Il Napoli esce da San Siro a testa alta e con la convinzione che, indipendentemente dagli obiettivi programmatici prefissati all’inizio del torneo, la squadra c’è ed è determinata a dimostrare il suo reale valore su tutti i campi di gioco. Il Milan intravedeva la possibilità di scavalcare l’Inter in classifica e posizionarsi, clamorosamente, in testa ad un torneo che ha avuto, fino ad ora, una sola protagonista ai massimi livelli, la squadra neroazzurra di José Mourinho. Ebbene, dopo l’odierna sfida con il Napoli, la formazione rossonera ha poco da recriminare sul mancato sorpasso ai cugini milanesi. Il Milan ha recitato la sua parte ma sul percorso che conduceva alla vetta della classifica ha trovato un Napoli per nulla intimorito dal blasone e dalle notevoli motivazioni della squadra di Leonardo. Pochi minuti per far capire a Ronaldinho ed ai suoi compagni che le ultime inopinate battute di arresto della squadra azzurra erano dovute ad un, momentaneo, fisiologico calo di condizione ed ad alcuni episodi da ricondurre a direzioni arbitrali poco favorevoli ai partenopei oltre alla decisione della “Dea Bendata” di volgere le spalle ai calciatori azzurri. Alla Scala del calcio, il Napoli ha occupato subito il posto del “Direttore di Orchestra” intonando le note del “Flauto magico di Mozart”. Un flauto che ha ipnotizzato i rossoneri al punto che, dopo il vantaggio della squadra partenopea ad opera di Hugo Campagnaro, il Milan ha corso il rischio di essere travolto dai napoletani , vicini al raddoppio in più occasioni. Solo un perentorio guizzo di Inzaghi, con uno stacco di testa su cross di Ronaldinho, ha riportato le due squadre in parità restituendo alla formazione milanese la speranza di vincere il match e, conseguentemente, conquistare il primato in classifica. Ma il Napoli, per nulla preoccupato dal “ritorno” degli avversari, ha ribattuto colpo su colpo rinviando le speranze dei rossoneri alla seconda frazione di gioco. Nella ripresa, il Milan è ripartito, subito, in modo deciso: logica reazione di una squadra che tenta il tutto per tutto per far uscire da San Siro i propri tifosi festanti e speranzosi per l’eventuale conquista di uno scudetto già quasi cucito sulle casacche neroazzurre. Il Napoli, avvertendo il pericolo di poter prestare il fianco alla rimonta dei rossoneri, ha cambiato atteggiamento tattico retrocedendo il baricentro della squadra e posizionando i centrocampisti a ridosso della difesa. Questo, forse eccessivo, atteggiamento difensivo ha limitato le conclusioni pericolose del Milan, verso la porta difesa da un ottimo De Sanctis, ed ha permesso agli uomini di Mazzarri di conquistare un meritato pareggio. Un punto che fa morale in vista del match di giovedì sera tra i partenopei e la Juventus nell’anticipo del turno infrasettimanale valevole per la trentesima giornata di campionato. Alcuni cambi, effettuati da Mazzarri nella ripresa allorquando il Milan stava avendo il netto sopravento sul Napoli in particolar modo a centrocampo, potrebbero far credere che il tecnico partenopeo abbia voluto rinunciare al tentativo di vincere un match che era alla portata della squadra azzurra, ma la probabile valutazione di Walter si riconduceva ad un detto popolare: “Il gioco non vale la candela”. Un’ ulteriore sconfitta del Napoli avrebbe portato i giocatori azzurri alla sfida contro la Juventus con il morale non sufficientemente alto per tentare di vincere una partita forse decisiva alla conquista di un posto valido all’accesso ad una competizione Europea per la prossima stagione. L’ingresso di Cigarini al 75’ al posto di Quagliarella ha risistemato l’assetto del centrocampo azzurro ed il Napoli, pur avendo avuto, in precedenza, alcune favorevolissime occasioni da gol con Quagliarella, ha potuto, in tal modo, uscire da San Siro con un punto e con la consapevolezza di poter affrontare le restanti partite di campionato con ottime possibilità di centrare l’obiettivo stagionale: l’Europa League. Ora, però, i riflettori sono orientati verso un altro grande match: Napoli – Juventus. Nella notte del San Paolo potremo conoscere le reali possibilità della squadra napoletana e, conseguentemente, attribuire il giusto valore al punto conquistato dagli azzurri contro il Milan. Vincenzo Vitiello LEGGI ARTICOLO SU: GOLMANIA.IT
Il Milan non sorpassa ed il Napoli si rilancia
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