Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate:
ASSUCCIATO
La parola assucciato deriva dal verbo Assuccià (assucciare): (v. trans.) “pareggiare, spianare, rendere regolare”. Viene dal latino assocciāre, dall’aggettivo socĭus “compagno, pari (di un altro)”, ma anche aggiustare una questione, discuterla; e ancora placarsi, accettare le cose come stanno, piegar la testa, livellare due parti fra loro.
In altre parole e avere una discussione tra parti in controversia, in lite, cercando una soluzione pacifica, altrimenti bisogna litigare = appiccecà.
Il concetto è molto esplicitato dal grande Raffaele Viviani nella canzone Bambenella,” Chi sta ‘int”o peccato,ha da tene’ ‘o ‘nnammurato,ch’appena doppo assucciato, s’ha da sape’ appicceca’…”
Qui nella magistrale interpretazione di Angela Luce
