{"id":4684,"date":"2017-12-11T23:17:22","date_gmt":"2017-12-11T21:17:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/?p=4684"},"modified":"2017-12-12T02:26:28","modified_gmt":"2017-12-12T00:26:28","slug":"linguaggio-con-mani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/linguaggio-con-mani\/","title":{"rendered":"Linguaggio con mani"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.90&#8243; background_image=&#8221;https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/gesti2.jpg&#8221; parallax=&#8221;on&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221;][et_pb_fullwidth_post_title featured_image=&#8221;off&#8221; text_background=&#8221;on&#8221; admin_label=&#8221;Titolo&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.90&#8243; title_text_align=&#8221;center&#8221; title_font_size=&#8221;46px&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; date_format=&#8221;j M Y&#8221; comments=&#8221;off&#8221;]\u00a0<br \/>\n[\/et_pb_fullwidth_post_title][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243; custom_padding=&#8221;0px|0px|54px|0px&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.0.90&#8243;][et_pb_column type=&#8221;2_3&#8243; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;on&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;sotto titolo&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.90&#8243;]<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Un gesto vale pi\u00f9 di mille parole<\/h2>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/gesti2.jpg&#8221; align=&#8221;center&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.90&#8243;]\u00a0<br \/>\n[\/et_pb_image][et_pb_text admin_label=&#8221;Articolo&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.90&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;]<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">&nbsp;<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><!--:it-->L&#8217;uso del linguaggio delle mani \u00e8 una caratteristica di tutti i popoli mediterranei e certamente una delle immagini oleografiche pi\u00f9 note all&#8217;estero degli italiani. Ma \u00e8 all&#8217;ombra del Vesuvio che la comunicazione con i gesti assume le forme pi\u00f9 eclatanti e bizzarre, fino a&nbsp; sfiorare l&#8217;arte. Riguardo al gesticolare dei napoletani l&#8217;autorevole studio del De Jorio <a href=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-admin\/post-new.php#_ftn1\">2<\/a> bench\u00e9 datato resta ancora un punto di riferimento, da segnalare anche la pubblicazione&nbsp; del Sorge &#8221; Comme te l&#8217;aggia dicere?&#8221;<a href=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-admin\/post-new.php#_ftn2\">3<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;Passeggiando per Napoli vi capiter\u00e0 sicuramente di incontrare un napoletano intento in un&#8217;accesa conversazione telefonica con l&#8217;ormai immancabile cellulare,&nbsp; fermatevi un paio di minuti ed assistere alla frenetica ed incomprensibile danza che la mano libera compie nell&#8217;aria! Dita chiuse che poi si aprono improvvisamente, rotazioni del palmo della mano, invisibili geometrie tracciate e poi ridisegnate, movimenti ritmici che accompagnano ogni frase pronunciata, con lo scopo di rendere pi\u00f9 chiaro il discorso all&#8217;interlocutore posto all&#8217;altro capo della linea .Ebbene, se siete napoletani, anche a distanza&nbsp; potreste capire il tema della discussione e forse anche le conclusioni della stessa solo dalla mimica e l&#8217;espressione del volto. In periodi di protezione della privacy e dei dati sensibili il mezzo di comunicazione preferito da noi Napoletani, le mani, non \u00e8 certo il pi\u00f9 sicuro. Eppure ce ne serviamo quotidianamente, in ogni situazione anche quando l&#8217;evidente barriera di un collegamento telefonico ne renderebbe superfluo l&#8217;uso.&nbsp; Quante volte vi sar\u00e0 capitato di assistere in qualche vicolo di Napoli alla conversazione a distanza tra due abitanti del popolo che nel giro di pochi secondi si scambiavano articolati dialoghi, spesso liste della spesa e finanche pettegolezzi sul vicino di casa. Oppure mamme infuriate che richiamavano all&#8217;ordine un numero imprecisato di figli ed amici dei figli con semplici gesti, ma quanto eloquenti! A volte la stessa mimica facciale di due passeggeri in un autobus con un complicato intreccio di sguardi ed ammiccamenti lasciava intendere tutto sul malcapitato terzo passeggero soggetto dei loro pettegolezzi. La pratica quotidiana \u00e8, dunque, la nostra maestra: giorno dopo giorno, a scuola, in famiglia, per strada, ogni conversazione \u00e8 accompagnata dall&#8217;azione esemplificativa delle mani e cos\u00ec, col tempo, si raffinano le forme verbali, si arricchisce il vocabolario, si appuntano le sfumature.<\/p>\n<p>Ma provate a costringere un napoletano, meglio ancora se convinto oratore, a recitare un qualunque discorso senza far uso delle mani. Se vi capita di inscenare questo simpatico esperimento, consiglierei di legare le mani alla cavia per garantire una maggiore sicurezza. Ebbene, la sua capacit\u00e0 oratoria ne sarebbe profondamente limitata, quasi come se una fondamentale porzione dei centri del linguaggio fosse stata amputata.<\/p>\n<p>Prima di cominciare soltanto un ultimo appunto per ricordare che la gestualit\u00e0 napoletana \u00e8 principalmente di tipo simbolico, piuttosto che mimico.<\/p>\n<p>Se doveste incontrare un napoletano nella sua citt\u00e0 o altrove forse potrebbe tornare utile avere un &#8220;vocabolario&#8221; minimo e sufficientemente attendibile per una conversazione d&#8217;emergenza, quello che segue ne \u00e8 una piccola sintesi. Le immagini di seguito raffigurati<\/p>\n<p>sono tipici nel napoletano, bench\u00e9 alcuni di essi siano presenti in tutto il meridione d&#8217;Italia se non addirittura nell&#8217;intera penisola.<\/p>\n<table style=\"width: 653px;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"653\">\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"1\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"123\">\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/1CHE.bmp\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"4686\" data-permalink=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/linguaggio-con-mani\/1che\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/1CHE.bmp\" data-orig-size=\"\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"[]\" data-image-title=\"1CHE\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/1CHE.bmp\" data-large-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/1CHE.bmp\" class=\"alignnone size-full wp-image-4686\" src=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/1CHE.bmp\" alt=\"\"\/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"480\"><strong><em>Ma che &#8216;vvu\u00f2?<\/em><\/strong>&#8220;<em>Ma cosa stai dicendo?&#8221;<\/em> &#8211; Il pollice viene unito a tutte le dita della mano rivolte verso l&#8217;alto ed il polso oscilla ripetutamente puntando la spalla. Riferito a persone che parlano tanto senza farsi comprendere<\/p>\n<p>&#8220;<em>Cosa vuoi?&#8221;<\/em> &#8211; Spesso per\u00f2 pu\u00f2 essere molto piu&#8217; di una domanda, perch\u00e9 sottindende un tono minaccioso, quasi di sfida lanciata a chi magari ti sta guardando e per questo molestando.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"123\">\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/2CORNA1.bmp\" data-rel=\"lightbox-image-1\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"4689\" data-permalink=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/linguaggio-con-mani\/2corna-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/2CORNA1.bmp\" data-orig-size=\"\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"[]\" data-image-title=\"2CORNA\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/2CORNA1.bmp\" data-large-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/2CORNA1.bmp\" class=\"alignnone size-full wp-image-4689\" src=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/2CORNA1.bmp\" alt=\"\" width=\"110\" height=\"154\"\/><\/a><\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"480\"><strong><em>&#8216;E &#8216;ccorna &#8211; <\/em><\/strong>&#8220;<em>Tiene &#8216;e &#8216;ccorna&#8221;<\/em>(Hai le corna) &#8211; Questo forse e&#8217; uno dei gesti che \u00e8 bene imparare subito, bench\u00e8 sia uno dei pi\u00f9 popolari e noti. Se rivolto ad un maschio \u00e8 l&#8217;offesa peggiore che possa essere arrecata, perche&#8217; significa che la compagna lo tradisce.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Uocchio e maluocchio&#8221;<\/em> (Scongiuri) &#8211; Se invece rivolto verso il basso ha un significato scaramantico. Spesso pu\u00f2 capitare di notarlo se nei paraggi si aggira un portatore di malocchio.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"123\">\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/3image2.bmp\" data-rel=\"lightbox-image-2\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"4690\" data-permalink=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/linguaggio-con-mani\/3image2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/3image2.bmp\" data-orig-size=\"\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"[]\" data-image-title=\"3image2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/3image2.bmp\" data-large-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/3image2.bmp\" class=\"alignnone size-full wp-image-4690\" src=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/3image2.bmp\" alt=\"\"\/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"480\"><strong><em>Se t&#8217;acchiappo\/Mannaggia<\/em><\/strong>Se ti prendo poi vedi che ti faccio! La mano posta in mezzo ai denti serve quasi a frenare la lingua dalle intenzioni minacciose di chi fa questo gesto. Spesso usato dalle mamme per tenere a bada i propri figli, che ben sanno che alle minacce non seguiranno mai i fatti.<\/p>\n<p>Invece, se all&#8217;atto del mordere \u00e8 associato un movimento ondulatorio del capo pu\u00f2 anche assumere il significato di &#8220;<em>Mannaggia<\/em>!&#8221;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"123\">\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/4ALLOCCO.bmp\" data-rel=\"lightbox-image-3\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"4691\" data-permalink=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/linguaggio-con-mani\/4allocco\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/4ALLOCCO.bmp\" data-orig-size=\"\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"[]\" data-image-title=\"4ALLOCCO\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/4ALLOCCO.bmp\" data-large-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/4ALLOCCO.bmp\" class=\"alignnone size-full wp-image-4691\" src=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/4ALLOCCO.bmp\" alt=\"\"\/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"480\">Si n&#8217;allocco, nu&#8217; turzoSei un allocco, uno sciocco &#8211; L&#8217;avambraccio \u00e8 posto ben in evidenza ed in posizione verticale mentre la mano ruota lungo l&#8217;asse maggiore dello stesso. Gesto rivolto a persone ritenute creduloni e facilmente raggirabili.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"123\">&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/5MACH.bmp\" data-rel=\"lightbox-image-4\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"4693\" data-permalink=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/linguaggio-con-mani\/5mach\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/5MACH.bmp\" data-orig-size=\"\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"[]\" data-image-title=\"5MACH\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/5MACH.bmp\" data-large-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/5MACH.bmp\" class=\"alignnone size-full wp-image-4693\" src=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/5MACH.bmp\" alt=\"\"\/><\/a><\/td>\n<td width=\"480\">Ma chi t&#8217;ha fatto fa&#8217;?<\/p>\n<p>Le mani giunte vengono portate al torace e poi allontanate ripetutamente. \u00c8 un gesto dai molti significati, per la cui comprensione \u00e8 fondamentale il contesto in cui viene fatto e l&#8217;espressione del viso.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 indicare impazienza, &#8220;Ti vuoi muovere?&#8221;, ma anche rassegnazione e principio di rabbia quando non si hanno pi\u00f9 risorse: &#8220;Ma cosa vuoi ancora da me?&#8221;. Spesso \u00e8 anche impiegato col significato di &#8220;Ma chi te lo ha fatto fare?&#8221;, in questo caso l&#8217;ampiezza delle oscillazioni \u00e8 pi\u00f9 contenuta, ma la frequenza maggiore.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"123\">&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/6ACCUC1.bmp\" data-rel=\"lightbox-image-5\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"4694\" data-permalink=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/linguaggio-con-mani\/6accuc-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/6ACCUC1.bmp\" data-orig-size=\"\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"[]\" data-image-title=\"6ACCUC\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/6ACCUC1.bmp\" data-large-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/6ACCUC1.bmp\" class=\"alignnone size-full wp-image-4694\" src=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/6ACCUC1.bmp\" alt=\"\"\/><\/a><\/td>\n<td width=\"480\"><strong><em>S&#8217;hanno accucchiate!<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Hanno fatto combutta: usato per indicare che due persone se la intendono. Pu\u00f2 essere riferito a due amanti, ma pi\u00f9 spesso a due tipi che uniscono le loro forze per scopi che possono anche essere poco legali!<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"123\">&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/7image.bmp\" data-rel=\"lightbox-image-6\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"4695\" data-permalink=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/linguaggio-con-mani\/7image\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/7image.bmp\" data-orig-size=\"\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"[]\" data-image-title=\"7image\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/7image.bmp\" data-large-file=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/7image.bmp\" class=\"alignnone size-full wp-image-4695\" src=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/7image.bmp\" alt=\"\"\/><\/a><\/td>\n<td width=\"480\"><strong><em>Amici per la pelle<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stabilire un&#8217;amicizia duratura. Gesto alquanto diffuso in tutto il mondo e non necessariamente legato all&#8217;ambito culturale napoletano. Spesso anche conosciuto tra i bambini, da una certa generazione in poi, come &#8220;<em>flic e floc<\/em>&#8221; e serve per sancire un patto indissolubile.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp; ** liberamente tratti da internet<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr size=\"1\"\/>\n<p><a href=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-admin\/post-new.php#_ftnref1\">2<\/a>&nbsp;&nbsp; De Jorio A., 1832, <em>\u00ab&nbsp;La mimica degli antichi investigata nel gestire napoletano&nbsp;\u00bb, <\/em>A. Forni&nbsp; Ed. Paura B<em>.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-admin\/post-new.php#_ftnref2\">3<\/a>&nbsp;&nbsp; Sorge M., 1999,<em>&#8220;Comme te l&#8217;aggia dicere&#8221;, <\/em>Intra Moenia , Napoli<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/aHZwYObN264?rel=0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;on&#8221;][et_pb_sidebar orientation=&#8221;right&#8221; area=&#8221;sidebar-1&#8243; _builder_version=&#8221;3.0.90&#8243; header_font=&#8221;||||||||&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221;]\u00a0<br \/>\n[\/et_pb_sidebar][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Un gesto vale pi\u00f9 di mille parole\u00a0 &nbsp; &nbsp; L&#8217;uso del linguaggio delle mani \u00e8 una caratteristica di tutti i popoli mediterranei e certamente una delle immagini oleografiche pi\u00f9 note all&#8217;estero degli italiani. 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Riguardo al gesticolare dei napoletani l'autorevole studio del De Jorio <a href=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-admin\/post-new.php#_ftn1\">2<\/a> bench\u00e9 datato resta ancora un punto di riferimento, da segnalare anche la pubblicazione\u00a0 del Sorge \" Comme te l'aggia dicere?\"<a href=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-admin\/post-new.php#_ftn2\">3<\/a><\/p><p>\u00a0Passeggiando per Napoli vi capiter\u00e0 sicuramente di incontrare un napoletano intento in un'accesa conversazione telefonica con l'ormai immancabile cellulare,\u00a0 fermatevi un paio di minuti ed assistere alla frenetica ed incomprensibile danza che la mano libera compie nell'aria! Dita chiuse che poi si aprono improvvisamente, rotazioni del palmo della mano, invisibili geometrie tracciate e poi ridisegnate, movimenti ritmici che accompagnano ogni frase pronunciata, con lo scopo di rendere pi\u00f9 chiaro il discorso all'interlocutore posto all'altro capo della linea .Ebbene, se siete napoletani, anche a distanza\u00a0 potreste capire il tema della discussione e forse anche le conclusioni della stessa solo dalla mimica e l'espressione del volto. In periodi di protezione della privacy e dei dati sensibili il mezzo di comunicazione preferito da noi Napoletani, le mani, non \u00e8 certo il pi\u00f9 sicuro. Eppure ce ne serviamo quotidianamente, in ogni situazione anche quando l'evidente barriera di un collegamento telefonico ne renderebbe superfluo l'uso.\u00a0 Quante volte vi sar\u00e0 capitato di assistere in qualche vicolo di Napoli alla conversazione a distanza tra due abitanti del popolo che nel giro di pochi secondi si scambiavano articolati dialoghi, spesso liste della spesa e finanche pettegolezzi sul vicino di casa. Oppure mamme infuriate che richiamavano all'ordine un numero imprecisato di figli ed amici dei figli con semplici gesti, ma quanto eloquenti! A volte la stessa mimica facciale di due passeggeri in un autobus con un complicato intreccio di sguardi ed ammiccamenti lasciava intendere tutto sul malcapitato terzo passeggero soggetto dei loro pettegolezzi. La pratica quotidiana \u00e8, dunque, la nostra maestra: giorno dopo giorno, a scuola, in famiglia, per strada, ogni conversazione \u00e8 accompagnata dall'azione esemplificativa delle mani e cos\u00ec, col tempo, si raffinano le forme verbali, si arricchisce il vocabolario, si appuntano le sfumature.<br> Ma provate a costringere un napoletano, meglio ancora se convinto oratore, a recitare un qualunque discorso senza far uso delle mani. Se vi capita di inscenare questo simpatico esperimento, consiglierei di legare le mani alla cavia per garantire una maggiore sicurezza. Ebbene, la sua capacit\u00e0 oratoria ne sarebbe profondamente limitata, quasi come se una fondamentale porzione dei centri del linguaggio fosse stata amputata.<\/p><p>Prima di cominciare soltanto un ultimo appunto per ricordare che la gestualit\u00e0 napoletana \u00e8 principalmente di tipo simbolico, piuttosto che mimico.<\/p><p>Se doveste incontrare un napoletano nella sua citt\u00e0 o altrove forse potrebbe tornare utile avere un \"vocabolario\" minimo e sufficientemente attendibile per una conversazione d'emergenza, quello che segue ne \u00e8 una piccola sintesi. Le immagini di seguito raffigurati<\/p><p>sono tipici nel napoletano, bench\u00e9 alcuni di essi siano presenti in tutto il meridione d'Italia se non addirittura nell'intera penisola.<\/p><table style=\"width: 653px;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\"><tbody><tr><td valign=\"top\" width=\"653\"><table style=\"width: 100%;\" border=\"1\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"0\"><tbody><tr><td width=\"123\"><table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\"><tbody><tr><td>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/1CHE.bmp\"><img class=\"alignnone size-full wp-image-4686\" src=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/1CHE.bmp\" alt=\"\"><\/a><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><\/td><td width=\"480\"><strong><em>Ma che 'vvu\u00f2?<\/em><\/strong>\"<em>Ma cosa stai dicendo?\"<\/em> - Il pollice viene unito a tutte le dita della mano rivolte verso l'alto ed il polso oscilla ripetutamente puntando la spalla. Riferito a persone che parlano tanto senza farsi comprendere<br> \"<em>Cosa vuoi?\"<\/em> - Spesso per\u00f2 pu\u00f2 essere molto piu' di una domanda, perch\u00e9 sottindende un tono minaccioso, quasi di sfida lanciata a chi magari ti sta guardando e per questo molestando.<\/td><\/tr><tr><td width=\"123\"><table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\"><tbody><tr><td><p>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/2CORNA1.bmp\"><img class=\"alignnone size-full wp-image-4689\" src=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/2CORNA1.bmp\" alt=\"\" width=\"110\" height=\"154\"><\/a><\/p><table border=\"0\"><tbody><tr><td>\u00a0<\/td><td>\u00a0<\/td><\/tr><tr><td>\u00a0<\/td><td>\u00a0<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><\/td><td width=\"480\"><strong><em>'E 'ccorna - <\/em><\/strong>\"<em>Tiene 'e 'ccorna\"<\/em>(Hai le corna) - Questo forse e' uno dei gesti che \u00e8 bene imparare subito, bench\u00e8 sia uno dei pi\u00f9 popolari e noti. Se rivolto ad un maschio \u00e8 l'offesa peggiore che possa essere arrecata, perche' significa che la compagna lo tradisce.<br> \"<em>Uocchio e maluocchio\"<\/em> (Scongiuri) - Se invece rivolto verso il basso ha un significato scaramantico. Spesso pu\u00f2 capitare di notarlo se nei paraggi si aggira un portatore di malocchio.<\/td><\/tr><tr><td width=\"123\"><table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\"><tbody><tr><td>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/3image2.bmp\"><img class=\"alignnone size-full wp-image-4690\" src=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/3image2.bmp\" alt=\"\"><\/a><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><\/td><td width=\"480\"><strong><em>Se t'acchiappo\/Mannaggia<\/em><\/strong>Se ti prendo poi vedi che ti faccio! La mano posta in mezzo ai denti serve quasi a frenare la lingua dalle intenzioni minacciose di chi fa questo gesto. Spesso usato dalle mamme per tenere a bada i propri figli, che ben sanno che alle minacce non seguiranno mai i fatti.<br> Invece, se all'atto del mordere \u00e8 associato un movimento ondulatorio del capo pu\u00f2 anche assumere il significato di \"<em>Mannaggia<\/em>!\"<\/td><\/tr><tr><td valign=\"top\" width=\"123\"><table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\"><tbody><tr><td>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/4ALLOCCO.bmp\"><img class=\"alignnone size-full wp-image-4691\" src=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/4ALLOCCO.bmp\" alt=\"\"><\/a><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><\/td><td valign=\"top\" width=\"480\">Si n'allocco, nu' turzoSei un allocco, uno sciocco - L'avambraccio \u00e8 posto ben in evidenza ed in posizione verticale mentre la mano ruota lungo l'asse maggiore dello stesso. Gesto rivolto a persone ritenute creduloni e facilmente raggirabili.<\/td><\/tr><tr><td width=\"123\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/5MACH.bmp\"><img class=\"alignnone size-full wp-image-4693\" src=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/5MACH.bmp\" alt=\"\"><\/a><\/td><td width=\"480\">Ma chi t'ha fatto fa'?<br> Le mani giunte vengono portate al torace e poi allontanate ripetutamente. \u00c8 un gesto dai molti significati, per la cui comprensione \u00e8 fondamentale il contesto in cui viene fatto e l'espressione del viso.<br> Pu\u00f2 indicare impazienza, \"Ti vuoi muovere?\", ma anche rassegnazione e principio di rabbia quando non si hanno pi\u00f9 risorse: \"Ma cosa vuoi ancora da me?\". Spesso \u00e8 anche impiegato col significato di \"Ma chi te lo ha fatto fare?\", in questo caso l'ampiezza delle oscillazioni \u00e8 pi\u00f9 contenuta, ma la frequenza maggiore.<\/td><\/tr><tr><td width=\"123\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/6ACCUC1.bmp\"><img class=\"alignnone size-full wp-image-4694\" src=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/6ACCUC1.bmp\" alt=\"\"><\/a><\/td><td width=\"480\"><strong><em>S'hanno accucchiate!<\/em><\/strong><br> Hanno fatto combutta: usato per indicare che due persone se la intendono. Pu\u00f2 essere riferito a due amanti, ma pi\u00f9 spesso a due tipi che uniscono le loro forze per scopi che possono anche essere poco legali!<\/td><\/tr><tr><td width=\"123\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/7image.bmp\"><img class=\"alignnone size-full wp-image-4695\" src=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/7image.bmp\" alt=\"\"><\/a><\/td><td width=\"480\"><strong><em>Amici per la pelle<br> <\/em><\/strong>Stabilire un'amicizia duratura. Gesto alquanto diffuso in tutto il mondo e non necessariamente legato all'ambito culturale napoletano. Spesso anche conosciuto tra i bambini, da una certa generazione in poi, come \"<em>flic e floc<\/em>\" e serve per sancire un patto indissolubile.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0 ** liberamente tratti da internet<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><hr size=\"1\"><p><a href=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-admin\/post-new.php#_ftnref1\">2<\/a>\u00a0\u00a0 De Jorio A., 1832, <em>\u00ab\u00a0La mimica degli antichi investigata nel gestire napoletano\u00a0\u00bb, <\/em>A. Forni\u00a0 Ed. Paura B<em>.<\/em><\/p><p><a href=\"http:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-admin\/post-new.php#_ftnref2\">3<\/a>\u00a0\u00a0 Sorge M., 1999,<em>\"Comme te l'aggia dicere\", <\/em>Intra Moenia , Napoli<br> <iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/aHZwYObN264?rel=0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>","_et_gb_content_width":"","jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[2844,2275],"tags":[],"yst_prominent_words":[],"class_list":["post-4684","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modi-di-dire","category-napoletanita"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/gesti2.jpg?fit=237%2C236&ssl=1","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pESQJ-1dy","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":false,"jetpack-related-posts":[{"id":50184,"url":"https:\/\/www.napolinelmondo.org\/public\/wp\/santaspreno-e-laspirina\/","url_meta":{"origin":4684,"position":0},"title":"SANT\u2019ASPRENO DA NAPOLI E \u2026. 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