Blues, Roman Abramovich, al calciatore azzurro probabilmente legata alla corte che lo stesso magnate russo sta portando ultimamente all’allenatore della Juventus, Antonio Conte. Il tecnico bianconero, già estimatore di Cavani, è in corsa per la panchina londinese con un altro ammiratore del gioiello partenopeo, Josè Mourinho. Da qui le intenzioni, molto serie, di Abramovich di arrivare al pagamento della intera clausola rescissoria del’attaccante azzurro. EuropaCalcio.it è in grado di smentire anche le voci di un possibile ammorbidimento nelle richieste del Presidente De Laurentiis: per il patron azzurro la clausola di Cavani va pagata in toto, senza sconti. E’anche vero che in caso di conquista della partecipazione alla prossima Champions League, Edinson Cavani potrebbe, per la sorpresa di molti, restare a Napoli, ma la società azzurra ha già pronte due alternative: un calciatore più prospettico ed uno già più affermato. Secondo indiscrezioni raccolte, anche in questo caso certosinamente, da EuropaCalcio.it, il Napoli sarebbe sulle tracce dell’attaccante del Cagliari, Victor Ibarbo. Il calciatore colombiano, il cui modo di stare in campo simile a quello di Edinson Cavani, è il primo nome sulla lista partenopea per il dopo Matador. Senza dimenticare che la società azzurra non si sente sconfitta nella corsa ad Icardi, altra alternativa possibile in caso di cessione del numero 7 partenopeo, anche se l’italo argentino sembra propenso a voler sposare il progetto di un’altra sua pretendente, l’Inter. EuropaCalcio.it è nelle condizioni di smentire una volta per tutte anche le voci che vorrebbero il Napoli sulle tracce di molti attaccanti, in Italia ed in Europa: Matri, Muriel, Sanchez e Suarez, sono nomi mai circolati in società e quindi da non prendere in considerazione in vista di una possibile eredità da rilevare da Cavani.

Europacalcio.it è in grado di chiarire anche la situazione relativa a Mobido Diakitè e ad Hugo Campagnaro. Per quanto riguarda il difensore franco-senegalese in scadenza di contratto con la Lazio, si è arrivati agli ultimi dettagli: legati ai diritti d’immagine, argomento caro al presidente De Laurentiis, ed alla durata del contratto. Ad Hugo Campagnaro, ormai quasi accasato all’Inter, pare che il Napoli avesse offerto, invece, di prolungare il contratto in scadenza a giugno prossimo, per altri 2 anni con un aumento di 300 mila euro. Il calciatore, tramite il suo entourage, avrebbe chiesto 3 anni di contratto con un aumento maggiore di quello proposto dalla società azzurra, da qui la rottura quasi definitiva.

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  Napoli, un tempo per soffrire ed un altro per resuscitare: accade da molto tempo!  Napoli, un tempo per soffrire ed un altro per resuscitare: accade da molto tempo!

Napoli, un tempo per soffrire ed un altro per resuscitare: accade da molto tempo! Napoli, un tempo per soffrire ed un altro per resuscitare: accade da molto tempo!

“Il Napoli ha giocato il primo tempo più per non perdere che per vincere. Non bisogna aspettare un tempo per mettere Insigne”: questo il pensiero di Luciano Moggi ex dirigente di Napoli e Juventus, intervenuto nel corso di Goal Show, su Canale 9. Moggi, in breve, esprime un parere riguardante due punti importanti ed essenziali per poter consentire al Napoli di insidiare la Juventus fino al termine della stagione. E’ stato, ripetutamente, sottolineato che il pareggio conquistato a Roma contro la Lazio è un risultato buono considerando la forza della squadra biancoceleste quando gioca tra le mura amiche. Non ci si può esimere, tuttavia, dall’analizzare l’atteggiamento osservato dalla squadra azzurra nel primo tempo disputato all’Olimpico. Il Napoli, nel corso della prima frazione di gioco, è stato sottomesso da una Lazio determinata a conseguire un risultato che le potesse consentire di riprendere il ruolo di antagonista della Juve o, quantomeno, consolidare il terzo posto in classifica.

Walter Mazzarri è un ottimo allenatore, stimato da tutti gli addetti ai lavori e dal presidente De Laurentiis che sta, giustamente, cercando di convincere il tecnico toscano a proseguire nella conduzione tecnica di una squadra che allena con magnifica professionalità fornendo a tutti i suoi calciatori le giuste motivazioni per conseguire ottimi risultati, ma…

… il tecnico di San Vincenzo, forse per scelta personale, è troppo attendista nell’apportare quei correttivi ad una squadra che soffre certe situazioni tecnico tattiche che si presentano sul campo di gioco. Ritornando al match di Roma, come afferma Moggi, il Napoli ha dato l’impressione di voler giocare il primo tempo pensando a non perdere invece di tentare di contrastare la Lazio in un modo più confacente ad una compagine in lotta per il titolo tricolore ovvero: avanzare il baricentro della squadra, contrastare con maggiore efficacia il notevole pressing messo in atto dagli uomini di Petković, proporsi con maggior concentrazione, determinazione e cattiveria agonistica, non attender e troppo per apportare dei cambi riguardanti giocatori in non perfetta condizione psicofisica.

Mazzarri ha stabilito, all’interno del gruppo, delle rigide gerarchie e giustifica le sue scelte con motivazioni che mai coinvolgono meritocrazia e stato di forma dei giocatori.

Goran Pandev è un grande calciatore e la nuova collocazione tattica, datagli da Mazzarri, lo pone in un a situazione che non può prescindere dal una forma ottimale. L’attaccante macedone agisce come seconda punta al fianco ed al servizio di Cavani. Quando le sue condizioni non sono sufficienti a garantire un certo tipo di lavoro, non può essere determinate nè come realizzatore nè come assist man per il Matador.

Non bisogna aspettare un tempo per mettere Insigne”: un pensiero comune a molti osservatori e tifosi azzurri, quello espresso da Moggi. E’ stato sottolineato, più volte che Lorenzo Insigne è un giovane che non ha bisogno di essere gestito alla stregua degli altri giovani e prospettici calciatori. Le sue notevoli doti tecniche e tattiche sono state rilevate nello scorso anno nel Pescara, nella Nazionale Under 21 e nelle partite di campionato disputate nella presente stagione.

Insigne è stato consacrato miglior giovane della serie B nello scorso campionato. La serie cadetta è un valido banco di prova per fornire indicazioni sulla tenuta e validità dei giocatori e non tutti risentono del passaggio dalla B alla serie A. Forse non corrisponde a verità la motivazione fornita da Mazzarri circa l’utilizzo di Insigne a partita in corso per usufruire delle sue performance quando gli avversari, affaticati, non sono in grado di limitare il suo gioco: Lorenzo, in tante circostanze, partendo dall’inizio dei match, ha dimostrato la stessa esplosività di quando entra nel corso delle gare.

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

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Lazio-Napoli: le pagelle degli azzurriLazio-Napoli: le pagelle degli azzurri

Lazio-Napoli: le pagelle degli azzurriLazio-Napoli: le pagelle degli azzurri

De Sanctis –5: Teso per l’importanza del match e per la continua pressione della Lazio, particolarmente nel primo tempo, commette alcuni gravi errori in fase di rilanci ed uscite. Incolpevole sul goal di Floccari

Campagnaro –7: Inizia la partita in modo contratto e risente della insufficiente prestazione di tutta la difesa partenopea. Cresce alla distanza con chiusure appropriate e discreti appoggi nelle ripartenze. Nella ripresa sale in cattedra e conclude la sua gara con un Eurogoal che salva il Napoli

Cannavaro –4: Prestazione del capitano macchiata da gravi errori. Non si possono concedere più di due metri in area ad un grande Floccari in occasione del gol laziale. Impreciso negli anticipi. Nella ripresa regala palla Lulic che si invola tutto solo davanti a De Sanctis: salva Campagnaro che impedisce alla Lazio di realizzare il secondo gol.

Gamberini -6: Riesce a conservare la calma nelle situazioni più pericolose per il Napoli ed a chiudere in alcune circostanze rimediando anche ad errori di Cannavaro.

Mesto -5: Radu lo segue ovunque ed il laterale azzurro non trova mai lo spunto giusto. Non presiede la fascia in modo ottimale e non si fa trovare pronto per eventuali ripartenze
(Dal 55- El Kaddouri -5: dopo pochi secondi, dal suo ingresso in campo, una bel aggancio, al limite dell’area avversaria, con conseguente tiro, qualche buon appoggio a centrocampo ed il corner per il gol di Campagnaro, troppo poco per poter incidere nel corso del match!)

Behrami –5: Si perde nella confusione che regna, nel primo tempo, a centrocampo ed oltre a sbagliare facili appoggi non è brillante, come in altre occasioni, in fase di interdizione. Esce per infortunio

(dal 45′ Insigne -7.5: Incubo per la difesa laziale per tutto il secondo tempo sulla fascia sinistra. Lorenzo riesce, sistematicamente, a saltare l’uomo creando continue superiorità numeriche. Ripiega anche in fase difensiva quando la Lazio attua le ripartenze. Cambia il volto della partita con il suo ingresso in campo.

Inler -5: Abulico a centrocampo in fase di interdizione. Non riesce a dettare i tempi giusti al centrocampo e non risulta il calciatore che riesce a metter ordine nelle ripartenze. Si riscatta, parzialmente solo nel finale, con due tiri dalla distanza molto pericolosi,

Zuniga -5.5 Effettua il compitino sulla fascia sinistra senza infamia e senza lode. Non riesce a saltare l’uomo come in altre occasioni. Riesce a crossare ottimamente per Cavani in occasione della traversa colpita dal matador (Dall’80- Calaiò s.v.)
80′ Calaiò

Hamsik -7: Ottima prestazione dello slovacco. Sempre lucido e determinato a prender la squadra per mano fornendo al reparto ordine e geometrie E’ un punto di riferimento per i compagni di squadra e svolge benissimo anche il ruolo di centrocampista arretrato quando entra in campo El Kaddouri.

Pandev -4: Mai in partita. Primo tempo da dimenticare per l’attaccante macedone. Abulico, non entra nelle fasi importanti di gioco. Nella ripresa rallenta alcune ripartenze della squadra azzurra, perde palloni e spreca un’occasione favorevole al centro dell’area di rigore.

Cavani -6: Il solito gran lavoro di Edinson che retrocedendo anche in difesa risolve alcune pericolose situazioni. In attacco, pur non ricevendo alcuna collaborazione da Pandev colpisce una traversa e Lulic, successivamente, gli toglie ola gioia del gol anticipandolo nel momento in cui stava realizzando di testa a porta sguarnita.

Mazzarri: -5: La Lazio, sorprende tutti con un avvio molto aggressivo ma Mazzarri non riesce a leggere la partita in modo tale da invertire l’andamento poco favorevole alla squadra azzurra. Tiene in campo uno spento Pandev ed inserisce Insigne, con anticipo rispetto alle ultime partite, solo per l’infortunio occorso a Behrami. Non convincono nemmeno le sostituzioni che effettua successivamente: forse occorreva inserire Armero per dare consistenza alla fascia sinistra e magari Calaiò al posto di Pandev.

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

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