
22 APRILE 1990. Campionato 1989-90: il Napoli disputa un gran torneo ed il testa a testa con il Milan, fino all’ultima giornata, è qualcosa di indimenticabile. A due turni dalla fine del campionato, la vittoria degli azzurri a Bologna per 4-2 e la contemporanea sconfitta del Milan a Verona per 1-2 sancirono le premesse per un clamoroso bis della squadra partenopea ovvero la conquista del secondo scudetto della storia del club.
10 APRILE 2011. Campionato 2010-11: la torcida partenopea inscenata da quasi ventimila tifosi azzurri accorsi allo stadio Dall’Ara di Bologna fa da cornice ad un netto e meritato successo del Napoli per 0-2 che sancisce, per il momento, non la conquista dello scudetto ma la consacrazione di una realtà inconfutabile: il Napoli è, di fatto, una big del calcio italiano.
Sono stati scritti fiumi di parole sulla seria e valida programmazione societaria di Aurelio De Laurentiis, un presidente imprenditore che non ha lasciato nulla al caso ma ha pianificato un progetto finalizzato non alla realizzazione di un club in grado di vincere qualche trofeo o campionato che si voglia per poi rientrare nell’anonimato ma di una società destinata a condividere, in un prossimo futuro, la leadership dei maggiori club italiani.
A Bologna, il Napoli, ancora una volta, ha dimostrato che i successi collezionati, ripetutamente, in casa ed in trasferta non sono dovuti a casualità, a involontari aiuti arbitrali, ad episodi fortunati e quant’altro. La squadra azzurra, forse attualmente, è l’unica compagine di serie A che vince e convince soprattutto attraverso il gioco.
Indipendentemente dall’esito finale del torneo, il Napoli il suo scudetto lo ha già vinto. Mancano sei giornate alla conclusione del campionato e qualora si potesse assegnare un titolo ai punti, senza nulla voler toglere a Milan ed Inter, il club partenopeo meriterebbe l’assegnazione del triangolino tricolore.
Come in altre trasferte la squadra, a Bologna, ha dominato il match dal primo all’ultimo minuto e pur priva di Edinson Cavani, con un gioco corale in cui tutti i reparti hanno partecipato alla costruzione della manovra, ha cercato e voluto un successo che proietta, momentaneamente, il Napoli in testa alla classifica in attesa di conoscere il risultato del posticipo serale del match che vede il Milan affrontare al Franchi, la Fiorentina.
Oje vita, oje vita mia… oje core ‘e chistu core… canta il popolo azzurro a Bologna come in altre occasioni e, sulle note del ‘O surdato ‘nnammurato, accompagna i giocatori azzurri in una probabile impresa che rappresenterebbe un evento storico nel panorama calcistico nazionale.
Vincenzo Vitiello
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