“Quanto tempo rimarrò ancora a Napoli? Questo è il quarto anno, sarei potuto anche andare via quest’anno, ma ho rifiutato – ha detto Hamsik nel corso di un incontro con gli studenti della facoltà di Educazione Fisica e Sport di Bratislava – il contratto con il Napoli ho deciso di prolungarlo perché credo che non sia arrivato ancora per me il momento del passaggio in un grande club. Un giorno però mi piacerebbe vincere la Champions League, con la maglia di una grande squadra”. Chiare le parole di Hamsik ma queste dichiarazioni, oltre ad esprimere un legittimo ed ambizioso desiderio del centrocampista azzurro, potrebbero essere recepite in un modo che non ammette altre interpretazioni tranne il significato di una lettera aperta al presidente della sua squadra.
De Laurentiis fa benissimo a blindare i suoi “gioiellini” con prolungamenti ed adeguamenti contrattuali ,ma il calcio moderno non fa sconti a nessuno ovvero quando un calciatore, richiesto da molti prestigiosi club italiani ed europei, decide di trasferirsi, poco o nulla può fare la società di appartenenza. per trattenerlo.
Il “Progetto Napoli” tutt’ora prevede, a detta di De Laurentiis ed in attesa di conoscere i vari risvolti della vicenda Quagliarella, l’incedibilità, da parte della società, dei talentuosi pezzi pregiati. Questa fase progettuale è legata alla crescita della squadra ed alla possibilità del club azzurro di offrire ai suoi campioni l’opportunità di potersi esibire su palcoscenici importanti con la massima competitività.
Il presidente del Napoli crede, forse, che la finestrella di Marechiaro, il Vesuvio, il meraviglioso golfo partenopeo ed il calore degli splendidi tifosi napoletani, uniti al “work in progress” più volte sottolineato, siano condizioni sufficienti per convincere un giocatore dal talento di Marek, a non abbandonare Napoli in presenza di richieste da parte dei maggiori club italiani ed europei.
“Sirene nella città della sirena Parthenope” Questo è lo scenario che potrebbe configurasi dopo le parole del centrocampista azzurro. Sirene a Napoli, non per partecipare ad un “party” dal sapore mitologico ma per cercare di convincere Hamsik a trasferirsi in località che, magari, non hanno la famosa e storica finestrella di Marechiaro, da dove attualmente, si può ammirare un magnifico panorama che non ha eguali in tutto il mondo, ma in grado di offrire ciò che il calciatore, effettivamente, desidera.
Questa considerazione potrebbe coinvolgere, anche, le altre “stelle partenopee” e se, De Laurentiis, non dovesse provvedere ad accelerare o, quanto meno, a non ritardare la realizzazione del suo progetto, davanti alla società, forse, si presenterebbero scenari imprevedibili ed, in tal caso, invece di far risuonare il solito ritornello “core ‘ngrato”, riferito a coloro che, realmente pensano alla realizzazione di ambiziosi progetti, sarebbe opportuno intonare “suonno ‘e fantasia” aspettando che… qualcuno reciti il “…mea culpa”
Vincenzo Vitiello
TUTTOmercarcatoWEB.com

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