ENNESIMO PRETESTUOSO ATTACCO MEDIATICO A MAZZARRI

ENNESIMO PRETESTUOSO ATTACCO MEDIATICO A MAZZARRI

«Mazzarri non riesce a godersi lo straccio di un’impresa: vede fantasmi da tutte le parti, dice frasi sconnesse su presunte provocazioni e su qualcuno “destabilizzato dal 2° posto del Napoli”, ma a noi sembra che l’unico destabilizzato sia lui, inabituato a stare così in alto in classifica. Il risultato è stata la crisi di nervi dei suoi giocatori, impotenti contro una rimaneggiata Udinese. Udinese cui l’allenatore toscano non è riuscito in alcun modo a fare un altro straccio di un complimento nel dopo-partita, limitandosi a dire che “la partita l’abbiamo fatta noi”, “hanno tirato in porta 3 volte”, “hanno pescato i gol su nostri errori”. Uno che ha una mentalità come Mazzarri, purtroppo, non riuscirà nemmeno ad assorbire le lezioni che gli hanno dato prima Guidolin sul campo, poi lo splendido pubblico napoletano sugli spalti con quel generoso, commovente, interminabile applauso. Giusto tributo a una squadra, il Napoli, che merita un altro lungo, interminabile applauso da tutti i suoi avversari». Queste le parole di Luca Serafini, giornalista sportivo a Mediaset ed opinionista per Telenova e Milan Channel, nel suo editoriale su TMW: «Nel campionato del Napoli l’unico destabilizzato è Mazzarri»
Cambia l’autore dell’attacco ma i contenuti sono sempre gli stessi e Walter Mazzarri, continua ad essere oggetto di attacchi mediatici di notevole rilievo portati con prestestuse motivazioni. Il giochino è semplice: basta provocare il tecnico del Napoli, in vari modi, attendendo la sua legittima reazione. Mazzarri non ha mai parlato dei suoi coleghi, degli arbitri e di presunti complotti nei confronti del suo Napoli tranne quando, a precisa affermazioni degli intervistatori, ha avuto l’ardire di riportare la sua opinione. Tutto questo nonostante Walter abbia, più volte, precisato che il tutto nasce non per sua volontà. L’allenatore partenopeo ha ripetutamente chiesto di non portare le interviste su alcuni binari da lui poco graditi.
Coraggio Walter! Questi continui attacchi dimostrano che La temono come allenatore …oggi è il suo turno…domani toccherà a qualche giocatore … poi al presidente … ma l’obiettivo non è Lei, è il Napoli.
«Futuro Mazzarri? Resta a Napoli, non scherziamo, ha altri due anni di contratto, perchè dovrei mandarlo via?» Afferrma Aurelio De Laurentiis a SKY Sport 24. Uniti si vince, affrontando anche le insidie che provengono dai soliti…noti..posti la cui collocazione è ben conosciuta a Napoli.

Vincenzo Vitiello
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Il Napoli può essere l’anti Milan?

Il Napoli può essere l’anti Milan?

Tutti gli addetti ai lavori del mondo dl calcio si stanno chiedendo se il Napoli può essere considerato l’anti Milan. Prima dell’ultima giornata di campionato, la squadra più accreditata per insidiare il ruolo di leadership al club rossonero era l’Inter in virtù dalla considerazione che gli uomini di Leonardo devono recuperare, ancora, una gara.

L’inopinata sconfitta, subita ad Udine dalla squadra neroazzurra, ha riaperto il toto scommesse riguardante la più accreditata antagonista del Milan.
La battuta d’arresto subita della Lazio a Bologna ed il pari conseguito dalla Juventus a Marassi contro la Sampdoria, hanno bisogno di ulteriori riscontri per verificare se gli uomini di Edy Reja e la Vecchia Signora potranno ancora essere considerate due squadre in lotta per contrastare il percorso della squadra rossonera.
Vince e convince la Roma di Ranieri abituata a recuperi importanti dopo inizi di campionato alquanto anonimi e non in linea con le ambizioni societarie.

In un campionato dove tutto può accadere, per il grande livellamento dovuto ad alcun incompletezze di organico e/o a vari infortuni delle big del torneo, il Napoli si pone alla ribalta come la sorpresa del campionato e la legittima aspirante ad una delle prime quattro posizioni di classifica. Il popolo partenopeo continua a sognare un evento che, non essendo stato previsto ad inizio della stagione agonistica, potrebbe rappresentare il raggiungimento di un obiettivo societario previsto a lungo termine. Qualora il Napoli continuasse a fornire la attuali prestazioni, indipendentemente dal risultato conseguito al termine del campionato, sarebbe senza alcun dubbio la squadra in grado di competere con il Milan alla conquista dl titolo tricolore. Se, poi, un affascinate duello con i rossoneri dovesse protrarsi fino al termine dl torneo, il club napoletano comunque conquisterebbe un posto nella Champions League del prossimo anno.

Partecipare alla massima competizione continentale, nella prossima stagione, resta l’obiettivo primario del Napoli e, se raggiunto, costituirebbe un traguardo di tutto rilievo che testimonierebbe la crescita esponenziale di un società che, in breve tempo, è riuscita a portarsi dal baratro delle serie minori al vertice del calcio nazionale.

Il Napoli, forse attualmente, gioca il miglior calcio in Italia ed il merito dello spettacolo offerto dalla squadra è da attribuire a Walter Mazzarri: un condottiero che, assumendosi tutte le responsabilità per le scelte effettuate dalla società in sede di calcio mercato estivo, ha legittimato il suo credo calcistico, in merito alla volontà di avere un organico ridotto, con una mirabile gestione della rosa a sua disposizione.
Una difesa attenta e, a volte, impenetrabile, un centrocampo dotato di ottimi incontristi in grado anche di impostare la prima azione di ripartenza della squadra, le fasce laterali ben coperte da calciatori capaci di ben interpretare la fase difensiva e quella propositiva, Hamsik schierato tra le linee e pronto ad occupare l’out di sinistra, Lavezzi dedito ad esprimersi soprattutto in zona d’attacco e Cavani pronto ad aiutare gli atri reparti per proiettarsi prontamente in posizione da prima punta costituiscono un mosaico perfetto. Mazzarri, gradualmente, sta inserendo negli schemi della squadra Yebda, Sosa e Dumitru. Quando questi calciatori raggiungeranno il giusto affiatamento con i compagni e la completa integrazione nella disposizione tattica dell’allenatore, il Napoli avrà compiuto il primo passo verso un’ulteriore crescita in attesa di completare l’organico con un centrale difensivo mancino, un ottimo centrocampista ed un valido attaccante per poter sostituire Cavani in caso di necessità.
l Napoli, tra presente e futuro, è oramai una realtà del calcio nazionale ed in attesa di verificare se potrà essere considerato l’anti Milan, cresce continuamente offrendo sui rettangoli di gioco, maiuscole prestazioni.

Vincenzo Vitiello

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DIRETTA  TIFOSI

DIRETTA TIFOSI

Napoli2000.com – Diretta Tifosi, una produzione web di Napoli2000.com nata per dare voce a tutti i tifosi del Napoli sparsi in Italia e nel Mondo. Il programma condotto da Vincenzo Vitiello, andrà in onda su Napoli2000.com ogni lunedì  ed ogni mercoledì a partire dalle ore 21.00. Siete tutti invitati a partecipare a questa bellissima iniziativa scrivendo nella chat. Tutti i vostri commenti, i vostri pensieri e le vostre domande saranno letti in diretta, e sarete voi a dare vita al programma diventando protagonisti assoluti!!!

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Ti aspettiamo OGNI LUNEDI’ ED IL MERCOLEDI’ alle ore 21:00 su Napoli2000.com!!! …Perleremo del nostro Napoli, a volte, anche con graditi ospiti in diretta telefonica.

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MANDATO – OPERARE SUL MERCATO È DIVENTATO PIÙ DIFFICILE

Tommaso Mandato, procuratore sportivo e Presidente dell’Associazione SPORTFORM, ha rilasciato in esclusiva un’intervista a Napoli2000.com:

Siamo agli inizi di ottobre e già è in atto il toto-acquisti in previsione del calciomercato di gennaio. Tanti nomi di calciatori che, se acquistati, dovrebbero rimediare agli errori effettuati dalle Società nel mercato estivo. E’ tanto difficile formare l’organico in agosto per permettere agli allenatori di provare e, successivamente, scegliere moduli e schemi oltre a mettere a punto l’amalgama tra i calciatori della rosa?
«Operare sul mercato è diventato sempre più difficile, causa la mancanza di denaro e l’alta gestione dei costi, ma devo dire che il Napoli quest’anno si è mosso positivamente. Soprattutto sotto il profilo delle cessioni, come da anni non si vedevano. Certamente la Società dovrebbe ritornare sul mercato a gennaio, cercando di collocare ancora i calciatori in esubero e prendendo un paio di pedine che servirebbero ad integrare una rosa che sinora ha dato ottimi risultati».

Nel caso del Napoli, i dirigenti azzurri potrebbero correggere, in corso d’opera, alcuni errori di valutazione, in particolar modo, nel reparto d’attacco di una squadra che, attualmente, ha il solo Cavani con la caratteristica da bomber. Pensa che a gennaio Bigon potrebbe trovare l’attaccante giusto per sostituire Cavani in caso di calo fisico, squalifiche o infortuni vari?
«Dopo l’infortunio di Cristian Lucarelli, è diventato prioritario l’acquisto di un bomber di razza che possa essere una valida alternativa a quei calciatori che sinora hanno fatto benissimo, ma in considerazione dei numerosi impegni della stagione, necessita davvero tale acquisto».

Si parla di Maxi Lopez al Napoli a gennaio. Secondo Lei è una trattativa possibile e, soprattutto, conveniente sotto il profilo economico, visto il prezzo del calciatore?
«Resto sinceramente scettico sulla possibilità di acquisto di Maxi Lopez, ottimo calciatore che però quest’anno non riesce ancora a confermare quanto di buono fatto l’anno scorso, ma il prezzo alto richiesto e la voglia del calciatore di essere titolare fisso, sono due elementi che difficilmente consentiranno questo trasferimento»

Ha qualche idea su eventuali trattative che i dirigenti del club partenopeo potrebbero intraprendere per rafforzare la squadra , soprattutto, nel reparto difensivo?
«Cerco sempre di evitare di fare nomi dei vari potenziali acquisti, perchè il calciomercato ci ha insegnato che non basta la volontà da parte di una società per prendere questo o quel calciatore, ma è necessario una serie di concause che devono verificarsi contemporaneamente»

De Laurentiis ha riferito che l’obiettivo della società è quello di conseguire, al termine del campionato, una posizione tra il quinto ed il decimo posto. Indipendentemente dalle motivazioni che hanno indotto il presidente a dichiarare tale ipotetico traguardo da raggiungere, secondo lei, in questa stagione quali risultati potrà ottenere la squadra partenopea?
«Io penso che obiettivamente il NAPOLI può fare molto bene, perchè la squadra è compatta, determinata, rispecchia quello che è il carattere del proprio allenatore, ma soprattutto perchè dispone di Campioni come Cavani, Lavezzi ed Hamsik, che in qualsiasi momento con una giocata, possono risolvere la partita. Io mi auguro, anzi sono sicuro che il NAPOLI potrà migliorare la posizione ottenuta nella scorsa stagione»

Vincenzo Vitiello

Napoli2000.com

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INTERVISTA A LUCA URBANI, AGENTE DI IEZZO E VITALE

Napoli2000.com ha intervistato, in esclusiva, Luca Urbani, procuratore tra gli altri di Gennaro Iezzo e Gigi Vitale, quest’ultimo protagonista ieri sera in Europa League contro lo Steaua Bucarest del gol che ha dato il via alla rimonta azzurra, siglato a fine primo tempo. Ecco l’intervista integrale:

Vitale ha offerto una buona prestazione, a Bucarest, contro lo Steaua. Il ritardo di preparazione e di inserimento negli schemi della squadra del giovane difensore azzurro è stato evidente nel primo tempo ma il gol realizzato, nella prima frazione di gioco, ha restituito, a Vitale, fiducia al punto tale che, nella seconda parte del match, si è dimostrato un ottimo fluidificante. Complessivamente, come giudica la prova del suo assistito?
«Globalmente sono soddisfatto. Era normale che pagasse un dazio perché non giocava una partita ufficiale da maggio quando militava nel Livorno. Parlo dell’ultima giornata di campionato, Parma-Livorno: Gigi disputò una partita che era, oramai insignificante, perché il Livorno era già abbondantemente retrocesso. Da quel momento non ha fatto più un minuto in partite ufficiali. E’ normale che accusasse qualche difficoltà. Chiaramente questa difficoltà era un pò diffusa in tutti i reparti. Sono contento perché, trovando la via del gol, ha dato un’iniezione di fiducia a se stesso e, soprattutto al Napoli. La sua realizzazione ha permesso ai partenopei di completare la rimonta nel finale di gara».

In sede di calciomercato sembrava che il Napoli, in un primo momento, non volesse avvalersi delle prestazioni di Luigi, almeno in questa stagione. Vitale è passato dalla quasi esclusione dalla rosa del Napoli ad occupare un posto da titolare in squadra nell’Europa League. Cosa ha fatto cambiare idea alla società ed a Mazzarri?
«In primis, diciamo che c’era un discorso con le componenti tecniche e, nella fattispecie, con Bigon per cercare di farlo maturare ulteriormente e dargli delle possibilità che, magari, a Napoli non avrebbe avuto perché, essendo Dossena, dichiaratamente, il titolare ed Aronica, pur essendo un difensore, un giocatore in grado anche di coprire quel ruolo, a sinistra, ove anche Zuniga riesce ad adattarsi molto bene, magari c’era questa possibilità di vedere Gigi un pò sacrificato. Non ero, per la verità, entusiasta totalmente dell’idea che Gigi lasciasse Napoli. Pensavo che un Napoli che avesse tanti impegni, poi, potesse anche dare delle chance non solo a Gigi ma anche ad altri giocatori idealmente ai margini in quei momenti. Quindi, secondo me, era giusto tentare quel tipo di esperienza. Abbiamo concordato con la società e tutti siamo stati ben lieti di rimanere, in forma reciproca, chiaramente».

Crede che il Napoli farà affidamento su Vitale anche durante il campionato in corso e nel prosieguo dell’Europa League? Ovvero il giocatore potrebbe rientrare nei piani futuri della società?
«Questo è un augurio, un auspicio e, chiaramente, una speranza. Credo che Gigi doveva dimostrare di essere un’alternativa valida a Dossena. Non era facile e credo che lo abbia dimostrato. Vitale è un giocatore con caratteristiche completamente diverse da Dossena, però i due giocatori giocano nello stesso ruolo. Varia l’interpretazione però, secondo me, Gigi è un giocatore che ci può stare completamente nella rosa del Napoli anche perché è un calciatore molto giovane infatti la prossima settimana compie ventitre anni e potrebbe essere ancora un patrimonio della società».

Vi è stata anche una metamorfosi del giocatore con una maggiore efficienza in fase difensiva. Gigi veniva utilizzato maggiormente come ala che come terzino:
«E’ vero. Devo dire che questa è stata anche una sua forza infatti, in questi ultimi mesi, ha cominciato a prestare attenzione anche alla fase difensiva che non può essere sottovalutata per un esterno, caratteristica tecnica a cui tiene Mazzarri. L’allenatore del Napoli pretende attenzione in fase propulsiva. Siccome da Gigi non possiamo pretendere la foga, la corsa e la falcata di Maggio ( Ho fatto l’esempio di Maggio perché Christian quando sta bene è straripante dal punto di vista fisico- atletico, ma potrei parlare, in tal modo, anche di Zuniga e Dossena) perché sono altre caratteristiche di Vitale.. E’ normale che doveva, un pochino, adattarsi e completare questo suo processo cognitivo ovvero apprendere alcune nozioni. Sono contento perché, ieri, ancora sul risultato di 3-2, ha fatto una diagonale difensiva molto importante su un contropiede dello Steaua: in quella circostanza, mi ha dato la sensazione che sta crescendo e migliorando. Siamo sulla buona strada».

Il Napoli ha ricevuto, durante il calciomercato, un’offerta vantaggiosa da parte di qualche club per VItale?
«Ci sono stati un paio di abboccamenti però, come ho detto prima, è stata una scelta consensuale quella di rimanere a Napoli e di provare a giocare qualche carta importante. E’ da ricordare che lui è anche un tifoso della squadra azzurra e per tale motivo, per lui, era doloroso lasciare, sia pur in via temporanea, il Napoli. Ci sono state, nella prima parte del mercato a luglio, un paio di situazioni abbastanza calde relative all’interessamento per Gigi da parte di società di serie A poi invece è svanito tutto pechè questi club hanno preferito investire su calciatori stranieri. C’è stata ,poi, un’altra ipotesi che, purtroppo, è venuta a cadere: sembrava in dirittura d’arrivo però non è andata a buon fine. Nell’ultima fase di calciomercato, ovvero a fine agosto, ci sono state un paio di società di serie B ed in particolare la Triestina ma Gigi abbiamo rifiutato il trasferimento di Vitale a Trieste. Auguriamo alla Triestina di fare un grande campionato, a prescindere da Gigi. Speriamo di ritagliarci, ulteriormente, degli spazi siano essi di Europa League che di campionato. Siamo a completa disposizione di Mazzarri e dello staff tecnico».

Come spiega la metamorfosi, a Bucarest, di un Napoli che, dopo aver disputato un pessimo primo tempo, è riuscito nella ripresa ad agguantare il pareggio soprattutto con un gioco convincente che avrebbe potuto condurre la squadra azzurra anche alla vittoria. E’ solo colpa del turnover predisposto da Mazzarri con ben sei cambi rispetto alla squadra titolare?
«Sono molte le cause. E’ normale che quando si attua un turnover ed escono i presunti, ma mica tanto presunti titolari perché alcuni sono delle vere stelle conclamate, direi che ci può stare un pò di confusione dettata dal fatto che un turnover così massiccio con sei cambi rispetto ai soliti undici vuol dire andare un pò a stravolgere l’impianto di gioco. E’ chiaro che Mazzarri ha dato sempre la stessa identità anche a questo Napoli “B” però l’inizio è stato molto traumatico: pronti via e dopo sessanta secondi, vi è stato un incidente di percorso ovvero un autogol. Se analizziamo il secondo gol dello Steaua non credo che in futuro possa verificarsi, ancora, un’amnesia del genere di De Sanctis oppure riferendoci al terzo gol dei rumeni, una cattiva attenzione dei difensori del Napoli in maniera così lampante. Quindi, sicuramente, il massiccio turnover, questo assalto dello Steaua sospinta anche dal suo pubblico ed alcune difficoltà ambientali e tattiche possono essere fattori determinanti per una squadra, scarica fisicamente, che non si ritrovava se non altro fino all’episodio dell’espulsione del loro attaccante. Poi dopo la situazione si è ben presto risistemata».

Come sta vivendo quest’inizio di stagione, Iezzo, in panchina. Forse qualcuno si aspettava di vedere, ieri Gennaro in campo al posto di un De Sanctis apparso un pò stanco e non molto lucido nell’arco del match:
«Lo dicevo prima: l’amnesia di De Sanctis, nel calcolare male una traiettoria, ci sta. E’ un giocatore che ha dato moltissimo al Napoli e ci sta anche un momento in cui, magari, non indovini la partita. E’ una situazione normalissima ma neanche più di tanto: forse una crisi di rigetto. De Sanctis è una certezza per la sua squadra, non ci sono problemi. Anche a me avrebbe fatto piacere vedere Gennaro nella ribalta europea perché lo merita come professionista e, soprattutto, come uomo. Penso che non mancherà l’occasione anche per lui. In tal caso lui si farà trovare, sicuramente, pronto. Oramai si è ritagliato un ruolo da chioccia anche se De Sanctis è molto vaccinato e non di primo pelo. Comunque, Gennaro sta assecondando questa scelta tecnica della società. Iezzo ha dimostrato amore per il Napoli e deve continuare a dimostrarlo dalle retrovie. E’ quello che fa una grande persona come Gennaro. E’ sereno ed è chiaro che se qualcuno gli dicesse di scendere in campo, sarebbe più contento».

Vincenzo Vitiello
Fonte: Napoli2000.com

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