Ci sarebbero nove avvisi di garanzia per i crolli di Pompei con l’ipotesi di disastro colposo per i cedimenti degli ultimi mesi.
Tra i nove indagati ci sarebbero l’ex soprintendente Pietro Giovanni Guzzo, il direttore degli scavi Antonio Varone e altri responsabili dei lavori fatti – nella gestione precedente al commissariamento voluto dal ministro per i Beni culturali Sandro Bondi – per la manutenzione del tetto della Schola Armaturarum.
Sempre secondo quanto si apprende sarebbe stato già fissato per il 20 dicembre l’incidente probatorio.
fonte: ilmattino.it
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