Napoli: Importante e meritata vittoria a Palermo ma…Napoli: Importante e meritata vittoria a Palermo ma…

Napoli: Importante e meritata vittoria a Palermo ma…Napoli: Importante e meritata vittoria a Palermo ma…

Importante e convincente vittoria ottenuta dal Napoli a Palermo. Gli azzurri, contro la squadra rosanero,  hanno messo in evidenza un’impostazione di gioco collaudata ed impreziosita dalla notevole esperienza effettuata dagli uomini di Mazzarri, nello scorso campionato, in Italia ed in Europa.
Ha impressionato, soprattutto, la sicurezza di una formazione scesa in campo per impostare il proprio gioco e non attendere, opportunisticamente, quello degli avversari. I vari reparti hanno denotato una notevole sicurezza nell’applicare gli schemi di Walter Mazzarri e, considerando le assenze nella squadra partenopea, resta da constatare che a differenza della scorsa stagione, il Napoli non dipende più dall’utilizzo di alcuni giocatori ma il complesso squadra può assicurare maggiore affidabilità ed imprevedibilità nel produrre un gioco variegato per merito di:
Edinson Cavani ben cosciente di essere l’attaccante oggetto di desiderio di molti club italiani ed europei, della fantasia del golden boy partenopeo Lorenzo Insigne, dell’efficacia di turbo man Maggio, di una difesa in cui è stato pienamente recuperato Britos, di Marek Hamsik molto determinato a vincere, con il suo Napoli, qualcosa di importante, di un Behrami integrato perfettamente nei meccanismi della squadra azzurra e degli altri calciatori protagonisti, nella scorsa stagione, di un’ulteriore crescita dell’equipe partenopea.

C’è un dato, però, da rilevare: nei meccanismi della squadra manca, ancora, l’opera di un regista difensivo in grado di mettere in atto la prima ripartenza, in particolar modo quando la formazione napoletana è in difficoltà. Ieri a Palermo, Inler, dopo un inizio di gara in cui si è espresso bene, non ha assicurato il giusto collegamento tra il  reparto difensivo e quello di centrocampo. In molte occasioni, il Napoli si è dovuto affidare a lanci lunghi provenienti dalle retrovie. La squadra di Mazzarri, a causa della forzata uscita dal terreno di gioco -al 16′ del secondo tempo- di Insigne colpito dai crampi e non sostituito immediatamente con Vargas, è stata costretta, dal Palermo, ad arretrare nella propria metà campo ed a subire le pericolose iniziative degli avversari, culminate con la mancata concessione, da parte del direttore di gara, di un rigore subito da Cetto.

Piccoli o grandi accorgimenti dovranno essere messi in atto da Mazzarri per evitare di riproporre una squadra a cui manca ancora qualcosa per avvalorare l’impressione avuta a Palermo e riferita, nel dopo partita, da Hamsik: ‘Napoli grande, siamo alla pari con le altre, ce la giochiamo con tutte, sappiamo soffrire e poi vincere’.

Vincenzo Vitiello

Il Napoli pensa alla grande: Balzaretti e non solo…Il Napoli pensa alla grande: Balzaretti e non solo…

Il Napoli pensa alla grande: Balzaretti e non solo…Il Napoli pensa alla grande: Balzaretti e non solo…

Walter Mazzarri pensa di rafforzare il Napoli iniziando da Federico Balzaretti, difensore del Palermo e della Nazionale italiana. Il calciatore rosanero viene ritenuto uno dei migliori terzini sinistri d’Europa: possiede spiccate doti offensive, tipiche del suo ruolo di fluidificante sinistro con caratteristiche riguardanti l’abilità nel cross e nella corsa che lo rende sempre presente sia in fase difensiva che quella offensiva. Il giocatore perfetto alla causa di una squadra in cerca di un laterale sinistro con le caratteristiche tecnico-tattiche del difensore della Nazionale. Non a caso -secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport- è stato inserito in testa alla lista di Mazzarri. Riccardo Bigon si era già mosso per accontentare il tecnico toscano ma Zamparini, che recentemente lo ha dichiarato incedibile, sta preparando il rinnovo del contratto. Anche in questo caso, ci troviamo di fronte ad un calciatore, richiesto anche dal Paris Saint Germain, che dovrà, attentamente, analizzare alcune scelte di vita: sposato con l’etoile dell’Opera di Parigi, Eleonora Abbagnato, potrebbe optare per un trasferimento all’ombra della Tour Eiffel, restare a Palermo, una città in cui si è trovato bene oppure abbracciare un altro progetto affascinante targato De Laurentiis. Il Patron del Napoli sembra sia stato l’unico presidente a presentare un’offerta per il difensore rosanero. ‘Il Palermo non vuole privarsi del giocatore e per questo glia abbiamo proposto il rinnovo -afferma Zamparini a Radio 2- tutto il tam tam sui potenziali interessamenti di tanti club non corrisponde alle richieste pervenute. l’unica ufficiale è stata quella del Napoli’.

Non solo Balzaretti per un Napoli intenzionato a primeggiare, soprattutto in campionato, nella prossima stagione:

REPARTO DIFENSIVO- Il Napoli è alla ricerca anche di un centrale difensivo che possa assumere, in virtù della sua esperienza, il ruolo di leader di una difesa che ha mostrato limiti tattici nello scorso campionato. Per dare un assetto definitivo al reparto i dirigenti partenopei potrebbero prendere in considerazione la cessione, in prestito, di Federico Fernandez, talentuoso e giovane difensore della Nazionale argentina. Fernadez potrebbe acquisire l’esperienza giusta e la definitiva maturazione in un club in cui abbia la possibilità di poter giocare con continuità. Il club azzurro mostra interesse per Cristian Zapata ma è attento anche al futuro, per poter dare la giusta continuità nel tempo ad un progetto fino ad ora vincente, seguendo un giovane difensore prospettico e validissimo come Marco Capuano, richiestissimo anche all’estero.

CENTROCAMPO- Altro reparto che necessita di ulteriori innesti è il centrocampo. Nella scorsa stagione, a parte l’esiguità dei giocatori a diposizione di Mazzarri nella zona nevralgica del rettangolo di gioco, è mancato il calciatore che sapesse dettare i tempi di gioco e prendere i compagni di squadra per mano in caso di situazioni critiche nel corso di match importanti. Un giocatore, potrebbe essere prelevato anche da un club straniero, che conosca bene il campionato italiano in virtù di qualche esperienza pregressa in club di serie A: sorprese, in questa direzione, potrebbero arrivare. Un solo centrocampista nella lista del tecnico di San Vincenzo? No, forse anche due, qualora Marco Donadel, che verrà attentamente testato nel ritiro di Dimaro dopo il lungo periodo di inattività dovuto ad un grave infortunio, venisse ritenuto, dallo staff tecnico, non in grado di offrire le dovute garanzie per affrontare, con la maglia azzurra, una stagione piena di impegni importanti.

ATTACCO- Cavani, Pandev, Insigne e Vargas rappresentano un poker di attaccanti di tutto rispetto. Per tanto e per il reparto avanzato, i dirigenti azzurri hanno affisso sui muri di Castel Volturno il cartello: CLOSED.
Vincenzo Vitiello per Calciomercato.com

 

Napoli, un ultimo colpo per chiudere un grande mercato

Napoli, un ultimo colpo per chiudere un grande mercato

“Io con Lavezzi, si sa, ho avuto qualche contrapposizione, ma poi abbiamo chiarito. Sarebbe da 13-14 gol; ne ha fatti solo 6, è vero, ma ha saltato molte partite e confezionato un numero impressionante di assist. Per me Lavezzi non è in vendita”. Queste le parole di Aurelio De Laurentiis nel corso di una lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport. Dopo Marek Hamsik, anche per Lavezzi il presidente ha ribadito l’incedibilità del Pocho a riprova che non ha alcuna intenzione di vendere i suoi gioielli.

“Piace ai napoletani ed io lavoro per i tifosi -prosegue il presidente- Per quanto mi riguarda, Lavezzi non è sul mercato, però so bene che potrebbe venire qualcuno con 32 milioni di euro e acquistarlo. Ammetto che sono pentito della clausola rescissoria, tant’è vero che non è stata concessa ne a Inler ne a Cavani”. Quindi il pericolo che il Napoli possa perdere Ezequiel proviene solo dalla possibilità che qualche club possa far fronte a tale clausola e depositare nelle casse societarie, “Pronto Cash”, la non indifferente somma di denaro. In tal caso, con la partenza di Lavezzi, si aprirebbe la caccia al giocatore in grado di sostituire l’attaccante argentino e la scelta che qualcuno vorrebbe far ricadere su Pastore non sembra essere attuabile nonostante i buoni rapporti tra De Laurentiis e Zamparini. Resta, comunque tutto da verificare se i suoni delle Sirene provenienti dall’Inghilterra siano supportate dalla reale volontà del Manchester City e del Tottenham di portare Lavezzi via da Napoli.

Il Napoli per completare un organico che, dopo gli ultimi acquisti effettuati, risulta già abbastanza competitivo, necessita di un altro attaccante in grado di sostituire Cavani in caso di forzate assenze dell’attaccante uruguaiano o per alternarsi con Edinson in un opportuno turnover. Riferisce il Corriere dello Sport che insieme a Trezeguet, accantonato per il momento ma non dimenticato, Vucinic resta il desiderio della triade De Laurentiis-Bigon-Mazzarri. Mirko è un attaccante non statico, in grado di partecipare alla manovra per non dare riferimenti alle difese avversarie. Oltre a Vucinic riprende corpo anche l’ipotesi Pandev, un altro attaccante gradito al presidente, a Bigon e a Mazzarri.

Sono tutte ipotesi di mercato ma un’eventuale scelta della società rivolta all’acquisto di un bomber, infallibile e ricco di esperienza in campo nazionale ed europeo, che corrisponde al nome di David Trezeguet potrebbe rappresentare la soluzione ideale per far fronte alla partecipazione, nella prossima stagione, alle importanti competizioni a cui parteciperà la squadra azzurra.

Vincenzo Vitiello
LEGGI ARTICOLO SU TMW

Trans Europe Express: non tutti soddisfatti del viaggio continentale

Bene le squadre italiane nelle gare di andata degli spareggi di Europa League. Vi sono i presupposti affinchè Juventus, Napoli e Palermo possano centrare la qualificazione alla fase a gironi di Europa League. Considerando che è da poco terminata la preparazione precampionato, che Juventus e Napoli non hanno ancora completato l’organico, in via di definizione per i probabili acquisti di giocatori idonei in quei ruoli non ricoperti con sufficiente profitto dagli attuali titolari, si potrebbero valutare le prestazioni delle tre squadre italiane in modo positivo infatti le prove offerte dai bianconeri, dagli azzurri e dai rosanero, sono state abbastanza convincenti sia pur con qualche distinguo. Non dello stesso avviso sono allenatori e presidenti dei tre club e dalle loro dichiarazioni post partite, serpeggia un certo malcontento giustificato in qualche caso, meno in altri:
 

Gigi Del Neri, addirittura furibondo ai microfoni di Mediaset Premium al termine della partita Sturm Graz- Juventus, ha manifestato la sua insoddisfazione per la prova della squadra: “Ho sofferto troppo, non facciamo quello che dobbiamo fare. E non ci dobbiamo fare impressionare a prendere un gol – spiega il tecnico bianconero -. Abbiamo pagato il gol preso per problemi psicologici, ma dobbiamo dimenticarci l’anno scorso, si deve andare avanti senza ripensare ai fantasmi dell’anno scorso. Ho visto troppa titubanza: i fantasmi non ci sono più e non devono tornare. Possiamo fare molto, molto meglio. E questo non va bene rispetto al mio modo di fare”
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in Press Conference alla stampa svedese e Napoli Magazine presente, ha raccolto la traduzione delle parole rese dal numero uno azzurro: “L’1-0 sull’Elfsborg? Eravamo in vacanza. E’ stato calcio d’estate. L’Europa League non mi interessa. Grazie a Blatter e Platini, cio’ che conta e’ solo la Champions. Se non ci qualifichiamo non mi arrabbierò perché l’Europa League vale meno che zero. Abbiamo giocato piano. Quest’anno dobbiamo arrivare quinti, dobbiamo sempre migliorare di un posto”.
 

Delio Rossi, allenatore del Palermo dovrebbe essere più che soddisfatto per la netta vittoria (3-0) contro gli sloveni del Maribor: invece fa il perfezionista e mostra qualche riserva per la prestazione offerta dal suo Palermo: “Avremmo potuto chiudere il discorso-qualificazione già stasera, mettendo a segno qualche altro gol. Sono comunque soddisfatto e felice per la prestazione”.
 

La Juventus, vincendo a Graz, ha ipotecato la qualificazione alla fase a gironi della competizione europea e questo è il dato importante perchè la squadra, ancora incompleta, ha bisogno di tempo per trovare l’amalgama e perfezionare i meccanismi riguardanti il modulo tattico di Delneri. Oltre alla vittoria conquistata, da Graz sono giunte, anche indicazioni, positive riguardanti le prestazioni di qualche giocatore. Del Piero si è espresso, ancora una volta, su ottimi livelli confermando che la Juve non può prescindere dal suo utilizzo. Alex con un palo colpito e con il calcio d’angolo vincente per la testa di Amauri si è ed ha regalato ai tifosi bianconeri un’altra serata degna del leader che ben conosciamo. Provvidenziale il colpo di testa di Amauri che ha regalato alla Juve la preziosa vittoria al primo minuto di recupero del match. Il brasiliano ha offerto una buona prestazione sotto il profilo dell’impegno e, soprattutto, della convinzione e proposizione a lottare fino all’ultimo minuto. Bonucci , con il suo colpo di testa vincente che ha portato in vantaggio i bianconeri e con un provvidenziale salvataggio su Szabics lanciato a rete, si è dimostrato un difensore di assoluta affidabilità . Discrete le prestazioni di tutti gli altri bianconeri ad eccezione di Lanzafame che è stato richiamato in panchina dal Delneri dopo dieci minuti dall’inizio della ripresa per qualche inutile ed insignificante preziosismo. Comunque, con Krasic, appena acquistato dal Cska Mosca ed in attesa di altri colpi di mercato, da parte del Club di Corso Galileo Ferraris, Delneri , onde evitare errori che si sono verificati nello scorso campionato, fa bene a sottolineare alcuni aspetti negativi riguardanti la prestazione dei suoi giocatori ma non dovrebbe preoccuparsi eccessivamente perché la ricostruzione di una squadra richiede tempi lunghi ed il suo lavoro ha già prodotto buoni risultati.
Direbbe Tacito: “Quelli che si lamentano di più sono quelli che soffrono di meno”
Chi, effettivamente, ha buoni motivi per lamentarsi è Aurelio De Laurentiis ma le sue dichiarazioni hanno un senso se riportate alla gara contro gli svedesi dell’ Elfsborg ma, riferite ad un contesto più ampio, il presidente del Napoli dovrebbe, a meno di un immediato intervento in sede di calciomercato, recitare il mea culpa perchè, ancora, non ha provveduto agli acquisti di giocatori essenziali per formare un organico che permetta ai tifosi azzurri ed agli osservatori di non definire più la squadra partenopea come “..l’eterna incompiuta” . Anche ieri sera è apparso chiaro che la squadra necessita di finalizza tori in grado di concretizzare la notevole mole di lavoro prodotta dai calciatori azzurri. Il dominio assoluto contro la squadra svedese ha prodotto soltanto un goal. Il centrocampo ha urgente bisogno di un giocatore dotato di fisicità, di buona tecnica ed in grado di suggerire, in modo opportuno, la prima impostazione di gioco ovvero le ripartenze. Allo stato attuale un tridente in attacco non può essere supportato dall’utilizzo di Hamsik a metà campo e con compiti di interdizione. Marek, schierato accanto a Gargano al 16’ del secondo tempo per permettere l’ingresso in campo di Cavani e per supportare il tridente sperimentato da Mazzarri, è rimasto in campo solo quindici minuti. L’allenatore partenopeo ha dovuto correre ai ripari con l’inserimento di Blasi al posto dello slovacco: il Napoli stava subendo il gioco degli svedesi. Anche in difesa la squadra partenopea necessita di qualche nuovo innesto, Cannavaro, autore di una buona prestazione, ha sofferto nel marcare Avdic , un attaccante forte fisicamente ed intelligente tatticamente. Il bosniaco ha costretto il difensore azzurro a spostarsi dal centro area ed a relegarlo, qualche volta, in posizione laterale: Paolo ha controllato il centroavanti svedese ma con notevole fatica.
“L’Europa League non mi interessa” – afferma De Laurentiis – “Ciò che conta e’ solo la Champions” . Queste dichiarazioni del presidente del Napoli non sono facilmente comprensibili perché l’interesse verso questa competizione continentale andrebbe riferita ad una partecipazione necessaria per poter competere, successivamente, ad alti livelli in Europa e per poter affrontare la Champions con un bagaglio di esperienza indispensabile all’ingresso nell’elite del calcio europeo. Tutte la competizioni hanno un senso e la tifoseria azzurra, dopo anni di digiuno, ha fame di successi al punto tale che anche la conquista della Coppa Italia verrebbe accettata con soddisfazione.
Recita un famoso proverbio: “L’ ambizione è come lo spazio: non ha limiti” ma l’ambizione deve essere supportata da un percorso di vita condotto senza contraddizioni e gradito anche da coloro che sono compartecipi di questa legittima aspirazione.
 

Il Palermo, al Barbera, nell’andata dei playoff di Europa League ha superato gli sloveni del Maribor ed ha iniziato bene l’avventura europea. Delio Rossi, pur elogiando la squadra per il gioco espresso, dopo aver sottolineato il feeling giusto tra squadra e tifoseria e la buona prova offerta da Pastore ed Hernandez a cui da un consiglio: “Possono e devono ancora crescere, migliorare, ma soprattutto non devono farsi contagiare dall’eccessivo entusiasmo che li circonda, altrimenti rischiano di perdere la trebisonda” denota una certa insoddisfazione “E’ vero che giocavamo contro una buona squadra, ma c’è stata anche una resistenza psicologica a vincere. Dopo il gol, invece, si è vista un’altra partita. Ma ancora non ci siamo qualificati”
“Chi sia insoddisfatto, per quanto possieda, diventa schiavo dei suoi desideri” affermava Gandhi

Vincenzo Vitiello

LEGGI ARTICOLO SU TMW

…se questo è calcio

…se questo è calcio

Mancano due partite al termine del campionato e, purtroppo, l’unica cosa di rilievo in senso negativo, è avvenuta a Roma. All’Olimpico abbiamo avuto l’esatta percezione di cosa rappresenta il calcio in Italia. Sportività? Siamo lontani mille miglia … sana passione verso i colori del cuore che ci tengono compagnia dalla nostra infanzia? … no, quella sana passione di sano ha solo il momento in cui ci commoviamo davanti al  folklore, inni  e canzoni che accompagnano le gesta dei nostri giocatori. Tifo? Nemmeno, è stato sormontato dall’odio verso gli avversari. Un pomeriggio o una serata di relax da condividere insieme ad amici e/o familiari? Follia pensarlo, è solo una rappresentazione sugli spalti di un’arena in cui molti riescono,  per le loro frustrazioni, a dare una motivazione ad una partecipazione che ha più il senso dell’appartenenza ad uno schieramento che un confronto goliardico tra tifoserie opposte.
 

Ebbene, all’Olimpico, l’Inter ha vinto una partita contro la Lazio, in un clima surreale che ha messo in imbarazzo anche gli stessi interisti. Grazie Roma, intonano gli interisti  rivolgendosi alla … sponda laziale, ed ancora, secondo la famosa canzone : “Dimmi cos’è che ci fa sentire amici anche se non ci conosciamo. Dimmi cos’è che ci fa sentire uniti anche se siamo lontani … “ Aspettiamo risposta.
 

Praticamente conclusa la lotta per non retrocedere in B infatti, al Livorno e al Siena, a meno di clamorosi futuri eventi, si aggiunge l’Atalanta. Resta da definire la vincitrice del campionato ed a quale competizione europea parteciperanno Palermo e Sampdoria.
 

Juventus e Napoli, invece, si contenderanno quel sesto posto che permetterà a chi lo conquisterà di evitare i preliminari della Europa League e di poter iniziare la preparazione estiva nei tempi giusti senza dover anticipare il ritiro pre-campionato.
“Cerchiamo di arrivare sesti e poi voltare pagina. Purtroppo sapevamo che la Champions era andata già a fine primo tempo..” Queste le parole di Chiellini , che mai domo e sempre pronto ad incitare i compagni di squadra, ha dovuto prendere atto della reale situazione. Nelle parole del difensore bianconero si nota la volontà di dimenticare, al più presto il campionato in corso e di proiettarsi, subito dopo, in una nuova avventura in linea con le ambizioni della Società bianconera e delle aspettative dei tifosi.
 

“Vogliamo difendere il sesto posto” – così Mazzarri al termine della vittoriosa partita a Verona contro il Chievo – “ La Juventus? Non ho mai guardato gli altri. Abbiamo faticato a fare gol. Godiamoci il traguardo europeo raggiunto, che mancava da anni a Napoli” Abbiamo faticato a fare gol, afferma Walter, diremmo che il Napoli, specialmente in questo finale di campionato, per realizzare un gol ha dovuto creare minimo 6-7 grandi occasioni da rete. Ieri contro il Chievo, a parte Denis che comunque ha svolto un proficuo lavoro ed ha realizzato un gran gol dopo averne sbagliati di più facili, Hamisik, ha sbagliato, incredibilmente, un … rigore in movimento. Non è la prima volta che Hamsik e Denis sbagliano facili occasioni per realizzare, successivamente, gol di ottima fattura come se volessero dire: “Queste realizzazioni, troppo facili, non ci gratificano, trovate altri giocatori per assolvere a questo compito” è proprio questo che manca al Napoli, un bomber che riesca a finalizzare la notevole mole di lavoro svolto dalla squadra. Sperando che Bigon e Mazzarri prestino attenzione ai … suggerimenti di Marek e del Tanque, il popolo napoletano si appresta a vivere una stagione europea e, mentre nella Capitale si canta; “Grazie Roma” a Napoli, Pino Daniele risponde con un più significativo:  “Napule è…”

Vincenzo Vitiello

ARTICOLO SU: TUTTOJUVE.COM