Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate: 

Zimmaro ; ‘o zimmaro

Il zimmaro ovvero caprone, dal greco χιμμάρος” xìmaros, anche questa come tante altre parole napoletane deriva dal greco.

Come ben sapete le origini della città di Napoli sono greche. Napoli era l’unica città, in epoca romana a cui era concesso di non parlare il latino, che era la seconda lingua  ma come prima lingua si parlava il greco.

Bisogna ricordare che Neapolis era l’unica metropoli ellenistica dell’Occidente, eccetto quello della Grecia vera e propria. Neapolis, nella prima età dell’Impero, era ancora di lingua greca e non solo, ma anche di istituzioni, di culti e di costumi di vita. A Napoli venivano celebrati giochi in onore di Partenope, poi furono un ringraziamento in onore di Augusto per aver aiutato la città sconvolta da un recente terremoto. Gli “Italika Romania Sebastà furono istituiti con un editto dell’Imperatore. Durante gli scavi per la stazione Duomo sono state trovate vestigia, iscrizioni e templi che hanno svelato parte della cittadella olimpica e le iscrizioni sono in greco

Altro significato di Zimmaro è il Cembalo, specie di tamburello col fondo di cartapecora (appunto la pelle del caprone) circondato tutt’intorno da piccoli sonagli, che si suona percotendolo con le nocche o le palme delle mani.

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