Fantasiosa ipotesi di mercato riguardante Cavani alla Juve: quando i sogni superano la realta’!Fantasiosa ipotesi di mercato riguardante Cavani alla Juve: quando i sogni superano la realta’!

Fantasiosa ipotesi di mercato riguardante Cavani alla Juve: quando i sogni superano la realta’!Fantasiosa ipotesi di mercato riguardante Cavani alla Juve: quando i sogni superano la realta’!

Tanta fantasia e forse poca consistenza in molte notizie di calciomercato che appaiono, quotidianamente, sulla stampa nazionale. E’ di oggi l’ennesima indiscrezione di mercato riferita da Tuttosport: una vera e propria bomba di calciomercato che merita un approfondimento serio indipendentemente dalla veridicità  o meno di una voce che tanto rumore fa ma, probabilmente, senza alcun effetto futuro o ricaduta che si voglia.

Il quotidiano sportivo torinese, sempre attento e propositivo per le faccende di “casa Juve”, scrive che  ”ci sarebbero spiragli per un passaggio di Edinson Cavani alla Juve. L’uruguaiano è un affare difficile non impossibile per il quotidiano torinese, i bianconeri proverebbero ad inserire nella trattativa tre calciatori: Matri, Marrone e Giovinco più 40 miloni dilazionabili”.

Questa ipostesi di mercato non tiene presente la volontà, piu’ volte ed in ogni circostanza, manifestata dal presidente Aurelio De Laurentiis di non voler effettuare scambi di calciatori con nessun club, a livello di conguaglio, per un’eventuale trattativa riguardante acquisti di calciatori da parte del club partenopeo. Si pone, inoltre,  poca attenzione alla valutazione tecnica dei giocatori oggetto di tale fantasiosa proposta:

Luca Marrone (classe 1990), centrocampista centrale della Juventus e della Nazionale Under 21, abile nel recuperare palloni e nel reimpostare l’azione, è anche dotato di un buon tiro. Ha dichiarato di identificarsi maggiormente nel ruolo di regista basso e, sotto la guida di Antonio Conte è stato anche utilizzato come difensore centrale: calciatore, quindi che non troverebbe alcune collocazione nello scacchiere di Walter Mazzarri e probabilmente nemmeno in quello di un altro allenatore qualora il tecnico toscano dovesse lasciare il Napoli. Marrone, infatti, come centrocampista dovrebbe prendere il posto di Behrami, già idolo delle tifoseria partenopea, oppure di Dzemaili, più esperto e collaudato di Morrone nel calcio italiano ed estero.  Completano il reparto di metà campo Inler e Donadel.  Il centrocampista svizzero, dopo un periodo di appannamento che gli è costato il posto in prima squadra, è intenzionato a riconquistare la piena  fiducia di Mazzarri con il bene placido della società che è intenzionata a di puntare ancora su di lui e sul grosso investimento economico fatto nel luglio del 2011 per assicurarsi le prestazioni del calciatore della Nazionale svizzera. Resta Donadel che potrebbe far posto al calciatore juventino, ma un domanda sorge spontanea: Marrone accetterebbe la panchina come quarto centrocampista nella rosa della società?

Alessandro Matri (classe 1984) attaccante della Juventus e  della Nazionale italiana, pur essendo una valida punta, non è il giocatore che può far fare il salto di qualità al reparto avanzato del Napoli che, con l’eventuale partenza di Cavani,  verrebbe potenziato, probabilmente, con un giovane già sulla strada giusta per percorrere la carriera  effettuata,  con la maglia azzurra,  dal Matador.

Sebastian Giovinco (classe 1987) attaccante della Juventus e della Nazionale italiana, non ha dato alla squadra bianconera il contributo che in molti si attendevano dalla  Formica Atomica. Non si comprende come Giovinco possa, invece, essere determinante nel Napoli del futuro che, oltre al probabile acquisto di un’attaccante di spessore, potrebbe avere ancora in rosa un giovane talento su cui fanno affidamento anche i tecnici della Nazionale e che corrisponde al nome di Lorenzo Insigne.

Resterebbero i quaranta milioni dilazionabili per tentare di concludere un ipotetico affare che ha un significato diverso da una reale trattativa di mercato e corrisponde, forse, piu’ ai sogni di alcuni media che spingono per portare alla Juventus ciò che rappresenta un sogno per loro e per i tifosi della Vecchia Signora.

Vincenzo Vitiello

LEGGI ARTICOLO SU EUROPACALCIO.IT

 Il Corriere dello Sport ci prova, Maran a Napoli per il dopo Mazzarri. Ma EuropaCalcio.it ve lo aveva gia’ anticipato!Il Corriere dello Sport ci prova, Maran a Napoli per il dopo Mazzarri. Ma EuropaCalcio.it ve lo aveva gia’ anticipato!

Il Corriere dello Sport ci prova, Maran a Napoli per il dopo Mazzarri. Ma EuropaCalcio.it ve lo aveva gia’ anticipato!Il Corriere dello Sport ci prova, Maran a Napoli per il dopo Mazzarri. Ma EuropaCalcio.it ve lo aveva gia’ anticipato!

Questo è il periodo in cui, nelle società di calcio, si cominciano a tirare le somme della stagione in corso per provare a gettare solide basi su cui fondare quella futura. E, ad oggi, il futuro di molti tecnici, anche di grosse società, è abbastanza incerto. In particolare, le attenzioni dei media concentrano il focus sulle panchine di Napoli, Inter e Roma . Come già a conoscenza di tutti, il contratto del tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, è in scadenza ed è sempre più probabile che i prossimi siano gli ultimi mesi sulla panchina azzurra del tecnico di San Vincenzo. Anche il futuro di un altro tecnico, Andrea Stramaccioni, non è così certo. Non per sua scelta ma per i risultati altalenanti fin qui ottenuti, l’allenatore dell’Inter a fine stagione potrebbe essere sollevato dall’incarico ed essere sostituito da un collega più esperto e gia rodato su piazze importanti. Fra i papabili futuri tecnici della società del presidente Moratti, c’è senza dubbio anche Walter Mazzarri, che corrisponderebbe perfettamente al profilo di cui sopra. L’attuale tecnico azzurro sarebbe anche nelle mire della Roma, alla ricerca anch’essa di stabilità tecnica dopo un biennio passato a rincorrere fantasiose ipotesi di applicazione tattica. Ovviamente, se Mazzarri, come pare, lasciasse la panchina del Napoli, si aprirebbe la ambitissima corsa alla sua successione. A venire in soccorso delle esigenze dei tifosi partenopei, a caccia di notizie in merito al possibile successore del tecnico toscano, è arrivato stamattina il Corriere dello Sport. Il quotidiano sportivo romano, in prima pagina, anticipa che il Napoli avrebbe individuato come prima opzione per la sostituzione di Mazzarri, il tecnico del lanciatissimo Catania di questo periodo, Rolando Maran. Peccato che, ormai più di 10 giorni fa, gia europacalcio.it (questo il link a cui facciamo riferimento http://www.europacalcio.it/editoriale.php?idn=4620 ) aveva dato l’anticipazione dell’idea, del Presidente De Laurentiis, di affidare all’attuale tecnico etneo la conduzione del progetto Napoli per gli anni a venire. A volte bisogna diffidare da notizie date in anteprima, spesso sono sono state gia date da qualcuno più informato e più vicino alle vicende che ci interessano.

EUROPACALCIO.IT

LEGGI ARTICOLO SU EUROPACALCIO.IT

 Juve piu’ accreditata pretendente allo Scudetto. Mazzarri e Bigon verso Roma, Corvino e Maran a Napoli? Juve piu’ accreditata pretendente allo Scudetto. Mazzarri e Bigon verso Roma, Corvino e Maran a Napoli?

Juve piu’ accreditata pretendente allo Scudetto. Mazzarri e Bigon verso Roma, Corvino e Maran a Napoli? Juve piu’ accreditata pretendente allo Scudetto. Mazzarri e Bigon verso Roma, Corvino e Maran a Napoli?

La 25° giornata del campionato di serie A, pur avendo regalato emozioni ed alcuni risultati alquanto imprevedibili, non ha prodotto quel terremoto in classifica che la sconfitta della Juventus contro la Roma lasciava prevedere qualora le dirette antagoniste avessero approfittato del passo falso compiuto dalla Vecchia Signora. A Napoli, dopo il risultato dell’Olimpico, si pregustava un notevole avvicinamento alla testa della classifica: solo due punti di distacco dalla Juve in attesa del confronto diretto del 1° marzo e questa prospettiva faceva sognare il popolo partenopeo. I sogni sono rimasti tali e gli uomini di Mazzarri non sono riusciti a sconfiggere una Sampdoria scesa sul terreno di gioco del San Paolo con la chiara intenzione di portare via almeno un punto. Inter e Lazio hanno, successivamente, segnato il passo di fronte, rispettivamente, alla Fiorentina ed al Siena. L’unica squadra che è riuscita, in un sol colpo, a raggiungere la terza posizione in classifica ed a portarsi a sette punti dal Napoli, secondo in classifica, è il Milan di Balotelli vittorioso sul Parma.

A COSA PENSANO MEDIA ED ADDETTI AI LAVORI? – Certo è che campionati così interessanti ed avvincenti non vengono seguiti e vissuti dagli addetti ai lavori, media e tifosi in un modo coinvolgente. Il calcio si sta trasformando anno dopo anno. L’aspetto agonistico e tecnico lascia il posto alla continua ricerca di affari da trattare e condurre in porto nel più breve tempo possibile. Il calcio mercato è attivo per tutta la stagione agonistica. Ad agosto, appena partono i nuovi tornei, subito le società pensano ai rimedi da apportare nel mercato di riparazione invernale. A gennaio, poi, i club si apprestano a programmare la successiva stagione con colpi da mettere a segno possibilmente prima di giugno.

MAZZARRI E BIGON VIA DA NAPOLI- Ed allora, complici alcuni media, a Napoli, più della mancata vittoria contro la Sampdoria, l’argomento che tiene banco è la probabile partenza, a giugno, dalla città partenopea, di Walter Mazzarri con destinazione Roma. I dirigenti del club giallorosso hanno pianificato un’ottima ed ambiziosa programmazione molto simile a quella di Aurelio De Laurentiis. Il tecnico toscano, forte dell’esperienza maturata in una piazza calda come quella napoletana, rappresenterebbe il giusto timoniere per posizionare la squadra ai vertici del calcio nazionale. Forse, ad accompagnare Mazzarri nel suo viaggio verso la Capitale sarà Riccardo Bigon, un ds che ha collaborato, in perfetta sintonia, con il tecnico di San Vincenzo fin dai tempi dalla Reggina.

CORVINO E MARAN NEL NAPOLI DEL FUTURO?- Fermo restando quanto sopra riportato, il popolo partenopeo si chiede: … ed allora chi sostituirà i due partenti? De Laurentiis, forse, sta pensando di affidare la direzione sportiva ad un dirigente molto esperto che nell’estate 2005, dopo sette stagioni come direttore sportivo al Lecce, passa ad occupare il medesimo ruolo alla Fiorentina. Nella sua permanenza a Firenze, dove è diventato ben presto un beniamino dei tifosi viola, ha conquistato quattro qualificazioni (di cui due non disputate a seguito dei fatti di Calciopoli) consecutive alla Champions League, una semifinale di Coppa Uefa, una semifinale di Coppa Italia e un ottavo di finale di Champions League, oltre ad aver acqustato tanti ottimi calciatori: Pantaleo Corvino

L’esperienza di un dirigente va accompagnata sempre con il giusto coraggio e la valenza di un giovane tecnico che sta dimostrando di poter allenare, con profitto, in serie A. Un’idea della Società è quella di affidare la squadra a colui che sta effettuando, con il Catania, un campionato sopra ogni ottimistica aspettativa: Rolando Maran. Forse, De Laurentiis si sta orientando verso questa doppia soluzione per affidare la conduzione della squadra a coloro che possono dare qualcosa di nuovo alle linee guida già disegnate dallo stesso Patron del Napoli.

PERCHE’ HAMSIK VIA DA NAPOLI E VUVINIC NO DA TORINO?– Il toto mercato impazza sui nomi di Icardi, Diakitè, Obiang ed altri giocatori contesi da Napoli, Inter ed altri club. Non vi è solo il mercato reale ad occupare alcuni media che, con notevole stravaganza consigliano anche ad alcuni calciatori di cambiare società e sapete per quale motivo? Marek Hamsik, dopo la partita con la Sampdoria, mentre si trovava a bordo della sua auto è stato avvicinato nel traffico da due malviventi in motorino. I due gli hanno rotto il finestrino e, minacciandolo con una pistola, gli hanno ordinato di consegnare l’orologio. Hamsik, che stava andando in aeroporto a prendere la moglie, ha consegnato l’oggetto e poi è andato a denunciare il fatto alla polizia: bruttissimo episodio di violenza metropolitana da condannare e, magari da analizzare nel modo piu’ opportuno. Molti media, invece, asseriscono che Hamsik a questo punto avrebbe ragione se chiedesse di andare via. Allora avrebbero avuto ragione -riferisce uno stimatissimo collega napoletano- a chiedere di andare via da Torino Vucinic, Motta e Del Piero. Allora avrebbero avuto ragione a chiedere di andare via da Milano Antonini, Vieri e Brehme. Allora avrebbero avuto ragione a chiedere di andare via da Roma Juan, Mexes e Heinze. Allora avrebbero avuto ragione anche Pozzi e Curci a chiedere di lasciare Genova, Montolivo a chiedere di lasciare Firenze, di nuovo Lamela per Roma ed anche Ibrahimovic e Lavezzi per Parigi. Le analisi serie su tristi aspetti che accadono, purtroppo, nella nostra società, andrebbero analizzate con maggiore competenza.

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

LEGGI ARTICOLO SU EUROPACALCIO.IT


  Napoli, un tempo per soffrire ed un altro per resuscitare: accade da molto tempo!  Napoli, un tempo per soffrire ed un altro per resuscitare: accade da molto tempo!

Napoli, un tempo per soffrire ed un altro per resuscitare: accade da molto tempo! Napoli, un tempo per soffrire ed un altro per resuscitare: accade da molto tempo!

“Il Napoli ha giocato il primo tempo più per non perdere che per vincere. Non bisogna aspettare un tempo per mettere Insigne”: questo il pensiero di Luciano Moggi ex dirigente di Napoli e Juventus, intervenuto nel corso di Goal Show, su Canale 9. Moggi, in breve, esprime un parere riguardante due punti importanti ed essenziali per poter consentire al Napoli di insidiare la Juventus fino al termine della stagione. E’ stato, ripetutamente, sottolineato che il pareggio conquistato a Roma contro la Lazio è un risultato buono considerando la forza della squadra biancoceleste quando gioca tra le mura amiche. Non ci si può esimere, tuttavia, dall’analizzare l’atteggiamento osservato dalla squadra azzurra nel primo tempo disputato all’Olimpico. Il Napoli, nel corso della prima frazione di gioco, è stato sottomesso da una Lazio determinata a conseguire un risultato che le potesse consentire di riprendere il ruolo di antagonista della Juve o, quantomeno, consolidare il terzo posto in classifica.

Walter Mazzarri è un ottimo allenatore, stimato da tutti gli addetti ai lavori e dal presidente De Laurentiis che sta, giustamente, cercando di convincere il tecnico toscano a proseguire nella conduzione tecnica di una squadra che allena con magnifica professionalità fornendo a tutti i suoi calciatori le giuste motivazioni per conseguire ottimi risultati, ma…

… il tecnico di San Vincenzo, forse per scelta personale, è troppo attendista nell’apportare quei correttivi ad una squadra che soffre certe situazioni tecnico tattiche che si presentano sul campo di gioco. Ritornando al match di Roma, come afferma Moggi, il Napoli ha dato l’impressione di voler giocare il primo tempo pensando a non perdere invece di tentare di contrastare la Lazio in un modo più confacente ad una compagine in lotta per il titolo tricolore ovvero: avanzare il baricentro della squadra, contrastare con maggiore efficacia il notevole pressing messo in atto dagli uomini di Petković, proporsi con maggior concentrazione, determinazione e cattiveria agonistica, non attender e troppo per apportare dei cambi riguardanti giocatori in non perfetta condizione psicofisica.

Mazzarri ha stabilito, all’interno del gruppo, delle rigide gerarchie e giustifica le sue scelte con motivazioni che mai coinvolgono meritocrazia e stato di forma dei giocatori.

Goran Pandev è un grande calciatore e la nuova collocazione tattica, datagli da Mazzarri, lo pone in un a situazione che non può prescindere dal una forma ottimale. L’attaccante macedone agisce come seconda punta al fianco ed al servizio di Cavani. Quando le sue condizioni non sono sufficienti a garantire un certo tipo di lavoro, non può essere determinate nè come realizzatore nè come assist man per il Matador.

Non bisogna aspettare un tempo per mettere Insigne”: un pensiero comune a molti osservatori e tifosi azzurri, quello espresso da Moggi. E’ stato sottolineato, più volte che Lorenzo Insigne è un giovane che non ha bisogno di essere gestito alla stregua degli altri giovani e prospettici calciatori. Le sue notevoli doti tecniche e tattiche sono state rilevate nello scorso anno nel Pescara, nella Nazionale Under 21 e nelle partite di campionato disputate nella presente stagione.

Insigne è stato consacrato miglior giovane della serie B nello scorso campionato. La serie cadetta è un valido banco di prova per fornire indicazioni sulla tenuta e validità dei giocatori e non tutti risentono del passaggio dalla B alla serie A. Forse non corrisponde a verità la motivazione fornita da Mazzarri circa l’utilizzo di Insigne a partita in corso per usufruire delle sue performance quando gli avversari, affaticati, non sono in grado di limitare il suo gioco: Lorenzo, in tante circostanze, partendo dall’inizio dei match, ha dimostrato la stessa esplosività di quando entra nel corso delle gare.

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

LEGGI ARTICOLO SU EUROPACALCIO.IT

Juve-Napoli sfida scudetto incandescente, Balotelli Superstar a San Siro, Zeman esonerato ma…Juve-Napoli sfida scudetto incandescente, Balotelli Superstar a San Siro, Zeman esonerato ma…

Juve-Napoli sfida scudetto incandescente, Balotelli Superstar a San Siro, Zeman esonerato ma…Juve-Napoli sfida scudetto incandescente, Balotelli Superstar a San Siro, Zeman esonerato ma…

“L’importante è sempre rispondere sul campo con i fatti”: queste le parole di Matri, attaccante della Juventus, al temine della vittoriosa gara contro il Chievo Verona. Una precisazione messa in rilievo dal calciatore bianconero che nulla toglie e nulla aggiunge alla sfida scudetto che si sta sviluppando tra la Juventus ed il Napoli. La compagine bianconera, come quella napoletana, ha il dovere di rispondere sul campo con i fatti e non con le polemiche che hanno caratterizzato, per buona parte del campionato in corso, il cammino di due club.

Juve e Napoli, di fatto, portano avanti due progetti diversi ma entrambi validi. Il modo in cui stanno vivendo questo appassionante duello è diverso per i due club. Il Napoli, continuando nella sua graduale crescita verso i vertici del calcio italiano e rispettando la programmazione societaria, denota tranquillità e voglia di realizzare un’impresa eccezionale. La Juventus, forse, proiettata verso i fasti vissuti in un lontano passato, non vive con la giusta serenità una situazione diversa dallo scorso anno quando, a dominare incontrastata lo scenario calcistico, vi era soltanto la Vecchia Signora.

“Dovevamo dare una risposta ferma, decisa, al nostro campionato -prosegue Matri- sia al Napoli che al tutto il campionato e questa risposta l’abbiamo data e come. Noi siamo quelli di un anno fa”: il calciatore juventino, forse, dimentica che il popolo calcistico italiano non aveva dubbi sulla forza della squadra torinese oltre a candidarla come principale favorita per la conquista del titolo tricolore. Questa affermazione potrebbe assumere un significato da mettere in relazione ad un tentativo di esorcizzare un eventuale timore per la nuova situazione che si è venuta a determinare nelle ultime giornate di campionato.

Napoli al primo posto? Non riesco a guardare la classifica e cambiare atteggiamento -ha affermato Mazzarri ai microfoni di Sky nel dopo partita del vittorioso match contro il Catania. “Non dobbiamo distrarci mai perchè in questo campionato ci sono squadre molto agguerrite. Noi non dobbiamo mai abbassare la guardia e poi vedremo dove saremo arrivati”. una dichiarazione che rispecchia lo stato d’animo della dirigenza, della squadra azzurra e del popolo napoletano che, serenamente, stanno vivendo un sogno ben consci delle difficoltà della realizzazione dello stesso e con il dovuto rispetto verso i blasonati rivali.

Lo scudetto manca da più di un ventennio a Napoli e, vista la costante crescita della squadra partenopea, un anno in più per raggiungere il prestigioso traguardo cambierebbe poco in una tifoseria che si sta gustando le continue performance della squadra.

L’unica risposta che il Napoli e la Juventus dovranno fornire, con il fatti sul rettangolo di gioco, è quella attesa il 1° marzo allo stadio San Paolo, teatro dello scontro diretto tra le due compagini. Eventuali guerre fredde tra i due club provocherebbero solo ingiustificate polemiche e tensioni poco utili alle due contendenti per i risvolti che si potrebbero avere prima, durante e dopo la gara.

Oltre alla lotta per lo scudetto circoscritta, momentaneamente, a Juventus e Napoli, vi sono diverse squadre che stanno dando vita ad un’appassionante sfida finalizzata a conquistare un posto utile per la partecipazione alla Champions League della prossima stagione. E’ da mettere in risalto la rimonta del Milan che è riuscito a portarsi a tre punti dal terzo posto sconfiggendo l’Udinese in un match che ha lasciato una coda di polemiche, ancora una volta, legate alle direzioni arbitrali. Il rigore, più che dubbio, concesso alla squadra rossonera, da Valeri a trenta secondi dal termine del match, mette in risalto le responsabilità di una classe arbitrale sempre nell’occhio del ciclone per decisioni che non lasciano spiegazioni plausibili ed in linea con un criterio di direzioni arbitrali unico in tutte le circostanze. Balotelli è ritornato a giocare nel campionato italiano. L’epilogo della gara di San Siro relega in secondo piano il trionfale ritorno di Super Mario in serie A .  L’ex attaccante del Manchester City,  con il rientro in Italia e con una prestazione da incorniciare, ha dato ulteriore prestigio al massimo campionato nazionale.

La domenica del pallone’ si è chiusa con l’invio di un sms, da parte dell’ AS Roma, a Zdenek Zeman. Uno scritto per comunicare al tecnico boemo l’esonero dalla panchina giallorossa. A seguire, vi è stata una dichiarazione, riportata del Corriere dello Sport, del dg Baldini. “Zeman non è l’unico responsabile, ma è l’unica cosa che potevamo fare ora”. Non si fa attendere la risposta, su Facebook, di Zeman che, ironicamente, ha affermato: “Smettere di allenare? No, mi devono sparare”. Il tecnico si è rivolto ai tifosi romanisti, apparentemente sereno e di buon umore, ben consapevole di una decisone forse maturata dalla dirigenza giallorossa qualche giorno fa: “Stagione sbagliata? Non è una partita che stabilisce se una stagione è sbagliata. Errori? Qualcuno ne avrò commesso se non siamo primi in classifica e, comunque, anche in questo caso bisogna tenere presente che ci sono gli avversari. E poi solo chi non fa non sbaglia. Questa è una squadra con tanti giovani che devono imparare a stare in campo“: aveva affermato Zeman, due giorni prima dell’esonero.

In un calcio spietato, in cui ogni logica si discosta dai risultati agonistici, verrebbe da affermare: “...anche i dirigenti calcistici, forse, devono imparare a star dietro ad una scrivania per poter attuare una seria ed oculata programmazione societaria”.

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

LEGGI ARTICOLO SU EUROPACALCIO.IT