Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate

Abbabucco

La parola abbabucco è sicuramente una parola davvero dimenticata ed in disuso nella lingua napoletana, tale da non poter nemmeno risalire da dove derivi, si sa solo che significa stolto, sciocco.

Da ricerche effettuate si è riuscito a sapere che questo aggettivo fu citato in forma scritta a pagina 271 nei Sonetti di tale Nicolò Capasso.

Nocolò Capasso fu in letterato, teologo e giurista, nacque a Grumo Nevano il 13 settembre 1671, morì a Napoli il 1° giugno 1745 e fu tumulato nella chiesa di S. Giovanni a Carbonara. Fu conosciuto, anche fuori Napoli, soprattutto per pubblicazione in “napoletano” dell’Iliade di Omero. A lui si devono anche le Poesie napoletane, maccaroniche,  e satiriche. Nell’Ottocento furono pubblicate altre opere di Capasso: I sonetti in dialetto napoletano ed in questi, a pagina 271  è citato l’aggettivo di cui trattiamo. Ancor oggi per gli accademici è considerato il più grande poeta dialettale del settecento, soprattutto per le sue satiriche espressioni e per questo nel 1881 a Napoli gli fu intestata la via che sta nel rione di S. Anna alle Paludi, borgo Loreto (tra via Sebeto e S. Maria Delle Grazie a Loreto).

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