Il “Napoli infinito” che sta già segnando un’epoca sportiva di esaltanti rimonte e gol all’ultimo respiro, è l’esatta trasposizione in campo dello spirito fiero ed irriducibile di un popolo che ha saputo da sempre lottare contro ogni difficoltà” Parole e pensieri di Aurelio De Laurentiis.
Un Napoli infinito targato 2010 con una valutazione che, magari, non corrisponde ma che si avvicina molto al 10 assegnato dal presidente. Sicuramente, la valutazione del patron azzurro va estesa a tutto lo staff tecnico ed, in particolar modo, a Walter Mazzarri che ha dovuto operare con una un organico non del tutto sufficiente, a livello quantitativo, per competere in due competizioni impegnative quali il massimo campionato italiano e l’Europa League. Una doverosa citazione per Riccardo Bigon, un d.s. che si sta distinguendo per professionalità e serietà. Operare in silenzio e con direttive ben precise che devono tener conto, in primis, del bilancio societario e seguire le direttive di De Laurentiis improntate su due aspetti importanti: ‘Work In Progress’ con lo sguardo fisso al ‘Fair Play finanziario’, voluto dal presidente dell’Uefa Michel Platini per poter restare, in modo continuo e permanente, nel limbo del calcio italiano ed europeo, non è impresa facile. In attesa di condurre il mercato di gennaio con il massimo profitto per la squadra partenopea, Bigon, resta il dirigente giusto in una piazza esigente e complessa come quella napoletana.
Intanto il d.s. partenopeo ascolta il suo presidente: “Ho sempre detto che il mio secondo quinquennio sarà quello della creazione del vero Napoli, un Napoli in stile Barcellona dove si parte da talenti molto giovani -ha affermato in questi giorni De Laurentiis- Quando mi domandano se punto allo Scudetto o alla Champions rispondo sempre che punto soltanto a migliorare la squadra, poi si vedrà. Dove si arriverà, si arriverà. Nel calcio si vuole tutto e subito. Io, invece, voglio costruire qualcosa di duraturo. Credo che non si debba pretendere da questo Napoli che vinca tutto e subito, anche perché non mi va di sfasciare il giocattolo”.
Un Napoli stile Barcellona? Se la società continuerà ad operare sulla linea programmatica tracciata dal suo presidente potenziando l’organico con giovani e prospettici calciatori senza cedere i suoi affermati “gioielli” si aprirà agli occhi della meravigliosa ed appassionata tifoseria azzurra, un radioso orizzonte insperato e solo sognato in un recente passato. Con lo sguardo rivolto al mercato estero e l’attenzione vigile verso quello italiano, il Napoli sta pensando di “proteggere” l’attuale posizione in classifica o, quantomeno, centrare al termine del campionato uno dei primi quattro posti nel massimo campionato italiano per ottenere il passaporto per l’Europa che conta: la Champions League. Una proiezione verso platee continentali che potrebbero legittimare le aspirazioni del Napoli.
“Sognare si può” lo affermano Edinson Cavani e Marek Hamisik e se a pensarlo sono due dei calciatori più rappresentativi dell’equipe napoletana i sogni, a breve, potrebbero tramutarsi in realtà. “Siamo vivendo momenti esaltanti e le ultime partite lo stanno dimostrando -dichiarazioni espresse da Cavani al matrimonio di Walter Gargano con la sorella di Hamsik, riportate dal quotidiano Corriere dello Sport- Grazie a Dio abbiamo chiuso l’anno nel migliore dei modi battendo il Lecce con un mio gol che è sicuramente il più bello dell’anno. Al Napoli si è creato un grande gruppo. Crediamo sempre di più nel lavoro che facciamo e nelle potenzialità della squadra. Con Walter, poi, siamo cresciuti insieme nel Danubio e ci frequentiamo anche fuori dal campo. Siamo secondi in classifica ed in corsa per l’Europa League”. Ai microfoni di Sky, Hamsik, in sintonia con Cavani, aggiunge: “Lo scudetto? Sognare è lecito ma noi dobbiamo tenere i piedi per terra e non montarci la testa . Partita dopo partita bisogna dimostrare – prosegue Marek- di essere forti e poi si vedrà. Alla ripresa del campionato capiremo dove è possibile arrivare”
La ripresa del campionato, infatti, potrà decretare quali sogni o ambizioni sono alla portata del Napoli. Ad attendere gli azzurri ci saranno, la corazzata Inter, fresca del titolo di Campione del Mondo per club e la Juventus. Due match che si svolgeranno nel giorno della Befana ed il 9 gennaio. La sfida con la Vecchia Signora sarà onorata da una cornice di pubblico fantastica: tutto esaurito al San Paolo dove si riverserà il popolo partenopeo con la speranza di poter assistere ad una partita che potrebbe rappresentare il preludio di un sogno … Il 6 gennaio a San Siro, il Napoli potrebbe ricevere dalla Befana un doppio regalo: una convincente prestazione con un eventuale risultato positivo contro gli uomini del neo tecnico rossonero Leonardo e, brillantemente confezionati nella tradizionale calza, alcuni rinforzi per far decollare, definitivamente, la squadra.
Buon 2011 Napoli.
Vincenzo Vitiello
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