Lettera di un emigrante napoletano

da 17 Dic 2017ANEDDOTI, FATTARIELLI, RICETTE, PERSONAGGI ED ALTRO

Per sorridere: Lettera di un emigrante napoletano

 

Questo pezzo è tratto da una lettera immaginaria scritta da un emigrante napoletano dei primi del ‘900 dall’America   (USA) alla mamma.

“mia cara madre,

io sto bene e così spero di tutti voi a Napoli. Mi scrivi di come mi trovo a Bruchelino, non mi trovo male, ma cà fa friddo e ce sta la neve. Po’ parlano na lingua nu poco strano ca a volte a capisco e vote no. Ma la cosa più strana e ca,  io dico chiste so scieme,  certe cose le chiamano proprio l’opposto. Per esempio le donne è chiammano uommene, le strade ca sono larghissime è chiammano strit, le macchine (automobile) carro, il freddo cald. Ma la cosa ca più me tocca i nervi e che la Chiesa  la chiamano Ciuccia. …..”

Ps

Italiano                                      Inglese     

Donna                                         woman

Strada                                         street

Auto                                          car

Freddo                                     cold

Chiesa                                        church           

 

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