CALIENDO – AL NAPOLI MANCA QUALCOSA

da 27 Set 2010News

«TREZEGUET POTEVA ESSERE LA CILIEGINA»
Napoli2000.com ha intervistato, in esclusiva, Antonio Caliendo, agente tra gli altri di Maicon e Trezeguet, obiettivo di mercato del Napoli in estate poi non concretizzato. Ecco l’intervista integrale:

Napoli, Juventus e Roma, pur essendosi riprese nell’ultima giornata di campionato, sono le squadre che hanno denotato ritardi di una preparazione intesa come affiatamento dei calciatori, inserimento dei nuovi acquisti, e non perfetta messa a punto dei meccanismi all’interno degli schemi riferiti ai moduli di gioco scelti dai rispettivi allenatori. Crede che il ritardo con cui i club hanno concluso la campagna acquisti abbia influito sulle prestazioni di inizio campionato?
«Indubbiamente si. Qualche piccola percentuale sul rendimento totale delle squadre, certamente ha inciso. Anche gli schemi, ne risentono a secondo della maturità dei nuovi giocatori che devono inserirsi».

In molti giudicano la campagna acquisti del Napoli insufficiente, escluso il colpo Cavani, a livello quantitativo e qualitativo. La squadra azzurra potrà competere , con la rosa attuale, ad alti livelli nelle tre competizioni in cui è impegnata in questa stagione:
«Secondo me, qualcosa ancora manca. Certamente, ogni squadra può migliorarsi. Penso che qualche uomo manchi ancora al Napoli. Un rafforzamento della squadra potrebbe essere importante ai fini del livello che si vuole raggiungere».

Voci di mercato, in agosto, riferivano di un interessamento del Napoli per Trezeguet. La dirigenza azzurra ha poi virato su Lucarelli. Senza voler nulla togliere a Cristiano, non crede che l’ex juventino poteva essere il bomber ideale per effettuare insieme a Cavani un normale ed opportuno turnover:
«Penso che la risposta è stata già data da sola. Guardiamo Trezeguet che, proprio ieri, ha fatto una doppietta ed è già secondo nella classifica cannonieri in Spagna. Penso che l’acquisto del francese sarebbe stato proprio la ciliegina sulla torta. Senza nulla togliere a Lucarelli perché il giocatore è anche un bomber di sicuro affidamento ma le caratteristiche di Trezeguet si sarebbero esaltate nel contesto della squadra partenopea».

E’ vero che Trezeguet sarebbe stato disposto a ridursi l’ingaggio pur di andare a Napoli?
«Diciamo che non mi va di parlare di questo aspetto. Diciamo che si tratta di una cosa che oramai è passata. Sulla questione economica mi sono già espresso ed ebbi modo di dichiarare che questo aspetto non sarebbe stato un problema».

Quali sono stati i motivi per cui la trattativa con l’ex bomber juventino non si è potuta concludere?
«Ho visto che non vi è stata alcuna attenzione da parte del Napoli verso il giocatore. Provai un approccio con De Laurentiis ma il presidente mi disse che era molto impegnato quindi lasciai cadere la cosa».

Ancora oggi tiene banco il trasferimento di Quagliarella alla Juventus. Non si riesce a trovare una trasparente e valida giustificazione alla cessione di Fabio. Secondo lei, è stata un’operazione opportuna, da parte del Napoli, la vendita dell’attaccante?
«Bisogna vedere cosa avevano in animo di fare i dirigenti del Napoli. Il fatto stesso che ,poi, hanno acquistato Cavani e ponendosi la presenza di Lucarelli può darsi che alcuni punti andrebbero visti sotto l’aspetto cessioni e sotto il profilo economico. Bisogna vedere cosa ha portato Quagliarella e cosa ha portato l’acquisto di Cavani con Lucarelli».

Nel caso De Laurentiis, a gennaio nel mercato di riparazione, decidesse di potenziare la squadra, quali consigli si sentirebbe di dare al presidente del Napoli?
«Il presidente dovrebbe intensificare di più la difesa con qualche innesto nel reparto. Logicamente, con la mancanza di un Lucarelli che si è infortunato anche qualche innesto nel reparto avanzato».

Ed il mercato cosa potrebbe offrire?
«Conoscendolo, diciamo che chi conosce il mercato qualcosa potrebbe trovare».

Allo stato attuale, quali squadre, secondo lei , possono concorrere alla conquista dello scudetto?
«Indubbiamente la struttura dell’Inter è rimasta quella dello scorso anno, quindi la squadra neroazzurra è, ancora, la squadra da battere. Questa considerazione dipende molto dal rendimento di Maicon. Il calciatore, da quando è all’Inter, rappresenta, sempre, una buona percentuale di rendimento della squadra. Poi, onestamente, vedo tutte le altre squadre alla pari ovvero Lazio, Napoli, Juventus, Milan e Genoa. Comunque metterei l’Inter e poi le altre cinque-sei squadre alla pari».

Vincenzo Vitiello
Fonte: Napoli2000.com

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