Dopo 23 anni nuovo manto erboso per il San Paolo

Dopo 23 anni nuovo manto erboso per il San Paolo

Il manto San Paolo si rifà il look. Dopo 23 anni l’impianto di Fuorigrotta avrà un nuovo tappeto erboso. Il terreno di gioco diventerà una vera e propria moquette che esalterà le doti tecniche di Lavezzi, Hamsik, Quagliarella e dei campioni azzurri.  Un’opera che darà maggiore impulso allo spettacolo nello storico stadio napoletano che proprio lo scorso dicembre ha festeggiato il 50esimo anniversario. Ridare al San Paolo un manto erboso in perfette condizioni era uno degli obiettivi che il Presidente De Laurentiis si era prefisso nel suo progetto crescita globale.

fonte: http://www.sscnapoli.it

Considerazioni in una “notte di mezza estate”Considerazioni in una “notte di mezza estate”

Considerazioni in una “notte di mezza estate”Considerazioni in una “notte di mezza estate”

I mondiali di calcio sono alle spalle, 11 luglio … a Madrid si festeggia …. L’Italia ha battuto la Germania 3 a  1, è campione del mondo!!   Mi sveglio in un lago di sudore, è l’una e mezza del  12 luglio ma del 2010, Madrid  sta festeggiando i mondiali, la Spagna è  Campione del mondo, ha battuto l’Olanda per 1 a O, il loro non è un sogno di ricordi, è realtà. Il mio è stato un “sogno in una notte di mezza estate”,  avrei preferito, parafrasando il titolo di una commedia del grande Eduardo, che fosse stato un “sogno di una notte di mezza  sbronza” per l’Italia campione, ma purtroppo essa è stata eliminata ai preliminari e mi ha reso orfano del tifo. Non sapevo per chi tifare, per cui scelsi Argentina (tutti i napoletani sanno il perché) ma anche essa fu eliminata, di nuovo orfano, seguendo le indicazioni del polpo Paul, ho deciso: Spagna.

Per darmi delle giustificazioni, sono mediterranei come noi, la loro lingua è comprensibile, il loro Re è un Borbone. Viva la Spagna!

Quello che mi è piaciuto sono,  la scritta sulla  maglietta di Inesta in ricordo di Daniel Jargue  capitano dell’Espanyol, morto  l’anno scorso a Coverciano ed il così  detto terzo tempo quando gli olandesi hanno fatto da ala plaudente ai campioni spagnoli: questo è il bello dello sport, del calcio, della vita.

Le stelle non hanno brillato, è mancato Messi, Cristiano Ronaldo, Torres, gli inglesi, gli italiani, tranne un Napoletano, Fabio Quagliarella che nei 45 minuti impiegato ha reso più di tutti gli atleti scesi in campo in tutte le squadre. Il rapporto rendimento/ tempo impiegato è 100% e se si potesse, anche oltre, ha realizzato uno dei gol più belli visti, ha dato l’assist per il gol dell’altro napoletano Di Natale, e forse ha segnato altri due gol, quindi nella figuraccia dell’Italia si salva solo Napoli, è vero? Se le mie sono state considerazioni di “ una notte di mezza sbronza”, vogliate scusarmi e correggere.

Gennaro Galario, presidente dell’Associazione Napoli nel Mondo

Napoli e napoletani ai MondialiNapoli e napoletani ai Mondiali

Napoli è la città più rappresentata ai Mondiali di calcio, SudAfrica 2010, sia direttanente per calciatori nati a Napoli e nella provincia di Napoli o campani, che indirettamente, ovvero calcisticamente; infatti, oltre ad essere rappresentata la città, provincia e regione è rappresentata anche la Società Sportiva  Calcio Napoli.

Gli atleti che la rappresentano sono: Bocchetti, Cannavaro, Criscito, De Sanctis, Di Natale, Gargano, Hamsik, Maggio, Quagliarella.

Sentiremo spesso dire il calciatore napoletano, il calciatore del Napoli … e speriamo fino all’ultima partita.

In bocca al lupo e grazie  ragazzi!

‘e meglio parole sò chelle ca nun se diceno‘e meglio parole sò chelle ca nun se diceno

Dice un proverbio napoletano: ”  ‘e meglio parole sò chelle ca nun se  diceno” ovvero a volte il silenzio vale più di mille parole, o come ha scritto il nostro Vincenzo Vitiello  nel suo articolo,  sull’ incontro di calcio   Napoli-Roma,  che  al termine del match, De Laurentiis ha preferito non rilasciare dichiarazioni  circa l’operato dell ‘arbitro Rizzzoli, ma è chiaro che il Presidente ha metabolizzato il pensiero di William Hazlitt: “Il silenzio è una delle grandi arti della conversazione” . Analizzando l’incontro bisogna dire che siamo alle solite, il signor (?) Rizzoli non ha concesso ben tre rigori al Napoli e questi sono stati messi ben in evidenza dalle moviole di emittenti non certo benevoli nei confronti del Napoli. Nel primo tempo c’è stata una spinta a Quagliarella  mentre tentava una rovescita in area: punizione contro il Napoli; fallo su Pazienza  in area romanista, il difensore della Roma prende in pieno il piede del napoletano e non la palla: azione fatta proseguire.    Nel secondo tempo fallo su Quagliarella, piede toccato, era rigore ed ammonizione del romanista, già ammonito, quindi andava espulso; cosa è successo? Fallo contro ed ammonizione per simulazione: oltre il danno la beffa o viceversa.           A questo punto il presidente De Laurentiis si è alzato ed è rimasto in piedi per acuni minuti senza parlare:”  ‘e meglio parole sò chelle ca nun se  diceno” ovvero , aggiungo io””   ‘e meglio parolaccie songo chelle ca nun se  diceno” . Ma ora basta!!!!!