Trubbèja ( o trubbea, più decisamente corretta la prima) deriva dal greco tropaia  e poi dal latino tropaei (venti marini), sta a significare temporale con vento e tuoni.

A Napoli si soleva, e si suole, dire:” ‘a trubbèja d’’e cerase” ovvero di un temporale tipico di questo periodo, tra la seconda metà di maggio e la prima quindicina di giugno, caratterizzato da violenti acquazzoni che determinano una raccolta delle ciliegie.

Se la trubbèja si scatena a maggio la raccolta delle ciliegie avviene in quel periodo ed esse vengono messe in commercio al minuto al grido: “So’ cchelle d”a trubbeja” per indicare che si tratta di autentiche primizie la cui raccolta si è avuta a seguito dell’improvviso, inatteso, ventoso e violento acquazzone, o di una gran pioggia inaspettata.

Ma la parola trubbèja, come riporta il Dizionario a cura di A. Altamura, sta anche a significare “baruffa, conflitto” infatti è aria ‘e trubbea significa che ci sta “un clima ambientale che fa prevedere baruffa; aria che preannunzia un temporale.

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