Walter Mazzarri si distingue, soprattutto, per il recupero psicofisico dei giocatori che ritiene siano fondamentali al modulo tattico ed agli schemi del Napoli. Alla vigilia della partita con il Bologna, la formazione da schierare contro la squadra felsinea presentava un unico dubbio riguardante l’impiego di Dossena al posto di Vitale. Il giovane laterale sinistro aveva giocato bene nella partita disputata contro la Lazio, nel precedente turno di campionato, ma il tecnico azzurro ha preferito far ricorso alla fisicità, all’esperienza ed all’apporto sull’out sinistro di un recuperato Dossena: una scelta che si è rivelata appropriata per la buona prestazione offerta da Andrea. Per Vitale non resta che attendere momenti più favorevoli ed opportuni per la sua crescita.
Tutto lasciava presupporre l’utilizzo di Zúñiga come laterale destro al posto di un Maggio che, nelle precedenti prestazioni, aveva suscitato molte perplessità sul suo stato di forma, ma un improvviso lieve infortunio occorso in allenamento al difensore colombiano ha dissolto anche questo dubbio e la scelta forzata è ricaduta su Christian rimandando, anche in questo caso, l’utilizzo di Juan Camilo ad altro momento.
Maggio, con il gol realizzato in apertura di match, ha immediatamente ritrovato il morale giusto per dimostrare che, probabilmente, la causa delle sue negative prestazioni non era da attribuire ad una carente condizione fisica ma al ritrovo della giusta serenità per esprimersi ai livelli dello scorso campionato. La prestazione del laterale destro è stata caratterizzata da una maggiore dinamicità in fase offensiva ed una migliore copertura nei ripiegamenti difensivi.
Anche Hamsik era atteso, dopo alcune gare in cui aveva ricevuto numerose critiche per la sua assenza nelle fasi di gioco della squadra: prestazioni anonime e lontane da quelle di un giocatore che riscuote l’interesse da parte di prestigiosi club italiani ed europei. Marek, ieri contro il Bologna, era in campo e la sua presenza si è notata non solo per la doppietta realizzata ma, soprattutto, per l’attiva e proficua partecipazione in tutte le fasi del gioco: una mirabile rappresentazione che ha messo in mostra l’intelligenza tattica del gioiello azzurro. Mazzarri ha schierato anche Santacroce al posto di un Grava deludente nella partita disputata contro la Lazio all’Olimpico. Il difensore ha ripagato la fiducia del tecnico offrendo una prova attenta ed efficace. Fabiano potrà, ulteriormente, migliorare le sue prestazioni con una maggiore continuità di impiego. Lodevole è il graduale inserimento di Sosa che dimostra di possedere doti tecniche rilevanti. Il “Principito” denota vistosi miglioramenti partita dopo partita alla stessa stregua di Yebda.
Il risultato ottenuto, ieri al San Paolo, dal Napoli rende merito alle scelte effettuate dall’allenatore partenopeo che, al termine della partita ha dichiarato: “Il Napoli altre volte ha giocato meglio. Il Bologna ci ha messo in difficoltà in diverse circostanze. Noi siamo stati concreti e cinici. Ci e’ andato tutto bene. Lo so perchè il calcio e’ fatto in questo modo. La classifica? Non la guardiamo. Dobbiamo continuare a crescere, gara dopo gara. I bilanci si fanno alla fine. Ci sarà il nuovo quinquennio per programmare il futuro”. Effettivamente, il Napoli è stato cinico e concreto ma, forse, in questa circostanza ha svolto un ruolo determinate l’azione di recupero, verso alcuni giocatori, effettuata dal tecnico nel corso della settimana.
A volte i calciatori si recuperano anche con una dimostrazione di fiducia riposta in loro da chi è responsabile di alcune scelte. Ricordando che la fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti, il popolo napoletano spera che, in futuro, i calciatori beneficiati da questi attestati di stima da parte di Mazzarri, sappiano ripagare un allenatore che, nonostante le critiche ricevute, ha preferito un loro completo recupero ad un momentaneo accantonamento che in molti ritenevano opportuno e necessario.
Il Napoli esce dalla ‘notte del San Paolo’ con la convinzione di aver recuperato alcuni giocatori cardine della squadra e la pregressa constatazione che i vari Zúñiga, Vitale, Sosa, Yebda, Cribari, Dumitru e Santacroce, quando chiamati in causa, sapranno dimostrasi all’altezza del compito loro affidato da Mazzarri e degni sostituti dei giocatori maggiormente utilizzati.
Vincenzo Vitiello
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