‘Live is Life’: Il Napoli gioca divertendosi‘Live is Life’: Il Napoli gioca divertendosi

‘Live is Life’: Il Napoli gioca divertendosi‘Live is Life’: Il Napoli gioca divertendosi

Il calcio senza esasperazioni e pressioni di vario tipo? Il calcio giocato come un evento da vivere, da parte degli atleti, in modo gioioso e con la predisposizione a potersi anche divertire nel mentre di gesti atletici di notevole rilevanza? A volte accade e i primi trenta minuti dell’amichevole di ieri sera, al San Paolo, tra il Napoli e lo Sporting Braga hanno evidenziato che la squadra azzurra, riuscendo a coniugare impegno agonistico con una prestazione corale da parte di tutti i giocatori, ha espresso un calcio altamente spettacolare e divertente: azioni fluide, non leziose, impostate sotto il profilo di una coralità di squadra impreziosita da individualità che rendono proficuo il lavoro della classe operaia ovvero di gregari che sono al servizio di una causa comune che, ad obiettivo raggiunto, esalta anche il loro prezioso contributo.

INDIVIDUALITA’ AL SERVIZIO DEL COMPLESSO SQUADRA- Quando non si eccede in giocate individuali ma le si mettono a disposizione della squadra, nei momenti opportuni, si raggiunge l’optimum da parte dei calciatori che vengono, comunemente, definiti Top Player ma che, di fatto, rendono la propria compagine una Top Big: è il caso di Goran Pandev e Marek Hamsik. L’attaccante macedone è l’ispiratore di manovre di qualità in fase di attacco e infallibile finalizzatore di azioni impostate dai compagni di squadra anche con la sua partecipazione. Il calciatore slovacco, utilizzato da Walter Mazzarri in un modulo tattico più confacente alle sue caratteristiche, riesce ad impreziosire il centrocampo azzurro con i riferimenti collegamenti tra reparti che mancavano nello scorso campionato: elasticità di un centrocampista che alterna, in modo tempestivo, la fase difensiva con quella propositiva. Un atteggiamento tattico, con la compartecipazione di tutti i calciatori, che permette al Napoli di distendersi in avanti o ripartire in contropiede con una facilità disarmante per gli avversari.

TUTTI PER LA SQUADRA E NON LA SQUADRA PER UNO- Il modulo 3-5-1-1 che Mazzarri vuole proporre per la prossima stagione, ha gli interpreti giusti per esaltare il gioco e gli schemi dell’allenatore toscano. Oltre a Pandev e Hamsik, che hanno trovato la giusta collocazione sul rettangolo di gioco, c’è da rilevare la personalità e la duttilità di Behrami. L’ex centrocampista della Fiorentina assicura fisicità, velocità ed opportuna presenza nelle zone del campo in cui si sviluppano le azioni più pericolose degli avversari. Inler, con un centrocampo a cinque e con compagni di reparto che gli assicurano la giusta collaborazione, riesce a svolgere il compito di regista difensivo nel migliore dei modi. Dzemaili, Gargano e Donadel completano un reparto che, finalmente, è numericamente idoneo per poter competere su tre impegnative competizioni quali il campionato, Europa League e Coppa Italia. Zuniga, Maggio e Dossena, con l’impiego sulle fasce di Behrami in caso di necessità, assicurano al Napoli le alternative in fase di proposizione del gioco che mancavano lo scorso anno quando la squadra era legata a poche soluzioni di gioco e/o alla presenza di Ezequiel Lavezzi. In queste partite di precampionato si è notato che gli schemi di Mazzarri esaltano il collettivo e non le individualità fini a se stesse.

IL RIENTRO DI CAVANI E INSIGNE- In attesa di completare il mosaico con gli inserimenti di Edinson Cavani e Lorenzo Insigne, occorre ancora registrare la difesa e le distanze tra i reparti: qualche pericolo, per la porta difesa da De Sanctis, nasce da alcune distrazioni e da un non perfetto affiatamento da parte di giocatori che lasciano buchi improvvisi al centro della difesa oltre alla mancanza di continuità dei laterali che concedono incursioni sulle fasce agli avversari.

SUPERCOPPA A PECHINO- Tanta attesa per un evento che va oltre al significato del trofeo messo in palio, l’11 agosto, a Pechino. Il Napoli e la Juventus si affronteranno in Cina per ribadire i progressi compiuti da due squadre che, probabilmente, ritroveremo tra le protagoniste della prossima stagione insieme a Milan, Inter e Roma. La Vecchia Signora sta ritornando ai fasti di una volta ed è determinata a cancellare la sconfitta subita a Roma, ad opera della squadra partenopea, in occasione della disputa della finale di Coppa Italia. Spettacolo assicurato, da parte di due compagini che, attualmente, dopo aver disputato un’ottima preparazione precampionato verificheranno le chance che avranno per primeggiare in Italia ed in Europa.

RICORDANDO IL ‘LIVE IS LIFE’ DI DIEGO- Predisposizione a far bene, allegria del gruppo e divertirsi giocando sono atteggiamenti ben auguranti per la prossima stagione del Napoli. Il popolo azzurro non ha mai dimenticato il balletto di Diego Armando Maradona in occasione del riscaldamento Bayern Monaco – Napoli quando, il 19 aprile del 1989, gli altoparlanti dell’Olympiastadion di Monaco, spararono a tutto volume “Live is Life” degli Opus e Diego iniziò a danzare in campo: altri tempi ed altra storia … ma i supportes azzurri si accontentano di constatare che ora vi è un gruppo ben assortito ed affiatato che si diverte giocando.

Vincenzo Vitiello – Calciomercato.com

Giordano (giornalista): “Insigne? L’unico pericolo è rappresentato dalle pressioni ambientali”Giordano (giornalista): “Insigne? L’unico pericolo è rappresentato dalle pressioni ambientali”

Giordano (giornalista): “Insigne? L’unico pericolo è rappresentato dalle pressioni ambientali”Giordano (giornalista): “Insigne? L’unico pericolo è rappresentato dalle pressioni ambientali”

“Balzaretti alla Roma? Il mondo è grande e gli esterni non mancano”
Tanta euforia a Napoli per le prodezze del gioiellino Lorenzo Insigne. Trovare un giovane talentuoso calciatore made in Naples, dopo l’era Lavezzi, era più di quanto potesse desiderare il popolo partenopeo. Il club di Aurelio De Laurentiis, nella prossima stagione, con Insigne, la vecchia guardia ed i nuovi acquisti, dovrà confermare quei miglioramenti, effettuati anno dopo anno, che hanno portato la squadra di Walter Mazzarri ad occupare, stabilmente, un posto ai vertici del campionato italiano oltre a competere nelle Coppe Europee. Su questi ed altri temi, NapoliSoccer.NET ha intervistato, in esclusiva, Antonio Giordano noto giornalista del Corriere dello Sport:
Insigne ha avuto un ottimo impatto con il San Paolo durante la partita con il Bayer Leverkusen. Pensi che il giovane talento abbia superato la prova più importante per emergere a Napoli?
Gli esami non finiscono mai ma Insigne ha superato brillantemente i primi: quelli di Foggia e di Pescara, che gli serviranno, eccome, per imporsi anche al San Paolo –afferma Giordano a NapoliSoccer.NET- L’unico pericolo è rappresentato dalle pressioni ambientali, ma la gente ha già dimostrato di saperlo accompagnare con dolcezza in questa sua nuova esperienza”.

Cissoko sarebbe in procinto di indossare la maglia del Tottenham. Armero è vicino alla Juventus. Balzaretti va alla Roma. Il Napoli, per il ruolo di laterale sinistro. dovrebbe continuare a cercare sul mercato oppure desistere ed affidarsi all’organico attuale?
“Il mondo è grande e gli esterni non mancano. E poi il mercato chiude il 31 agosto, il giorno in cui il Napoli – un anno fa – acquistò Pandev”.

Rumors di mercato riferiscono che la Fiorentina e diverse squadre straniere sarebbero fortemente interessate a Gargano e che se dovesse arrivare l’offerta giusta per ‘El Mota’ il Napoli lo potrebbe lasciar partire. E’ una scelta opportuna privarsi delle prestazioni del giocatore uruguaiano?
“E’ una scelta opportuna combinare le varie esigenze ed i vari interessi. Ma Gargano ha un suo peso specifico nel Napoli”.

Un pronostico per le Supercoppa che si giocherà l’11 agosto a Pechino tra Juventus e Napoli:
“Nelle finali in gara secca è quasi sempre 50% a testa”

Questo Napoli quali obiettivi potrà centrare nella prossima stagione?
“Ha la possibilità di giocarsela con chiunque ed ovunque – conclude Giordano ai microfoni di NapoliSoccer.NET con una fondata convinzione – Il Napoli, in Italia, è un top team ormai da anni”.

Vincenzo Vitiello – NapoliSoccer.NET


Napoli, il laboratorio operante e la cantera potrebbero non bastareNapoli, il laboratorio operante e la cantera potrebbero non bastare

Napoli, il laboratorio operante e la cantera potrebbero non bastareNapoli, il laboratorio operante e la cantera potrebbero non bastare

Aurelio De Laurentiis, più volte ha espresso la volontà di seguire, per il Napoli, il modello Barcellona. Chiaramente, il presidente, non si riferiva all’azionariato popolare ovvero alla proprietà azionaria presso il pubblico dei tifosi, che diventano anche investitori e dirigenti. Attualmente, il club catalano è uno delle quattro società spagnole (assieme a Real Madrid, Athletic Bilbao, Osasuna) ad essere gestito direttamente dai soci. De Laurentiis, a buon diritto, ha preferito essere l’unico proprietario della società partenopea.

MODELLO BARCA- Il modello societario del club catalano restituisce il calcio, un gioco antichissimo e popolare, ai legittimi proprietari: gli appassionati di uno sport avente un fascino irresistibile sui moltissimi adolescenti che, poi, proseguono a coltivare una sana passione. In Italia ed in alcuni paesi europei siano ancora lontanissimi da questo modo di vedere il calcio e ci si affida a grandi imprenditori, a magnati dell’industria mondiale oppure ai facoltosi sceicchi arabi intenti, soprattutto, ad investire in un campo dove si possono trarre notevoli benefici non solo a livello economico.
De Laurentiis, valido imprenditore nel campo cinematografico, ha restituito il calcio a Napoli e, in poco tempo, ha portato la squadra azzurra dai meandri della serie C alle Coppe europee attraverso la disputa di campionati all’insegna di una competente e fruttuosa programmazione societaria. Gli obiettivi da raggiungere affascinarono ed affascinano, ancora, il popolo partenopeo che vedono, per la prima volta nel capoluogo campano, un opera di sana, proficua e lungimirante programmazione che, pragmaticamente, si riferisce a:

LABORATORIO OPERANTE– Il laboratorio, istituito presso il centro sportivo di Castel Volturno, ha visto, in questi anni, il susseguirsi di giovani calciatori che sono stati, periodicamente, monitorati dallo staff tecnico azzurro. Come in tutte le sperimentazioni, a volte si ottengono ottimi prodotti, altre volte risultati non confacenti alle attese.

CANTERA CATALANA- La scuola giovanile gestita dal Barcellona ha prodotto e produce, continuamente, giovani e talentuosi calciatori che vengono gradatamente inseriti, con successo, nella rosa della prima squadra. I giovani giocatori catalani vengono ingaggiati nella seconda squadra del club, il Barcellona B esattamente come fanno anche Athletic Club, Real Sociedad e Real Madrid. A differenza della prima e della seconda (fino al 1989), i giocatori tesserati non sono solamente catalani, ma provenienti da tutta la Spagna e anche dall’estero. La continuità che si fornisce alla squadra in termini di successi e calciatori di un certo livello è notevole. Tra i giovani stranieri fatti crescere nella cantera blaugrana spicca il nome di Lionel Messi e Thiago Motta. Il maggiore problema delle squadre che hanno una cantera molto florida è che i giocatori prodotti sono spesso oggetto dei desideri di altri club ma questo aspetto non produce alcun problema: via un giovane promettente calciatore? Si sostituisce, subito, con un altro di pari valore. Un campione vuole avere un rilevante ritocco economico contrattuale? Accontentarlo non costituisce un aggravio sulle spese societarie, visto il costo iniziale del calciatore.

MAZZARRI NON IN LINEA CON LA CANTERA– Il tecnico toscano è bravissimo nello schierare sul rettangolo di gioco la migliore formazione, nel recuperare giocatori che erano in un non perfetto stato psicofisico, nel valorizzare i calciatori duttili facendo loro acquisire notevole padronanza in tutti i ruoli necessari da ricoprire all’occorrenza, nel motivare nel migliore modo possibile tutta la squadra. Mazzarri non è forse in linea, però, con il modello spagnolo: preferisce affidarsi a giocatori esperti ed ampiamente collaudati. L’allenatore non guarda in prospettiva futura e, legittimamente, vuole conseguire subito notevoli risultati.

CHAPEAU DE LAURENTIIS- Se questo è il modello che intende ricalcare ed a cui si è ispirato il presidente del Napoli … allora ‘Chapeau Aurelio De Laurentiis’: c’è tutto il tempo per dimostrare che la sua saggia interpretazione possa garantire un modello vincente anche e soprattutto per i bilanci della società.

POTREBBE SORGERE QUALCHE DUBBIO – Ezequiel Lavezzi, parte integrante di un progetto ancora da completare, ha preferito insieme alla sua compagna, abbandonare Napoli per una scelta di vita: una decisione che ci può stare e che ricalca la volontà di persone che preferiscono seguire le loro vere aspirazioni. Potrà accadere, in futuro, che altri calciatori per lo stesso o per altri motivi, decideranno di non restare più all’ombra del Vesuvio. Se, altresì, il popolo napoletano dovesse riscontrare che altri campioni costruiti nel ‘laboratorio operante’ formuleranno analoghe richieste, allora i dubbi nascono spontanei su un progetto che, inizialmente, prevedeva l’assoluta incedibilità dei gioielli azzurri. A tal riguardo, Renè Descartes affermava: “La prima regola è stata di non accettare una cosa pur vera finchè non la riconoscessi per tale senza neppure un dubbio”.

Vincenzo Vitiello – NapoliSoccer.NET


Dino Zoff: “Supercoppa? Juve e Napoli hanno pari possibilità”Dino Zoff: “Supercoppa? Juve e Napoli hanno pari possibilità”

Dino Zoff: “Supercoppa? Juve e Napoli hanno pari possibilità”Dino Zoff: “Supercoppa? Juve e Napoli hanno pari possibilità”

Ancora pochi giorni e vivremo un’altra sfida entusiasmante che va oltre il significato del trofeo in palio: la Supercoppa italiana. Juventus e Napoli, dopo la finale di Coppa Italia disputata a Roma e terminata con il successo della squadra azzurra in una partita ricca di emozioni, si ritroveranno a Pechino per dare vita, in un palcoscenico inedito, ad una sfida che fa da preludio ad altri grandi match che si disputeranno nel prossimo campionato italiano. Per avere un autorevole parere sull’incontro e sullo stato attuale delle due squadre, NapoliSoccer.NET ha intervistato, in esclusiva, un allenatore di calcio, dirigente sportivo, ex portiere campione europeo e campione mondiale con la Nazionale italiana che ha anche allenato dal 1968 al 2000: Dino Zoff. L’ex portiere ha vestito sia la maglia del Napoli che quella della Juventus ed è stato un idolo indiscusso delle due tifoserie:
L’11 agosto si giocherà, a Pechino, la partita valida per l’assegnazione della Supercoppa italiana che vedrà opposte Juventus e Napoli. Secondo lei, quale delle due squadre avrà la giusta forma psicofisica e le motivazioni per la conquista del trofeo?
“Le motivazioni le avranno tutte e due le squadre. Sotto l’aspetto motivazionale, quindi, credo che non ci siano problemi per le due compagini. Bisognerà vedere quali delle due squadre è entrata in forma prima. Credo che sia questo l’aspetto che potrà determinare un risultato o un altro”. Afferma Zoff a NapoliSoccer.net che, alla richiesta di precisare se, al momento, le due squadre hanno pari possibilità, risponde con sicurezza: “E si, certo”.

La Juventus si è molto rafforzata. La società bianconera, fino ad ora, ha acquistato molti giocatori tra i quali Giovinco, Asamoah, Isla, e Lucio. Cosa manca, ancora, all’organico del club di Corso Galileo Ferraris per primeggiare in campionato e nella Champions League?
“Non si sa. La società sta cercando un attaccante. Per me, la Juventus può essere completa anche cosi –prosegue Zoff che ribadisce- Serve un attaccante e la società lo cerca ancora. Credo, comunque, che così come è attualmente, sia già un’ottima squadra”.

…quindi la Juve sta tornando ai livelli che competono al blasone della Vecchia Signora?
Certo, è anche d’obbligo”.

Il Napoli, invece, ha effettuato pochi acquisti: Gamberini , Behrami e Pandev. La squadra azzurra ha conservato la struttura dello scorso anno. Gli uomini di Mazzarri potranno fare bene nella prossima stagione, potranno essere competitivi con una squadra così strutturata oppure anche il Napoli necessita di qualche ulteriore rinforzo?
“Il Napoli potrà fare bene, è una squadra completa. La squadra azzurra è una compagine già attrezzata per far bene”.

Finalmente, il Napoli ha trovato un giovane talento made in Naples: Lorenzo Insigne. Cosa pensa del giocatore?
“Insigne si è presentato bene, l’altro anno ha fatto un ottimo campionato di serie B e credo che potrà dare una mano al Napoli nella prossima stagione”.

Potrà Insigne confermare le sue notevoli doti. L’effetto San Paolo potrebbe condizionare il giovane attaccante?
“L’effetto San Paolo potrà essere un effetto benefico perchè il calore del pubblico napoletano è sempre importante”.

Quali squadre, secondo lei, potranno lottare per la conquista dello Scudetto?
“Credo la Juventus -conclude Zoff ai microfoni di NapoliSoccer.NET aggiungendo– Dopo i bianconeri penso che ci sia un gruppo di altre squadre tra cui il Napoli”.

Vincenzo Vitiello – NapoliSoccer.NET

Beppe Savoldi: “Altri acquisti? Questo Napoli è già competitivo”Beppe Savoldi: “Altri acquisti? Questo Napoli è già competitivo”

Beppe Savoldi: “Altri acquisti? Questo Napoli è già competitivo”Beppe Savoldi: “Altri acquisti? Questo Napoli è già competitivo”

‘Questo Napoli mi piace. Per la Supercoppa la Juventus parte avvantaggiata ma a Pechino può accadere di tutto’: questo il pensiero di Giuseppe Savoldi, ex calciatore e attaccante del Napoli, espresso in un’intervista rilasciata a NapoliSoccer.net.

Il Napoli, fino ad ora, ha comprato solo due giocatori. In che ruoli e con quali calciatori completerebbe l’organico azzurro?
‘Visto così, questo Napoli mi piace, Secondo me, è un buon Napoli ed anche abbastanza assortito -afferma Savoldi- Se fossi Mazzarri o De Laurentiis rimarrei così aspettando l’inizio della stagione per vedere un po’, per fare delle verifiche, vedere se alcuni giocatori sono all’altezza della situazione, se sono calciatori da Napoli e poi, magari, andrei sul mercato’.

Il club azzurro è alla ricerca di un esterno sinistro. Vitale, anche nella partita amichevole contro il Grosseto, ha fornito una buona prestazione impegnandosi notevolmente. Potrebbe il Napoli trattenere nell’organico, magari come vice-Dossena, il calciatore per ovviare a questo problema?
‘Secondo me, si. Ho sempre detto che Vitale è un buon giocatore. Evidentemente qualcuno a Napoli non era d’accordo tanto è vero che il difensore è sempre andato via per giocare altrove -afferma Savoldi ai microfoni di NapoliSoccer.net- Io lo terrei nell’organico perchè questo giocatore può essere utile e può dare alla squadra un’alternativa consentendo a Maggio di alternarsi con Zuniga sulla fascia destra. Ecco perchè dico che Vitale è buono e va bene’.

Se il mercato del Napoli si fermasse qui senza acquistare altri calciatori, secondo lei quali traguardi potrebbe raggiungere la squadra azzurra?
Secondo me potrebbe arrivare in campionato tra le prime tre squadre. Superiore al Napoli, secondo il mio parere,c’è solo la Juventus. L‘Inter, che sta rivoluzionando la squadra, ed il Milan, in particolar modo per aver venduto Zlatan Ibrahimović e Thiago Silva, sono sempre delle incognite’.

Capitolo fair play finanziario. Continua la polemica a distanza tra Mino Raiola e Aurelio De Laurentiis. Il procuratore sportivo, replicando al presidente del Napoli, ha affermato che i soldi spesi dal Paris Saint Germain non sono soldi pubblici ma di un investitore privato ed, inoltre, l’investimento per Ibra produce un introito notevole per il fisco francese. Cosa ne pensa a riguardo?
‘A parte il fatto che ognuno può spendere i soldi che vuole, non starei a guardare se sono soldi pubblici o privati. De Laurentiis non deve fare i conti in base a questo tipo di ragionamento. Il presidente del Napoli deve spendere i soldi per rafforzare la squadra in base a quello chi si aspetta di incassare con gli introiti derivanti dagli abbonamenti, dalle partite, dalla Champions League, ecc… Sono discorsi fuori luogo, non esiste e poi non voglio entrare nel merito’.

L’11 agosto si giocherà a Pechino la Supercoppa italiana tra la Juventus e il Napoli, qual’è la squadra favorita per la conquista del trofeo?
‘A Pechino potrà accadere di tutto. Nel Napoli mancherà Cavani per cui, chiaramente, è avvantaggiata la Juventus però, secondo me, quest’organico del Napoli può fare di tutto, anche vincere la Supercoppa’.

De Laurentiis ha affermato che, nel caso non arrivasse Balzaretti, punterebbe ad acquistare un giovane calciatore prospettico di 22 anni. Chi potrebbe essere il ‘Mister X’ a cui fa riferimento il presidente del Napoli?
‘Per me, come ho detto prima, l’organico del Napoli ve bene così senza Balzaretti. Con questi giocatori il Napoli è competitivo. Se poi dovesse arrivare Balzaretti, bene. Nel caso arrivasse un altro calciatore dovrebbe essere superiore ai giocatori presenti nell’organico del Napoli e non so chi possa essere superiore agli attuali calciatori -conclude Savoldi ai microfoni di NapoliSoccer.net- Anche se i giocatori della rosa sono di un livello, tra virgolette un po’ più basso, li metterei in campo perchè, quanto meno, la società conosce cosa possono dare’.

Vincenzo Vitiello-NapoliSoccer.NET