Napoli, l’isola verde si tinge di azzurro

Napoli, l’isola verde si tinge di azzurro

Il Camp Nou di Barcellona, catalogato dall’Uefa “Stadio a cinque stelle”, si appresta ad ospitare il Napoli.
Il Barcellona, una delle squadre più titolate al Mondo, lunedì 22 agosto affronterà la squadra partenopea in un match valido per l’assegnazione del “Trofeo Gamber”. L’invito del prestigioso club catalano, rivolto alla società napoletana per partecipare ad una partita avente come finalità la presentazione della squadra spagnola alla tifoseria blaugrana, ha un ben preciso significato: rivolgere il benvenuto, nell’elite del calcio europeo, ad un club italiano resosi protagonista di una performance di notevole rilievo nel panorama calcistico europo. Una società che in pochissimi anni, rifondata dopo un fallimento, è riuscita partendo dalle serie minori a raggiungere la partecipazione alla massima competizione continentale: la Champions League.

I sei milioni di tifosi partenopei sparsi in tutto il Mondo sono in trepida attesa per un evento che restarà nella storia del club.
Una nuova importante pagina sta per essere scritta ed i supporters napoletani sperano che sia l’inizio di uno straordinario romanzo a cui vorrebbero attivamente partecipare, insieme ai loro beniamini, per arricchire la trama con coreografie e colori rappresentanti, soprattutto, la città di Napoli con il suo meraviglioso golfo ricco di incantevoli località. Una perla del paesaggio partenopeo è rappresentata dalla più grande isola presente nel golfo: Ischia denominata ‘Isola Verde’ anche per la quantità di vegetazione che ricopre l’isola.

Nel verde chiaro trasparente dei vigneti, nel verde azzurrognolo degli uliveti, nel verde scuro degli agrumeti si intarsia il bianco calce delle case isolane.

Il Castello Aragonese, con di fronte le isole azzurre di Procida e Vivara, imperioso dà il benvenuto ai numerosissimi turisti che affollano la magica isola. Poco distante dal Castello è situata la storica “spiaggia dei pescatori” di Ischia Ponte dove, in uno scenario incantevole, è possibile effettuare una distensiva passeggiata. Uno degli attuali argomenti dei bagnati è la partita di lunedì tra il Barcellona ed il Napoli e così, tra il vociferare festante dei napoletani presenti sull’isola, la complicità dei numerosissimi supporters azzurri ischitani e la composta presenza dei turisti, si può osservare che l’Isola Verde, in molti angoli, si tinge di azzurro.
Camminando sulla spiaggia è inevitabile riscontrare la presenza di alcuni lidi che rappresentano il cuore azzurro di un’isola in cui il calcio è molto seguito ed il Napoli ha un grande seguito.

La bandiera azzurra che sventola sopra il “Bagno Francesca” fornisce la chiara sensazione di essere giunti in uno dei punti di raccolta del tifo targato Napoli. Proseguendo sulla riva della spiaggia si incontra, immediatamente, il “Bagno Mario” di Gaetano Monti tifosissimo, alla stregua dei bagnini e di molti clienti isolani e non, della squadra partenopea.
“La campagna acquisti di quest’anno è buona ma è al di sottto delle aspettative dei tifosi che vorrebbero comprendere le cause del mancarto completamento dell’organico con, almeno, un altro top player che avrebbe permesso al Napoli di fare il decisivo salto di qualità per raggiungere traguardi importanti -affema con convinzione Francesco Leone, bagnino e gestore del Bagno Mario- Barcellona-Napoli? Considerando che siamo partiti da Gela, l’invito al Trofeo Gamber è quanto più bello ci poteva accadere. C’è anche la speranza di vedere un Barca al completo per dare maggior valore alla partita che disputeranno gli azzurri oltre che per il magnifico spettacolo che possono offrire le stelle del Barcellona e del Napoli. Messi-Lavezzi? Sarà bellissimo vederli avversari ma sarebbe fantastico vederli giocare insieme con la stessa maglia azzurra. Speriamo di riconfermarci tra le grandi del campionato. La spinta degli ischitani sarà incessante e continua infatti, in modo particolare per la partite di Champions League, Ischia sarà presente al San Paolo grazie alla presenza dei Napoli Club ed alle iniziative di numerosissimi appassionati azzurri presenti sul territorio”.

Barcellona – Napoli: preludio di un’avventura europea per un Napoli seguito, con enorme passione, anche ad Ischia, un’isola sempre verde che, quando occorre, si tinge di azzurro.

Vincenzo Vitiello

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Napoli, una punta per evitare il cliché di eterna incompiuta

Napoli, una punta per evitare il cliché di eterna incompiuta

“E’ agosto e quindi va benissimo. Per il periodo in cui siamo, credo che sia stata una buona amichevole. Di fronte, c’era una squadra forte e più avanti nella preparazione” Così commenta Walter Mazzarri, in un’intervista riportata dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, la prestazione del Napoli contro il Penarol. L’osservazione del tecnico toscano, soddisfatto del pareggio conseguito al San Paolo contro la squadra urugaiana, è pienamente giustificata da quanto messo in mostra dai suoi uomini nel corso del primo test, di un certo rilievo, al cospetto dei tifosi napoletani.
Gli azzurri hanno confermato le indicazioni rilevate nelle altre amichevoli contro il Barletta ed il Grosseto. Tanta determinazione, concentrazione e voglia di prodigarsi, soprattutto, sul piano atletico per potere presentarsi all’inizio dell’impegnativa stagione con un’ottima condizione psicofisica.
Rilevante è il discreto inserimento, nello scacchiere predisposto da Mazzarri, dei nuovi calciatori. Molti opinionisti avevano, più volte, messo in rilievo le qualità di Federico Fernández, difensore argentino prelevato dall’Estudiantes, definendolo un centrale di piede destro, abile nel gioco aereo e dotato di buona tecnica individuale.
El Flaco, così soprannominato per la struttura fisica longilinea, in queste prime esibizioni non solo ha confermato le sue caratteristiche ma ha impressionato per essere riuscito ad inserirsi, molto bene, nei meccanismi della squadra e negli schemi predisposti da Mazzarri.
Saggezza tattica, sicurezza nel reparto difensivo, ottimo colpo di testa e notevole predisposizione nei repentini inserimenti in avanti, fanno intendere che Fernandez potrebbe risultare uno dei migliori acquisti del Napoli nella sessione estiva del calciomercato.

Anche Blerim Džemaili ha confermato le credenziali che lo hanno accompagnato al suo arrivo nella città partenopea: preciso e tempestivo nella fase di interdizione, lucido e preciso nella prima fase d’impostazione del gioco ed in grado di utilizzare, nel migliore dei modi, una grande quantità di palle giocabili.
Con Džemaili anche Gökhan Inler accolto, al San Paolo, con continue ovazioni ed eletto a nuovo idolo dal popolo napoletano, ha dimostrato di essere il centrocampista centrale ambidestro in grado di disimpegnarsi sia nella fase difensiva che in quella offensiva. Gökhan, che predilige giocare davanti alla difesa con compiti di impostazione tagliando il campo con frequenti cambi di gioco e lanciando in profondità gli attaccanti, si è disimpegnato ottimamente anche negli spazi stretti e, pur pressato dagli avversari, ha fornito ottimi inviti ai suoi compagni di squadra. I tifosi, ieri, lo hanno applaudito nel momento in cui ha mostrato un altro aspetto del suo ricco repertorio: un tiro forte e preciso da fuori area.
In attesa di vedere il miglior Santana, reduce da stagioni sfortunate a causa di seri infortuni subiti nelle ultimi due anni ed un’operazione per una lesione parziale del legamento crociato anteriore che lo ha costretto a concludere anzitempo la stagione, si può constatare che anche Britos e Donadel, nel mettere in mostra le loro caratteristiche con notevole determinazione, hanno, ampiamente giustificato le scelte di Mazzarri.

Pur rispettando la volontà del tecnico e della società, alcuni osservatori ed una buona parte della tifoseria è perplessa sulla decisione manifestata da Mazzarri di ritenere chiuso il mercato anche per un eventuale acquisto di un’altra punta.
Da più parti si ritiene che, pur ammirando l’impegno denotato da Cristiano Lucarelli e la sua indiscussa utilità come uomo spogliatoio e calciatore utile alla causa del Napoli, serva un attaccante in grado di sostituire Edinson Cavani in caso di necessità.
Il Napoli è impegnato in tre difficili competizioni che richiedono massimo impegno oltre a una continua e costante condizione psicofisica.
Cavani, reduce da una stagione in cui è stato impiegato con continuità, dalla preparazione effettuata per disputare la Coppa America, dall’impegno e da un infortunio durante la competizione sud americana, fisiologicamente potrebbe risentire di due stagioni giocate ad alto livello senza soluzioni di continuità.

Lucarelli potrebbe ovviare a tale situazione nel caso dovesse assumersi la responsabilità di giocare da titolare, con molta probabilità, buona parte della stagione? E’il caso di correre rischi dopo i notevoli investimenti fatti da Aurelio De Laurentiis per costruire un organico in grado di competere ad alti livelli in Italia ed in Europa? Per pochi dettagli, in sede di costruzione dell’organico, è opportuno considerare, ancora una volta, il Napoli una squadra con il cliché di eterna incompiuta? Legittime domande che attendono un’eventuale riscontro da parte della dirigenza e di Mazzarri.

Vincenzo Vitiello
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Napoli, Floro Flores più di un’ipotesi di mercato

Napoli, Floro Flores più di un’ipotesi di mercato

Riferisce l’edizione odierna del Corriere dello Sport: “Napoli e Floro Flores, si può fare”. Il Napoli, secondo il quotidiano sportivo, anche se alle spalle dei tre tenori ha Mascara e Lucarelli oltre a poter schierare Santana tra le linee, sta monitorando il mercato, non solo teoricamente, per un attaccate che sappia ricoprire il ruolo di prima e seconda punta.
Antonio Floro Flores (classe1983), attaccante dell’Udinese, napoletano di nascita con una precedente esperienza in maglia azzurra, dal 2000-2004 con 62 presenze e tre gol realizzati, sarebbe ben felice di ritornare nella città natia e nella squadra che lo ha lanciato alla ribalta del panorama calcistico nazionale.

Antonio, inizia la carriera in una delle squadre di Napoli, il Posillipo di Mario Sommella per poi passare al Napoli, dove fa l’intera trafila nelle giovanili, fino ad arrivare alla prima squadra. Il suo esordio in Serie A avviene il 28 gennaio 2001 in Roma-Napoli (3-0), mentre l’esordio da titolare risale all’8 aprile dello stesso anno allo Stadio San Paolo nella partita Napoli-Milan (0-0). La società, che retrocede in Serie B, lo conferma anche la stagione successiva. Nel 2002-2003 rimane ancora a Napoli con Franco Colomba prima e Franco Scoglio poi, come allenatori. In quell’annata il Napoli si salva solo all’ultima giornata dalla retrocessione in Serie C1. Dal 2007 al 2011, con la maglia dell’Udinese, l’attaccante, colleziona 114 presenze con 22 gol all’attivo.
Avendo il Napoli con la società friulana ottimi rapporti, non è da escludere che il club partenopeo acquisti un attaccante che piace molto a Walter Mazzarri.

L’utilità di aver in organico, nella prossima impegnativa stagione che attende la società partenopea, un attaccante moderno, mobile, dotato di un ottimo tiro, che possa sostituire Cavani o Lavezzi, in caso di necessità, è un dato più volte rimarcato e di indiscussa validità.
Mazzarri potrebbe avere, in tal modo, diverse soluzioni nel reparto avanzato e qualora avesse bisogno di centimetri, di prestanza atletica e dell’esperienza necessaria per affrontare alcune particolari partite, troverebbe pronto Cristiano Lucarelli. Tante soluzioni per non farsi intrappolare da squadre avversarie che ben conoscono l’attuale valore del Napoli.

Vincenzo Vitiello
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Napoli, Maggio: “Il progetto Napoli è nella fase del decollo”

Napoli, Maggio: “Il progetto Napoli è nella fase del decollo”

“Poche squadre hanno un tridente di attacco come il nostro: giovane, ancora con margini di miglioramento, bene assortito, implacabile in zona gol. Per la verità non ho mai creduto che Marek potesse andar via. E penso che sarà così anche per Lavezzi. Per loro tre questa stagione sarà la stagione della consacrazione” Con queste parole, rilasciate al quotidiano Corriere dello Sport, Christian Maggio mette in risalto il reparto avanzato della squadra partenopea e considera che poche squadre hanno un tridente di attacco composto da Hamsik, Lavezzi e Cavani. Attaccanti che, con l’arrivo dei due nazionali svizzeri Inler e Dzemaili, con Donadel e Santana aventi esperienza nelle Coppe europee, oltre a Fernandez che ha partecipato alla Coppa Libertadores, formano, secondo il parere del laterale azzurro, un’equipe di tutto rispetto con quel pizzico di esperienza in più che mancava alla squadra partenopea, soprattutto a centrocampo.

Walter Mazzarri ha, probabilmente, voluto l’acquisto dei calciatori messigli a disposizione da Bigon e potrà contare su giocatori che si adattano ai suoi schemi oltre ad essere disposti a sedersi in panchina o effetture un opportuno turnover con i titolari durante la prossima impegnativa stagione. Fermo restando che il mercato del Napoli necessita di un’altra pedina in un attacco privo di sostituti a livello dei titolari, bisogna tener presente il legittimo parere del tecnico allorquando ha dichiarato che, con l’arrivo di altri calciatori importanti, sarebbe costretto a tener fuori squadra giocatori che potrebbero amalgamarsi in modo migliore di altri aventi a loro vantaggio maggiore caratura tecnica ma forse poco disposti a sacrificarsi in vario modo.
Mazzarri è il tecnico del Napoli ed, avendo la responsabilità dei risultati che conseguirà al termine della prossima stagione, probabilmente ha voluto scegliere i calciatori su cui ripone maggiore fiducia. Comunque, l’allenatore e la dirigenza azzurra dovrebbero riflettere su un eventale rafforzamento del reparto avanzato con un attaccante mobile, non statico ed in grado di poter occupare il ruolo di prima o seconda punta secondo le circostanze.

“…per loro tre, questa sarà la stagione della consacrazione. Anche questo fa parte di un progetto e la crescita è stata costante: Intertoto, Europa League e Champions League -prosegue Maggio- Penso che si possa continuare a crescere” Christian aggiunge una considerazione di cui, molti, non hanno saputo o voluto tener conto, specialmente, quando è stata messa in discussione la permanenza a Napoli di Hamsik e di Lavezzi. Giocatori che hanno partecipato, con entusiasmo, alla prima parte di un progetto fino ad ora vincente, avrebbero dovuto trasferirsi verso altri lidi dopo aver, manifestamente, desiderato di partecipate alla massima competizione continentale con la maglia azzurra?
La tentazione, di seguire il consiglio dato loro, forse, dai loro procuratori ed il desiderio di vestire la casacca di prestigiosi club italiani ed europei, è stata reale.
A quanto pare, i gioielli di casa Napoli hanno subito messo da parte, con la sapiente opera di De Laurentiis, Bigon e Mazzarri, una decisione che avrebbe portato loro benefici immediati ma forse non duraturi nel tempo o quantomeno non all’altezza di ciò che può offrire loro Napoli ed il Napoli nel corso degli anni.

“Aver tenuto i gioielli è stato un vero colpo. Non vedo l’ora che inizi la Champions. Per lo scudetto ci batteremo fino alla fine ed è giusto che i tifosi ci credono. Il progetto Napoli è oramai nella fase del decollo” Affermazioni di Maggio che fanno intendere la convinzione dei calciatori azzurri in progetto che, a parer loro, sta per decollare.
Un volo che coinvolgerà un’intera città in attesa, da anni, di sorvolare i cieli nazionali ed europei non con ‘Voli Low Cost’ ma in prestigiose compagnie aeree ed ‘Top Class’.

Vincenzo Vitiello
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Web Tv, a “NapoliMagazineLive.Com” si parla di Lavezzi: “Il Pocho e’ fondamentale per il Napoli”

Web Tv, a “NapoliMagazineLive.Com” si parla di Lavezzi: “Il Pocho e’ fondamentale per il Napoli”

“Il vero giornalista è quello che non stravolge la realtà dei fatti, colui che si mantiene obiettivo, super partes, e agisce sempre nei limiti della trasparenza, fornendo al lettore un’informazione totalmente conforme alla verità delle cose”. E’ con questo principio, espresso dal conduttore Vincenzo Vitiello, che si è aperta la quarta puntata della trasmissione “Napoli Magazine Live – Diretta Tifosi” sul giornale online “NapoliMagazine.Com”, andata in onda nella serata di venerdì. Lo spunto introduttivo fornito da Vitiello ha rappresentato un po’ il pensiero comune di tutti coloro che hanno partecipato al ‘filo diretto’ con i supporters azzurri. La puntata non poteva non menzionare la querelle tra la stampa partenopea e De Laurentiis in virtù degli ultimi episodi di questi giorni. Condivisione di varie posizioni ma anche una ribadita esigenza di mediazione tra le parti per riportare il rapporto tra i media campani e il patron del club azzurro allo stadio originario, ossìa su di un piano di tranquillità e pacifica armonia. In questo frangente, esaltate però anche le qualità di imprenditore e stratega di De Laurentiis. “Le società calcistiche sono aziende, il Presidente è in primis un imprenditore. Il Napoli è in Champions League con un anno di anticipo e con i bilanci in ordine, dunque vuol dire che la politica aziendalista fatta sul Napoli dal patron è perfetta”, le parole di Christian Abbruzzese, giornalista di PianetaNapoli.it, al riguardo. Ma non si è parlato solo di questo: infatti, anche il mercato calcistico del club azzurro è stato argomento di discussione e scambio di reciproci pareri. Il dubbio ‘Lavezzi’, un “caso ‘montato non sulla realtà” a detta del suo procuratore, per intenderci. Clausola rescissoria, volontà del giocatore, riferimenti o allusioni dell’Aurelio partenopeo: tante pillole succulenti per una soap opera, iniziata da poco ma già pronta ad infiammare la piazza. Bruno Galvan, di CalcioNapoli24.it, si è mostrato favorevole all’ipotesi di una cessione dell’argentino, il quale con la sua anarchia tattica e il nuovo centrocampo da poco formatosi, non servirebbe alla compagine azzurra. Dello stesso avviso anche il suo collega, Abbruzzese. Opinione contraria, invece, quella di Vincenzo Vitiello, del tifoso Vittorio da Napoli e di Maria Grazia De Chiara, giornalista di PianetAzzurro.it. “Il Pocho è fondamentale in questo Napoli per la sua capacità di vivacizzare e rendere imprevedibile il gioco partenopeo. L’argentino è un calciatore capace di divertire la piazza sul campo, di infiammare gli spalti e di abbattere i muri difensivi, creando le giuste occasioni ai compagni di reparto per poter finalizzare. Trovare un giocatore con le sue caratteristiche e a costi accessibili è difficile, ma comprarne uno con la sua qualità e il suo ingaggio è quasi impossibile, salvo non ci si affidi a giovani promettenti ma ancora non maturi per il nostro campionato”, il pensiero della giornalista. Da ultimo menzionato anche l’aspetto inerente la chiusura del mercato partenopeo, con il parere in primis di Antonello Greco, giornalista di NapoliSoccer.NET: “Il gruppo resterà work in progress, lavorerà per valutare se si possa piazzare qualche altro colpo, sicuramente serve un attaccante che possa far respirare Edinson Cavani”. Parere peraltro condiviso dai suoi colleghi presenti. L’appuntamento con la trasmissione si rinnova martedì 26 luglio dalle ore 21:00 alle 22:30, solo su ‘Napoli Magazine’. Si ricorda che collegandosi su www.napolimagazinelive.com (ogni martedi’ e venerdi’ sempre dalle 21:00 alle 22:30) e’ possibile esprimere la propria opinione via chat in tempo reale! Vi aspettiamo!

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