Pandev: Seconda vita a Napoli o prestazioni da serio professionista?Pandev: Seconda vita a Napoli o prestazioni da serio professionista?

Pandev: Seconda vita a Napoli o prestazioni da serio professionista?Pandev: Seconda vita a Napoli o prestazioni da serio professionista?

Goran Pandev si sta rivelando un giocatore insostituibile nel Napoli, un altro tenore a disposizione di Walter Mazzarri, che non sta facendo rimpiangere la partenza di Ezequiel Lavezzi. Nella partita odierna contro il Parma ha sciorinato tutto un campionario targato il vero calcio giocato da grandi attori: ha dato profondità alla squadra, ha fornito numerosi assist ai compagni, ha realizzato un goal, si è procurato un rigore con una penetrazione nell’area del Parma dopo una magistrale azione corale, ha fornito l’assist vincente a Lorenzo Insigne che ha realizzato il suo primo goal in serie A. Goran rappresenta, attualmente, il punto di riferimento dei compagni di squadra che intendono finalizzare il loro proficuo lavoro, nel migliore dei modi, mediante l’opera realizzatrice degli attaccanti che si avvalgono della sapiente regia del calciatore macedone nella trequarti di campo avversaria.
‘Dopo due giornate di squalifica oggi avevo tanta voglia di riprendere ed aiutare i miei compagni’ Afferma Pandev al termine del match contro la squadra crociata. Goran denota una notevole sensibilità ed attaccamento alla squadra. ‘Sapevamo che non era una partita facile perchè il Parma è una bellissima squadra però oggi abbiamo dimostrato tutto il nostro valore e, secondo me, abbiamo vinto meritatamente’. La determinazione di Pandev nell’essere utile alla causa del Napoli potrebbe essere l’inizio di un calcio diverso da quello rappresentato, alcune volte, dalle prestazioni incolori di calciatori affermati ed appagati da notevoli successi. Pandev sta indicando un nuovo percorso in cui i professionisti del Mondo del pallone hanno la possibilità di far ricredere l’opinione pubblica sui veri valori che alcuni campioni portano dentro gelosamente e con la giusta discrezione.
Pandev, pericoloso in avanti che torna anche indietro per aiutare i compagni di squadra, Goran ha trovato la seconda vita a Napoli? – viene chiesto all’attaccante nell’intervista post gara di Mediaset Premium: ‘Sicuramente si, devo ringraziare il mister perchè mi ha dato fiducia ed ha creduto in me ed io Spero di ripagarlo in campo, è fondamentale per me poi stiamo lavorando bene e giocando benissimo, sappiamo cosa fare’: inconfutabile verità affermata da Pandev: un altro personaggio che sta portando il Napoli a grandi livelli è, indubbiamente, Walter Mazzarri, un allenatore che ha il grande merito di motivare i propri giocatori e di fornire loro la giusta determinazione. Il tecnico di San Vincenzo ha, inoltre, la capacità umana e professionale di provvedere, nel migliore dei modi, al recupero psicofisico di calciatori che hanno bisogno del supporto di una grande persona per superare momenti difficili.
Vincenzo Vitiello

Parma-Napoli, le polemiche del post partita riguardano tutto il calcio italiano

Parma-Napoli, le polemiche del post partita riguardano tutto il calcio italiano

Il Napoli espugna il Tardini e, battendo il Parma per 2-1, continua a far sognare il popolo partenopeo per una stagione che potrebbe restare negli annali della Società qualora dovesse conquistare un terzo posto in classifica che permetterebbe alla squadra di ripetere, per il secondo anno consecutivo, l’impresa di rappresentare Napoli ed il Napoli nella massima competizione continentale. Potrebbe, la squadra azzurra, arrivare alla finale della Coppa Italia per tentare di conquistare il primo trofeo dell’era De Laurentiis. Qualora si dovesse aggiungere, anche, il superamento del turno di Champions League conto Il Chelsea, sarebbe una stagione trionfale senza precedenti nel panorama calcistico internazionale.

Il successo contro il Parma è stato conseguito, dalla squadra azzurra, in un modo che non può essere inficiato da alcune polemiche sterili e non rispondenti ai canoni della sportività. I medesimi episodi, che hanno penalizzato la squadra emiliana contro il Napoli, sono stati determinanti, in epoche recenti, alla perdita di alcuni punti per il Napoli ed allora se qualcuno ha minimizzato decisioni arbitrali che non sono state favorevoli alla squadra azzurra, dovrebbe fare altrettanto per la squadra gialloblù in questa occasione. I problemi che affliggono il calcio italiano non si possono ricondurre all’opportunismo che si esercita per difendere la propria squadra del cuore o il club di appartenenza: la risoluzione dei problemi personali o societari va ricondotta, sempre, al bene della causa comune. E qui si chiude il discorso perchè altre considerazioni sarebbero superflue.

E’ da rimarcare, ancora una volta, i meriti di Walter Mazzarri che, dovendo rispettare gli impegni su ben tre fronti in cui è impegnata la squadra, continua, saggiamente, a trovare le soluzioni giuste per far emergere il potenziale dell’organico. A Parma, il tecnico toscano, ha dovuto schierare una formazione in cui alcuni giocatori provenivano dagli impegni con le rispettive Nazionali per cui è dovuto ricorrere ad un turnover necessario per far fronte a tali inconvenienti. Dopo i primi minuti di gioco è stato costretto a rivoluzionare il reparto difensivo a causa dei problemi fisici di Grava e Britos. Anche questa volta il ‘condottiero Mazzarri’ risolve l’emergenza nel migliore dei modi: Hugo Campagnaro, reduce dall’impegno con la sua Nazionale, ed il giovane promettente Federico Fernandez, al posto degli infortunati.

C’è da rimarcare che, probabilmente, il Parma non si è espresso nel migliore dei modi infatti ha disputato una partita non convincente sotto alcuni aspetti. I giocatori gialloblù hanno esercitato, quasi esclusivamente, un gioco caratterizzato dal possesso palla. Questo atteggiamento tattico ha messo in apprensione la difesa del Napoli ma non ha mai creato seri problemi a De Sanctis. L’estremo difensore azzurro, a parte qualche uscita nelle confusionarie mischie causate dall’arrembaggio della squadra emiliana, ha svolto un compito di normale amministrazione.

Il calcio italiano avrebbe bisogno di un periodo di riflessione, studio, ed onesti interventi che esulano dalle problematiche riguardanti i singoli club: Società o addetti ai lavori che, opportunisticamente, presentano un problema nel momento in cui vengono coinvolti direttamente, dimenticano che tali problematiche sono comuni a tutti coloro che, non potendo usufruire di opportune garanzie per tutelare il loro lavoro, operano, con onestà in uno spaccato della società in cui viviamo.
Vincenzo Vitiello
SpazioCalcio.com
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Napoli: un’avventura con la speranza che un giorno migliore verrà

Napoli: un’avventura con la speranza che un giorno migliore verrà

De Sanctis: “Ci aspetta un periodo decisivo, dovremo stringere i denti e affrontare due competizioni impegnative in pochi giorni cercando di fare bene su entrambi fronti”.Gazzetta dello Sport.

Inler: “Adesso per noi conta solo il Parma, mi concentro gara per gara. Crescita Napoli? Con il Parma sarà una gara chiave, attraverso queste gare possiamo capire dove possiamo arrivare. Dove possiamo arrivare? Io guardo partita dopo partita. Nessuna squadra è da considerarsi piccola, la Serie A per questo motivo è bella, tutti possono battere tutti e noi dobbiamo essere meglio di loro per batterli. Che rapporto ho con Mazzarri? Bellissimo. Io dico che lui è l’allenatore perfetto per noi. Lavora tanto, ci segue sempre e parla con tutti. Credo che questo sia il meglio per poter avere un gruppo unito e vincente” A Radio Marte

Pandev: “Voglio far vedere il miglior Pandev ai napoletani”. Al sito ufficiale della Società

Mazzarri : “Mi sento un figlio di Napoli”. Alla libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri, della presentazione di: “Napoli 8 1/2”, libro sull’ 85° anniversario della SSC Napoli

Dzemaili: “Tra Champions e campionato, il Napoli avrà un ciclo vertiginoso di partite in tre settimane?”Sì, meno male che c’è la sosta. Dopo dovremo giocare su tutti i fronti. La Champions per noi è una emozione unica, anche perché erano tanti anni che il Napoli non giocava nella più importante manifestazione. Per noi ogni partita ha la sua storia. Penseremo ad un impegno alla volta perché vogliamo far bene su tutti i fronti”. Al sito ufficiale della società

Non male alla vigilia di un doppio impegno che potrebbe segnare il destino del Napoli nell’attuale stagione. Tutti determinati ed uniti attorno al loro allenatore: Walter Mazzarri: un tecnico che ha portato i suoi uomini a crederci fino in fondo senza trascurare nessuna competizione.

Dal Campionato ala Champions League: nulla è proibito a questo Napoli almeno sul piano della volontà e della consapevolezza. A questa squadra nulla è vietato: sognare, impegnarsi fino allo spasimo in ogni circostanza, credere in traguardi impensabili ad inizio stagione, e, soprattutto, seguire il loro allenatore in tutto e per tutto.

Mi sento un figlio di Napoli: tutti i calciatori azzurri si sentono figli di una città che li ha adottati come tali. Un amore sviscerato verso una squadra che rappresenta, attualmente, il vanto di Napoli.

Voglio far vedere il miglior Pandev ai napoletani: ogni giocatore si sta impegnando, al massimo, per dimostrare ai supporters della squadra partenopea di essere degni di indossare la casacca azzurra e di poter contribuire alla costante crescita di una squadra che, in sette anni, si è portata dall’inferno della serie C al vertice del campionato italiano e nell’Europa che conta.

Ci aspetta un periodo decisivo, dovremo stringere i denti e affrontare due competizioni impegnative in pochi giorni: certo, in pochi giorni si constaterà se il Napoli potrà reggere alle pressioni di una piazza, a digiuno da molto tempo, che ha voglia di vincere subito. Parma e Bayern rappresentano due match importantissimi per il prosieguo di un’avventura che, se portata a termine nel migliore dei modi, darebbe speranze e fiducia ad una città con notevoli problemi nel quotidiano. A volte, dallo sport, si può trarre il coraggio e la determinazione per intraprendere una strada giusta e vincente anche nel sociale.

Io guardo partita dopo partita: ottima considerazione per non alimentare speranze senza riscontri. Napoli vive giorno per giorno l’atavica lotta per la sopravvivenza. Il Napoli vive giorno per giorno un percorso che potrebbe portare gioia e conforto ad un popolo che vive sperando in: “Un giorno migliore verrà”.

Vincenzo Vitiello
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Napoli, gregari o campioni per costruire una grande squadra?

Napoli, gregari o campioni per costruire una grande squadra?

Gökhan Inler calciatore svizzero di origine turca, centrocampista dell’Udinese e della Nazionale elvetica e Blerim Džemaili, centrocampista del Parma e della Nazionale svizzera formeranno, probabilmente, la coppia di centrocampo del nuovo Napoli nella prossima stagione.

Inler è un centrocampista centrale ambidestro dalla propensione difensiva, abile tiratore da fuori area.
Džemaili è un centrocampista di interdizione abile anche in fase offensiva, che può giocare sia al centro che sulle fasce oltre ad avere buone doti di interdizione e di regia nella prima fase d’impostazione del gioco.

Una coppia che assicurerà al reparto nevralgico del campo un mix di componenti necessarie per poter fare il salto di qualità al reparto e, conseguentemente, all’intera squadra. Al Napoli si potrebbe, quindi, ricomporre la coppia di centrocampo della Nazionale svizzera: un dato essenziale per assicurare alla squadra partenopea quel minimo di esperienza internazionale necessaria per affrontare la Champions League nella prossima stagione.

“Vidal? Non possiamo fare uno spogliatoio di tutti solisti” Afferma De Laurentiis ed il presidente, al quale si è attribuito varie volte la mancanza di competenza nell’ambito calcistico, ha espresso correttamente un concetto fondamentale per poter costruire una squadra competitiva e con notevoli ambizioni. I gregari, mutuando il paragone dal ciclismo, sono gli attori non protagonisti che permettono ai loro capitani di aggiudicarsi varie competizioni. Anche a livello di gregari va fatto il dovuto distinguo essendoci ciclisti validi, disposti a sacrificarsi e con un tasso tecnico di poco inferiore a coloro per cui prestano la loro utilissima opera.

Donadel, Gargano, forse Yebda e Santana rappresentano coloro che, sedendosi consapevolmente sulla panchina partenopea, potranno dare il loro notevole contributo quando verranno chiamati in causa da Walter Mazzarri per sostituire i colleghi titolari.
Formare una squadra con tutti solisti non si sposa con il concetto del calcio moderno.

Gregari o Campioni? I club al vertice del calcio mondiale hanno in organico moltissimi campioni ma il loro inserimento è stato graduale e consequenziale alla crescita della squadra. Il Napoli è in fase di continua formazione e l’intenzione del club è di far crescere i propri campioni sotto l’Ombra del Vesuvio: una garanzia di totale affidamento che permette al club di poter seguire l’evoluzione dei calciatori passo dopo passo.
Aspettando che, anche, i gregari assumano le vesti da campioni al servizio della squadra, De Laurentiis e Bigon procedono, tranquillamente, pezzo dopo pezzo, alla costruzione del Napoli del futuro.

Vincenzo Vitiello
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Napoli-Juve per dimenticare Inter e Parma

Napoli-Juve per dimenticare Inter e Parma

Napoli sconfitto a San Siro contro la ‘corazzata’ Inter ma in attesa di una pronta verifica riguardante un aspetto che si è verificato negli ultimi campionati ovvero, dopo aver disputato un’ottima prima parte di stagione, al termine della sosta natalizia, la squadra azzurra si ripresenta sui rettangoli di gioco con un atteggiamento motivazionale molto remissivo e non corrispondente alle prestazioni effettuate all’inizio del campionato. Al Meazza, i partenopei hanno giocato solo i quindici minuti intercorsi dal momentaneo pareggio realizzato da Pazienza al gol di Cambiasso. In questa frazione di gioco il Napoli, dopo aver recuperato il risultato, sembrava in grado di poter tenere testa ai neroazzurri e poter disputare un match tale da legittimare una seconda posizione in classifica ottenuta con convincenti prestazioni caratterizzate da una ottimale condizione psicofisica.

L’Inter si è ritrovata al ‘tavolo vincente’ riproponendo, nonostante le numerose assenze, la meravigliosa squadra costruita, a suo tempo, da Moratti e condotta, nel migliore dei modi e sotto tutti i profili , da José Mourinho meritevole di aver proiettato i neroazzurri al vertice del calcio mondiale. Questa volta è bastato che si accomodasse al ‘tavolo’ invece di Rafael Benitez, Leonardo: un tecnico che, in pochissimo tempo, ha restituito serenità ad uno spogliatoio che, probabilmente, manifestava malessere sotto la guida tecnica dell’allenatore spagnolo.

I neroazzurri contro il Napoli, hanno espresso, per quasi tutto l’arco del match, un gioco essenziale, semplice ed, a tratti, spettacolare. Gli inserimenti dei centrocampisti interisti, nelle fasi di concretizzazione della manovra, hanno mandato al tappeto la squadra partenopea. Thiago Motta, con una doppietta, e Cambiasso hanno sfruttato gli spazi liberi creati da Milito e Pandev , osservati speciali da parte della difesa partenopea. Nessun accorgimento è stato attuato da Mazzarri per limitare l’azione di Motta, sempre libero a metà campo e pronto ad inserirsi nell’area di rigore avversaria.

E’ presto per esprimere un giudizio definitivo su Leonardo ma i presupposti affinchè l’allenatore possa continuare l’opera di Mourinho vi sono tutti. E’ anche presto giudicare il Napoli e rifarsi a situazioni pregresse riferite ai precedenti campionati. Attualmente, il Napoli è ancora molto distante dall’Inter e perdere contro i neroazzurri non può costituire un evento che possa preannunciare un prosieguo di campionato non all’altezza della prima parte del torneo ma la verifica è dietro l’angolo: domenica sera , al San Paolo, gli azzurri incontreranno la Juventus. La squadra bianconera, sconfitta in casa dal Parma, all’Olimpico non è stata aiutata dalla ‘Dea bendata’ ed il meritato successo degli emiliani, che hanno messo in mostra un ottimo gioco, è stato determinato anche dall’infortunio di Quagliarella e dall’espulsione di Felipe Melo.
Il progetto della Juventus targato Agnelli è simile a quello del Napoli: ‘Work in progress’ con uno sguardo al ‘Fair Play’ finanziario e, quindi, le recenti battute di arresto non devono preoccupare le rispettive tifoserie. I due club, per motivi diversi, hanno dovuto pianificare un progetto finalizzato a far ritornare in auge la Vecchia Signora e dare una stabile collocazione, ai vertici del calcio italiano ed europeo, alla società partenopea.

“Gli episodi fanno sempre un po’ la differenza, ma ci sta di perdere a San Siro. Ci dispiace, venivamo da quattro vittorie consecutive tra campionato ed Europa League. Tra due giorni cercheremo di riscattarci. Andremo davanti così fino alla fine. Dietro ci manca un mancino, speriamo di trovare il calciatore che ci serve per migliorare la qualità della nostra difesa”. Ha dichiarato Mazzarri ai microfoni di Sky Sport. De Laurentiis, per non vanificare l’ottimo campionato disputato da Napoli fino ad ora, non può non tenere conto dell’affermazione del tecnico ma la scelta non dovrebbe essere finalizzata a tamponare una situazione che vede l’organico azzurro sprovvisto di un centrale mancino ma deve mirare alla scelta di un calciatore di spessore, che possa essere utile alla causa del Napoli ora ed in proiezione futura.

Il popolo napoletano attende con spasmodica attesa la gara di domenica sera contro i bianconeri e la notte del San Paolo, che presenterà con l’abito delle grandi occasioni, potrà chiarire molti aspetti riguardanti le ambizioni delle due squadra. L’impianto flegreo presenterà il tutto esaurito ed i tifosi napoletani accorreranno in massa per essere presenti ad una sfida tradizionalmente molto sentita e per constatare se la sconfitta di San Siro si può catalogare come un incidente di percorso subito ad opera di una grande squadra oppure come un revival di un recente passato in cui una squadra brillante nella prima parte del campionato si ripresenta demotivata e priva di mordente alla ripresa del torneo.

Vincenzo Vitiello

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