Il Napoli non pensa a Pioli mentre restano in corsa Guidolin e Maran. Cavani? Difficile l’approdo a MadridIl Napoli non pensa a Pioli mentre restano in corsa Guidolin e Maran. Cavani? Difficile l’approdo a Madrid

Il Napoli non pensa a Pioli mentre restano in corsa Guidolin e Maran. Cavani? Difficile l’approdo a MadridIl Napoli non pensa a Pioli mentre restano in corsa Guidolin e Maran. Cavani? Difficile l’approdo a Madrid

Oramai è piena bagarre tra i media per cercare di conoscere il futuro dell’attuale allenatore del Napoli Walter Mazzarri ed il nome del suo eventuale sostituto. Rumors di mercato accostano, con insistenza, Stefano Pioli, attuale tecnico del Bologna, alla panchina del Napoli per la prossima stagione. Ancora una volta, la redazione di EuropaCalcio.it si è attivata per cercare conferme o smentite relative a questa ipotesi di mercato. Da indiscrezioni raccolte, il Napoli, al momento, non è interessato a Pioli mentre vengono confermate le indiscrezioni, già riportate alcuni giorni fa da EuropaCalcio.it, riguardanti l’interessamento della società partenopea per Francesco Guidolin, allenatore dell’Udinese, che però sembra aver espresso il desiderio di fermarsi per un anno. Come seconda scelta, anche questa riportata da EuropaCalcio.it, resta in piedi la possibilità che la panchina azzurra venga affidata a Rolando Maran.

Per quanto riguarda il possibile trasferimento di Edinson Cavani al Real Madrid, abbiamo conferma che questa supposizione è priva di fondamento. L’ipotesi circolata oggi, secondo cui l’improvviso disinteresse del presidente Florentino Perez per il Matador sia legato ai dubbi insinuati dal non felice momento dell’attaccante uruguaiano, non corrisponderebbe a verità. Il probabile motivo della frenata delle Merengues, secondo la nostra Redazione, sarebbe dovuto alla mancanza di un’adeguata copertura economica per l’eventuale affare. il Real Madrid, per prendere in considerazione l’ipotesi di pagare la clausola rescissoria del bomber azzurro, dovrebbe, innanzitutto, fare cassa cedendo uno dei suoi top player (Ronando, Benzema, Higuain). Al momento la situazione riguardante i nomi sopracitati è, probabilmente, questa. Fatte salve possibili sorprese future.

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

LEGGI ARTICOLO SU EUROPACALCIO.IT

Napoli, Mazzarri verso l’Inter. Cavani e Conte al Chelsea? Per il dopo Matador no a SanchezNapoli, Mazzarri verso l’Inter. Cavani e Conte al Chelsea? Per il dopo Matador no a Sanchez

Napoli, Mazzarri verso l’Inter. Cavani e Conte al Chelsea? Per il dopo Matador no a SanchezNapoli, Mazzarri verso l’Inter. Cavani e Conte al Chelsea? Per il dopo Matador no a Sanchez

ESCLUSIVA EUROPACALCIO.IT – Nel pieno della corsa scudetto e probabilmente al culmine di un progetto ri-cominciato 3 anni e mezzo fa, il Napoli sembra arrivato di fronte ad un bivio. Al raggiungimento dell’obiettivo di fine stagione, ovvero la partecipazione alla prossima Champions League, indipendentemente dalla eventuale conquista del tricolore, è legato il futuro dei due uomini simbolo della squadra azzurra: l’attaccante Edinson Cavani ed il tecnico Walter Mazzarri. In questo momento la società azzurra tiene in piedi due piste, egualmente percorribili, ma legate indissolubilmente al risultato di fine campionato.

Le possibilità che il tecnico toscano resti a Napoli sono davvero poche e al di là della eventualità, paventata dallo stesso, di un anno sabbatico, sono parecchie le società interessate a lui qualora dovesse davvero andare via dalla città del sole. In Italia, soprattutto, due sono i club che seguono da vicino l’evoluzione della vicenda Napoli-Mazzarri, la Roma e l’Inter. Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di EuropaCalcio.it, Walter Mazzarri, in questo momento, sarebbe più propenso ad accettare l’avventura nerazzurra, in quanto la rosa che troverebbe alla Pinetina sarebbe più confacente alle sue esigenze. Alla Roma, dove il parco giocatori è stato costruito in due anni da tecnici, Luis Enrique e Zeman, molto diversi da lui, sarebbe costretto a richiedere investimenti ed a dover quasi ricominciare da zero. Inoltre, all’Inter, Mazzarri potrebbe ritrovare Cassano, un talento ribelle che ha già gestito con successo alla Sampdoria, oltre a Gargano e probabilmente Campagnaro. In caso di conquista della Champions League, il tecnico di San Vincenzo potrebbe essere tentato dal restare e provare il secondo affondo nell’Europa che conta alla guida dei ragazzi azzurri. Comunque, il Napoli non è fermo ad attendere le decisioni del proprio allenatore riguardo alla sua permanenza sotto il Vesuvio ed ha già pronte le alternative, legate, come detto, in primis alla competizione europea che il club azzurro andrà ad affrontare nella prossima stagione. La prima opzione sul tavolo è Rolando Maran: l’attuale tecnico e primo artefice del miracolo Catania, potrebbe essere l’allenatore di un Napoli senza Champions e comunque con un progetto da rifondare. In caso di qualificazione alla massima competizione europea per club, invece, il tecnico su cui punterebbe il presidente De Laurentiis è Francesco Guidolin. L’attuale allenatore dell’Udinese, è il preferito dalla società per l’esperienza maturata in Serie A, per la sua competenza e personalità e, non per ultimo, per aver qualificato in due stagioni successive la compagine friulana ai preliminari di Champions League.

Il capitolo che riguarda il futuro dell’altro uomo a cui sono legati i successi del Napoli di questi anni, Edinson Cavani, è molto importante e significativo, soprattutto per i tifosi azzurri, che adorano, letteralmente, il campione uruguagio. Anche sul destino del Matador, EuropaCalcio.it è in grado, dopo aver raccolto una serie di indiscrezioni, di fornirvi anticipazioni molto attendibili. Per l’attaccante azzurro è probabile una cessione in Inghilterra e, mentre fino a poco tempo fa il Manchester City sembrava favorito sul Chelsea, ora sembra si siano invertite le parti. E’ partita una corte serrata del patron dei Blues, Roman Abramovich, al calciatore azzurro probabilmente legata alla corte che lo stesso magnate russo sta portando ultimamente all’allenatore della Juventus, Antonio Conte. Il tecnico bianconero, già estimatore di Cavani, è in corsa per la panchina londinese con un altro ammiratore del gioiello partenopeo, Josè Mourinho. Da qui le intenzioni, molto serie, di Abramovich di arrivare al pagamento della intera clausola rescissoria del’attaccante azzurro. EuropaCalcio.it è in grado di smentire anche le voci di un possibile ammorbidimento nelle richieste del Presidente De Laurentiis: per il patron azzurro la clausola di Cavani va pagata in toto, senza sconti. E’anche vero che in caso di conquista della partecipazione alla prossima Champions League, Edinson Cavani potrebbe, per la sorpresa di molti, restare a Napoli, ma la società azzurra ha già pronte due alternative: un calciatore più prospettico ed uno già più affermato. Secondo indiscrezioni raccolte, anche in questo caso certosinamente, da EuropaCalcio.it, il Napoli sarebbe sulle tracce dell’attaccante del Cagliari, Victor Ibarbo. Il calciatore colombiano, il cui modo di stare in campo simile a quello di Edinson Cavani, è il primo nome sulla lista partenopea per il dopo Matador. Senza dimenticare che la società azzurra non si sente sconfitta nella corsa ad Icardi, altra alternativa possibile in caso di cessione del numero 7 partenopeo, anche se l’italo argentino sembra propenso a voler sposare il progetto di un’altra sua pretendente, l’Inter. EuropaCalcio.it è nelle condizioni di smentire una volta per tutte anche le voci che vorrebbero il Napoli sulle tracce di molti attaccanti, in Italia ed in Europa: Matri, Muriel, Sanchez e Suarez, sono nomi mai circolati in società e quindi da non prendere in considerazione in vista di una possibile eredità da rilevare da Cavani.

Europacalcio.it è in grado di chiarire anche la situazione relativa a Mobido Diakitè e ad Hugo Campagnaro. Per quanto riguarda il difensore franco-senegalese in scadenza di contratto con la Lazio, si è arrivati agli ultimi dettagli: legati ai diritti d’immagine, argomento caro al presidente De Laurentiis, ed alla durata del contratto. Ad Hugo Campagnaro, ormai quasi accasato all’Inter, pare che il Napoli avesse offerto, invece, di prolungare il contratto in scadenza a giugno prossimo, per altri 2 anni con un aumento di 300 mila euro. Il calciatore, tramite il suo entourage, avrebbe chiesto 3 anni di contratto con un aumento maggiore di quello proposto dalla società azzurra, da qui la rottura quasi definitiva.

LEGGI ARTICOLO SU EUROPACALCIO.IT

Braschi, era proprio opportuno designare Damato per Udinese-Napoli?Braschi, era proprio opportuno designare Damato per Udinese-Napoli?

Braschi, era proprio opportuno designare Damato per Udinese-Napoli?Braschi, era proprio opportuno designare Damato per Udinese-Napoli?

“Non abbiamo troppa fortuna con Damato”: questo quanto detto da Riccardo Bigon al termine della partita tra Udinese e Napoli. Il ds azzurro ricorda il 7 febbraio 2010 quando, sempre al Friuli, lo stesso arbitro si rese protagonista di un episodio che fu lungamente discusso e che vide la dirigenza partenopea protestare per un netto rigore subito da Maggio. Il centrocampista del Napoli venne anche ammonito, per simulazione, dal direttore di gara. Damato, ieri, ha dimostrato tanta insicurezza in molte circostanze.
Graziano Cesari, ex arbitro, ai microfoni di Premium Calcio, ha commentato alcuni degli episodi controversi: “C’era un rigore netto su Cavani. Al 65° il Napoli ha protestato per l’ammonizione per simulazione di Armero. Damato prima vuole fischiare punizione dal limite, poi decide di ammonire il colombiano. C’è il tocco su Armero, quindi è assurda l’ammonizione perchè il fallo c’era, ma data la posizione non c’era rigore”.

Fermo restando, la buona fede di Damato e considerando che l’arbitro è stato sempre oggetto di discussioni quando ha arbitrato il Napoli, la designazione dell’arbitro di Barletta, in una partita importantissima per gli sviluppi di un campionato che vedrà venerdì sfidarsi al San Paolo Napoli e Juventus, è stata quanto mai inopportuna.

Difficile distogliere l’opinione pubblica calcistica dalla casualità di una designazione poco gradita in casa Napoli. Era necessario far rivivere, al popolo partenopeo, vecchi pensieri ed illazioni varie che solo il tempo aveva cancellato?

La critiche che vengono dirette al designatore arbitrale, quasi in tutti i turni di campionato, richiederebbe una seria riflessione da parte di Stefano Braschi. Le soluzioni per risolvere le problematiche e mettere fine alle continue illazioni che si fanno su arbitri e designatori, sono semplicissime sempre che si abbia, veramente, la volontà di diffondere un pò di serenità in un ambiente che la richiede insistentemente.

Per Udinese-Napoli vi erano molti arbitri in grado di dirigere un match che doveva essere esente da polemiche. Illazioni varie, a distanza di pochissimi giorni dal big match tra Napoli ed Juve, erano da evitare assolutamente. Braschi non si è adoperato per attuare una normalissima prevenzione e garantire la necessaria tranquillità alla vigilia del tanto atteso 1° marzo: una serata, sotto i riflettori del San Paolo, che verrà seguita in ogni parte del Mondo.

Braschi, insensibile alle rimostranze di quasi tutti gli addetti ai lavori, continua a riproporre arbitri per partite in cui sono impegnate squadre da cui hanno ricevuto in passato grandi contestazioni. Questo atteggiamento contribuisce anche alla mancanza di serenità degli stessi direttori di gara designati.

Nulla, forse, cambierà ed in futuro ritroveremo, sotto il fuoco delle polemiche, i vari Damato, Rizzoli, Tagliavento, Guida, e tanti altri che sono colpevoli, unicamente, di designazioni non rispondenti ad un qualsivoglia criterio che salvaguardi il campionato e la professionalità di alcuni direttori di gara.

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

LEGGI ARTICOLO SU EUROPACALCIO.IT


Napoli, Floro Flores più di un’ipotesi di mercato

Napoli, Floro Flores più di un’ipotesi di mercato

Riferisce l’edizione odierna del Corriere dello Sport: “Napoli e Floro Flores, si può fare”. Il Napoli, secondo il quotidiano sportivo, anche se alle spalle dei tre tenori ha Mascara e Lucarelli oltre a poter schierare Santana tra le linee, sta monitorando il mercato, non solo teoricamente, per un attaccate che sappia ricoprire il ruolo di prima e seconda punta.
Antonio Floro Flores (classe1983), attaccante dell’Udinese, napoletano di nascita con una precedente esperienza in maglia azzurra, dal 2000-2004 con 62 presenze e tre gol realizzati, sarebbe ben felice di ritornare nella città natia e nella squadra che lo ha lanciato alla ribalta del panorama calcistico nazionale.

Antonio, inizia la carriera in una delle squadre di Napoli, il Posillipo di Mario Sommella per poi passare al Napoli, dove fa l’intera trafila nelle giovanili, fino ad arrivare alla prima squadra. Il suo esordio in Serie A avviene il 28 gennaio 2001 in Roma-Napoli (3-0), mentre l’esordio da titolare risale all’8 aprile dello stesso anno allo Stadio San Paolo nella partita Napoli-Milan (0-0). La società, che retrocede in Serie B, lo conferma anche la stagione successiva. Nel 2002-2003 rimane ancora a Napoli con Franco Colomba prima e Franco Scoglio poi, come allenatori. In quell’annata il Napoli si salva solo all’ultima giornata dalla retrocessione in Serie C1. Dal 2007 al 2011, con la maglia dell’Udinese, l’attaccante, colleziona 114 presenze con 22 gol all’attivo.
Avendo il Napoli con la società friulana ottimi rapporti, non è da escludere che il club partenopeo acquisti un attaccante che piace molto a Walter Mazzarri.

L’utilità di aver in organico, nella prossima impegnativa stagione che attende la società partenopea, un attaccante moderno, mobile, dotato di un ottimo tiro, che possa sostituire Cavani o Lavezzi, in caso di necessità, è un dato più volte rimarcato e di indiscussa validità.
Mazzarri potrebbe avere, in tal modo, diverse soluzioni nel reparto avanzato e qualora avesse bisogno di centimetri, di prestanza atletica e dell’esperienza necessaria per affrontare alcune particolari partite, troverebbe pronto Cristiano Lucarelli. Tante soluzioni per non farsi intrappolare da squadre avversarie che ben conoscono l’attuale valore del Napoli.

Vincenzo Vitiello
LAGGI ARTICOLO SU TMW

Napoli, gregari o campioni per costruire una grande squadra?

Napoli, gregari o campioni per costruire una grande squadra?

Gökhan Inler calciatore svizzero di origine turca, centrocampista dell’Udinese e della Nazionale elvetica e Blerim Džemaili, centrocampista del Parma e della Nazionale svizzera formeranno, probabilmente, la coppia di centrocampo del nuovo Napoli nella prossima stagione.

Inler è un centrocampista centrale ambidestro dalla propensione difensiva, abile tiratore da fuori area.
Džemaili è un centrocampista di interdizione abile anche in fase offensiva, che può giocare sia al centro che sulle fasce oltre ad avere buone doti di interdizione e di regia nella prima fase d’impostazione del gioco.

Una coppia che assicurerà al reparto nevralgico del campo un mix di componenti necessarie per poter fare il salto di qualità al reparto e, conseguentemente, all’intera squadra. Al Napoli si potrebbe, quindi, ricomporre la coppia di centrocampo della Nazionale svizzera: un dato essenziale per assicurare alla squadra partenopea quel minimo di esperienza internazionale necessaria per affrontare la Champions League nella prossima stagione.

“Vidal? Non possiamo fare uno spogliatoio di tutti solisti” Afferma De Laurentiis ed il presidente, al quale si è attribuito varie volte la mancanza di competenza nell’ambito calcistico, ha espresso correttamente un concetto fondamentale per poter costruire una squadra competitiva e con notevoli ambizioni. I gregari, mutuando il paragone dal ciclismo, sono gli attori non protagonisti che permettono ai loro capitani di aggiudicarsi varie competizioni. Anche a livello di gregari va fatto il dovuto distinguo essendoci ciclisti validi, disposti a sacrificarsi e con un tasso tecnico di poco inferiore a coloro per cui prestano la loro utilissima opera.

Donadel, Gargano, forse Yebda e Santana rappresentano coloro che, sedendosi consapevolmente sulla panchina partenopea, potranno dare il loro notevole contributo quando verranno chiamati in causa da Walter Mazzarri per sostituire i colleghi titolari.
Formare una squadra con tutti solisti non si sposa con il concetto del calcio moderno.

Gregari o Campioni? I club al vertice del calcio mondiale hanno in organico moltissimi campioni ma il loro inserimento è stato graduale e consequenziale alla crescita della squadra. Il Napoli è in fase di continua formazione e l’intenzione del club è di far crescere i propri campioni sotto l’Ombra del Vesuvio: una garanzia di totale affidamento che permette al club di poter seguire l’evoluzione dei calciatori passo dopo passo.
Aspettando che, anche, i gregari assumano le vesti da campioni al servizio della squadra, De Laurentiis e Bigon procedono, tranquillamente, pezzo dopo pezzo, alla costruzione del Napoli del futuro.

Vincenzo Vitiello
LEGGI ARTICOLO SU TMW