Il sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali , recita:
“< L’evento culturale più atteso dell’anno: la XII Settimana della Cultura.
Il MiBAC apre gratuitamente, per dieci giorni, tutti i luoghi statali dell’arte: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche con dei grandi eventi diffusi su tutto il territorio.
Più di 3.000 appuntamenti per tutti i gusti: mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti che renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori.
Un’occasione imperdibile per avvicinarsi alla più grande ricchezza del nostro Paese: il nostro patrimonio artistico e culturale.>” (http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/index.html )
Ci abbiamo creduto, avremmo voluto sfruttare questa occasione imperdibile per visitare due perle artistiche che l’area flegrea ci offre: il Castello di Baia e gli scavi del Rione Terra di Pozzuoli e come Associazione ci siamo organizzati per portare i nostri soci a visitarle; ma che grande delusione.
Gli scavi del Rione Terra erano chiusi e non aperti al pubblico per mancanza di fondi e di personale mentre il Castello di Baia era si aperto ma con stanze chiuse e non visitabili per uno degli stessi motivi del Rione Terra: mancanza di personale, ed in entrambi i casi il personale mancava non per assenteismo (è vero Brunetta!) ma mancava proprio: non c’era o era insufficiente.
Alla visita del Rione Terra abbiamo giocoforza dovuto rinunciarvi, al castello di Baia abbiamo visitato una unica stanza aperta e le altre le abbiamo visitate sbirciando dalle finestre.
Non è così che si fa la Cultura e che si invogli il turista a venire a visitare i nostri Beni, invidiati dagli altri Stati.
Le foto che seguono mostrano stanze chiuse e sono state fatte dai vetri delle finestre o porte













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