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Kusadasi

L’antica Neapolis è situata poco distante dall’isola Pigeon, agli inizi era dominata dagli Ionii e aveva la funzione di controllare gli scambi tra le città, essa è ritenuta essere il primo luogo abitato dell’area.

Fu poi posseduta dal popolo della vicino Efeso, dopo il periodo Ellencico, fu dominata dai Romani e poi dai Bizantini. Incorporata nella poco distante città di Kusadasi, perse la propria identità di città. Kusadasi divenne un importante porto commerciale e colonia d’oltremare sotto il dominio delle repubbliche marinare, Venezia e Genova e fu denominata ScalaNouva (Nuovo Porto) e nel medioevo fu sede di consolati e depositi.

Nel corso dei secoli, terremoti hanno devastato e modificato la zona causando l’affondamento dell’antico luogo, creando così una città sommersa.

Oggi, le uniche cose superstiti sono visibili sul luogo, come avanzi di mura o pezzi di ceramica; alcuni di essi, insieme a vasi di vetro risalenti all’epoca Romana o Bizantina o altre suppellettili rinvenute in Neapolis sono in mostra nel Museo di Efeso.

La città di Kusadasi, durante l’Impero Ottomano fu un poco arretrata verso le colline, per poi, agli inizi del XVII secolo, espandersi e prendere i contorni della attuale città. A quell’epoca l’imperatore Okuz Mehmet Pasha fece costruire la cinta muraria, un complesso religioso composto da una moschea,una locanda ed un bagno.

Oggi Kusadasi è meta turistica, facilmente raggiungibile e anche Neapolis, che è poco distante dal centro di essa, è facilmente raggiungibile e collegata da minibus con corse effettuate ogni tre minuti.