Marcello Lippi e le sue scelte

da 20 Giu 2010News

“Non sono per niente pentito per le mie scelte” Con queste parole, al termine della partita contro la Nuova Zelanda, Marcello Lippi difende le sue scelte riguardanti le convocazione dei giocatori che ha portato in Sudafrica. Questa dichiarazione rende merito alla buona fede del c.t. azzurro in quanto convinto delle scelte effettuate e, quindi, fiducioso per una qualificazione dell’Italia agli ottavi di finale di una competizione continentale che, per la nostra Nazionale, non è iniziata nel migliore dei modi, ma denota un certo nervosismo, da parte di Lippi, per l’andamento dei primi due match disputati dall’Italia. Qualche responsabilità da parte di Lippi, la si potrebbe intravedere nella difficoltà di schierare una formazione in cui ogni giocatore occupi il proprio ruolo di appartenenza e non venga adattato, come nel caso di Marchisio, in zone del campo non confacenti alle proprie caratteristiche tecniche,
“Di fenomeni a casa che potevamo risolvere i problemi avuti oggi non ce n’erano”. Qui Marcello avrebbe fatto bene ad iniziare le frase con un “Secondo me” perché, forse, con una opportuna valutazione a tempo debito, avrebbe potuto convocare Cassano, Balotelli, Borriello, Miccoli, e qualche altro giocatore che, nel corso del campionato appena concluso, ha dimostrato di poter far parte di una Nazionale priva di giocatori dotati di fantasia ed in grado di risolvere, appunto, i problemi attuali. Anche sulla panchina azzurra vi erano, forse, dei giocatori che hanno dimostrato di essere in una buona forma psicofisica e, soprattutto, idonei a ricoprire i ruoli in cui il c,t, ha dovuto ricorrere a soluzioni alternative e poco convincenti.
 

“Ancora una volta siamo stati poco fortunati, ma era una partita da vincere e non è che abbiamo fatto grandi cose. Qualcosa di più bisogna fare. Anche oggi alla prima palla in mezzo gli avversari hanno fatto gol. Poi siamo riusciti a raddrizzare la partita, ma era un match da vincere”. Indubbiamente era un match da vincere, ma vi era tutto il tempo necessario per ribaltare il risultato ed una disposizione tattica abbastanza precaria e confusionaria non ha permesso di conseguire una vittoria che era alla portata degli azzurri.
Palombo, Maggio, Quagliarella, Di Natale, sono calciatori che meriterebbero una maggior considerazione da parte di Lippi in quanto giocatori che hanno disputato un ottimo campionato e sono in grado di ricoprire i ruoli in cui il c,t, azzurro ha dovuto adattare altri giocatori.
L’assenza di Pirlo si fa sentire: “Lui è un grande giocatore e ci darebbe una mano, ma non è ancora pronto” Affermazione condivisibile perché il giocatore del Milan potrebbe dar ordine al gioco sviluppato dai giocatori azzurri.
Un po di umiltà ed una pertentoria presa di coscienza delle problematiche che impediscono alla Nazionale di decollare, da parte di Lippi, sarebbe opportuna per rimediare ad una situazione abbastanza critica ma non irreversibile.

Vincenzo Vitiello

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