
“Mazzarri segnali negativi sul futuro non me ne ha dati e per me resta” Basteranno queste parole di De Laurentiis per convincere tutti coloro danno il tecnico partente da Napoli adducendo le più svariate motivazioni?
Aurelio De Laurentiis, davanti a centinaia di studenti della facoltà di Giurisprudenza della Luiss-Libera Università Internazionale degli Studi Sociali, a Roma, ha parlato anche di calcio e del suo Napoli. Come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, il presidente ha dichiarato: “Mazzarri sarà adatto per la Champions? Gli allenatori sono tutti bravi se sanno conservare la dote dell’umiltà e tenere in equilibrio lo spogliatoio -afferma il presidente del Napoli- Io resto Mazzariano e mi piace la passione con cui svolge il suo lavoro, la puntualità con parla alla fine di ogni gara”. Parole di stima ed affetto, da parte di De Laurentiis, rivolte ad un allenatore fortemente voluto per dare continuità al suo progetto.
“Per me resta” è una dichiarazione che il patron del Napoli non ha mai rilasciato in altre circostanze analoghe e potrebbe essere interpretata come una risposta a coloro che si ostinano a prevedere Mazzarri deciso a trasferirsi ad altro club.
“La frase che un tecnico nel momento in cui fa bene deve guardarsi intorno l’ha detta a voi giornalisti non a me”-Riferisce De Laurentiis. Una frase del genere potrebbe anche essere stata proferita da Mazzarri e, in tal caso, troverebbe una legittima giustificazione in quanto Walter ha condotto in modo stupendo la squadra in questa stagione. Quando un allenatore si rende artefice di tali performance ha tutto il diritto di guardarsi attorno oltre a ricevere gratificazioni varie con apprezzamenti e richieste anche da parte di club importanti.
Molti addetti ai lavori hanno asserito che i dubbi di Mazzarri erano riferiti alla difficoltà di confermarsi alla guida di un Napoli che difficilmente potrà riproporre una stagione come l’attuale considerata da alcuni irripetibile.
De Sanctis, Paolo Cannavaro, Campagnaro, Hamsik, Lavezzi, Cavani, Dossena, Maggio, Gargano, Yebda, Pazienza, Santacroce, Zuniga ed altri non sono calciatori da costituire un impianto di un club che, attualmente, occupa meritatamente il terzo posto in classifica? Non si potranno aggiungere altri validissimi giocatori, nella prossima stagione, per dar seguito ad un progetto che, fino ad ora, non ha tradito le aspettative della tifoseria partenopea?
Interrogativi che, evidentemente, non si vogliono porre coloro a cui stanno a cuore solo le sorti delle società che rappresentano direttamente o indirettamente.
Al Napoli per realizzare il sogno tricolore, dopo averlo accarezzato fino quasi alla fine del torneo, mancavano solo alcuni ricambi dello stesso valore dei titolari ma il progetto De Laurentiis non prevedeva, nell’attuale stagione, la conquista dello scudetto.
Questa considerazione, però, non esclude la possibilità che, gradualmente, la società partenopea non si attrezzi adeguatamente per raggiungere anche tale traguardo.
Stagione irripetibile?… Non c’è peggior cieco di chi non vuole vedere, recita un famoso proverbio ed il popolo partenopeo si augura una pronta guarigione, da una parziale cecità, che permetterebbe a molti di vedere non solo ciò che gradiscono osservare.
Vincenzo Vitiello
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