Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate

Ruotolo.

Il ruotolo, ( al plurale assume il femminile ròtola )  è un’antica misura di peso in uso nel Regno di Napoli, unità di peso del cantaio.

Il Cantàio/ cantàro (dall’arabo qintar, a sua volta dal greco kentenàrion, “peso di cento libbre”, onde è derivato quintale). Antica misura di peso, equivalente per lo più a kg 90 circa; la ventesima parte di un cantàro si chiamava pesa (chilogrammi quattro circa);poi c’era l’oncia che aveva il valore di 25 grammi. Trentasei once costituivano il ruotolo che era quasi la centesima parte del cantàro, quindi a 890 o 900 grammi circa.

Al ruotolo è associata il modo di dire :”PE GHIONTA ‘E RUOTOLO” Letteralmente: per aggiunta del rotolo. E significava per completare il peso.  Da dove deriva questa espressione? Essa oggi è da intendersi in senso ironico se non sarcastico a ” come se non bastasse!”.

Come si è detto che il ruotolo è una misura di per sé già scarsa rispetto al chilogrammo pieno, con il quale successivamente si presero a misurare le derrate alimentari. I venditori di generi alimentari erano soliti aggiungere un piccola quantità di derrata, in aggiunta del rotolo, per sistemarne il peso. In napoletano la parola ghionta (dallo spagnolo ajunta) significa aggiunta che può essere di peso o di quantità. Ricordo quando il fornaio ad una palatella di pane ne aggiungevano un pezzetto, che non arrivava mai a casa. Alcuni la  scrivono anche in jonta che deriverebbe da juntura (latino inctura)  ovvero giuntura.

L’espressione ebbe poi una sua valenza negativa quando fu usata per esprimere il modo di dire : come se non bastasse, a commento di situazioni sfavorevoli.

Per curiosità rammento che il dizionario Treccani definisce il ròtolo s. m. [dall’arabo raṭ]. – Antica unità di misura di massa e peso usata in Italia, e a Malta, prima dell’adozione del sistema metrico decimale, con valori diversi nelle varie città e regioni: 0,89 kg nell’Italia merid., 0,79 kg in Sicilia, 0,475 kg (peso sottile) a Genova, ecc.

Quindi era ed è in uso ancora oggi a Malta che, prima di divenire colonia inglese, apparteneva al Reame delle Due Sicilie. Ancora ricordo che per alcuni il rotolo abbia origine dalla misura araba rate, trasformazione a sua volta della parola greca litra, che originariamente indicava sia una misura monetaria che di peso; la litra divenne poi in epoca romana libra (libbra) che vive ancora in Inghilterra col nome di pound ed indica sia la moneta che un peso e come tale corrisponde a circa 453,6 grammi, pressappoco la metà dell’antico rotolo napoletano.

vedasi in questo stesso sito pesi e misure – Associazione Napoli nel Mondo | Napoli Around the World Association

Cantaro o cantaio

Misura di peso, frequentemente usata nei documenti marini. Il cantaro napoletano, sin dal 1480, era composto di 100 rotoli ed era equivalente a chilogrammi 89,09972.  https://www.napolinelmondo.org/public/wp/monete-pesi-misure-regno-delle-due-sicilie/

 

 

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