TEATRO TRIANON: LO VOGLIONO CHIUDERETEATRO TRIANON: LO VOGLIONO CHIUDERE

da 9 Set 2010News

Vogliono chiudere il Teatro  Trianon Viviani, il cuore di Napoli.

 Solidali con l’artista,pubblichiamo l’appello di Nino D’angelo e lo facciamo nostro:

“NUOVO ALLARMANTE APPELLO DI NINO D’ANGELO AL SUO POPOLO: “ADESSO HO BISOGNO DI TUTTI VOI”

pubblicata da Nino D’angelo il giorno lunedì 6 settembre 2010 alle ore 14.12

L’ingiustizia si sta per compiere! Il silenzio delle istituzioni è una condanna certa per il TRIANOVIVIANI, teatro del popolo. La politica del fintofare e del disfare è riuscita a non farci fare il cartellone .Stanno per rispegnere la luce a  Forcella e dintorni. Anzi una doppia luce , visto che anche il museo “Madre” sta per essere condannato a chiudere. Perché chiudere le porte alla cultura e’ l’unico processo breve che fino a questo momento nessuno ha potuto fermare. Io direttore del teatro, leggo, sulle pagine dei giornali napoletani, che i nuovi padroni della città faranno una mostra al Trianon, facendola rientrare nel programma dell’arrangiata festa di  Piedigrotta. Così sarà l’ EPT a portare un po’ di soldi nella cassa del teatro per pagare almeno gli operai ancora per qualche mese. Faranno passare anche questa come un’idea nuova.  In verità  due anni fa abbiamo fatto la stessa cosa, sempre con l’ EPT, facemmo una mostra sugli emigranti curata da Federico Vacalebre, e allora fu proprio Bassolino a volerla. Ma come, la politica antibassoliniana copia Bassolino? Boh… Intanto il teatro è fermo e nessuno ci dice niente. Non sono bastati gli appelli di tutti i sostenitori dei nullatenenti e del diritto alla cultura. Gli sfascisti dell’ultima ora stanno cercando solo le parole per screditarci e mandarci via tutti, per poi venderci ai giornali di famiglia come fanno con tutti quelli che non la pensano come loro. Leggo che il teatro ha troppi costi rispetto ai ricavi, ma nessuno dice che la maggior parte dei costi sono per le maestranze, i telefoni, la luce, la pulizia, la direzione artistica e il consiglio di amministrazione. Costi che non diminuiscono se cambia l’attività del Trianon (cioè da teatro a museo della canzone Napoletana). In più c’è  la pesantezza finanziaria ereditata dal passato: mutui e interessi alle banche, debiti con le compagnie e con il sottoscritto e proprio l’onorevole Taglialatela ha pubblicamente promesso di estinguere. Promesse che al momento non sono ancora state mantenute. Per quanto riguarda il cartellone, grazie ai 4000 abbonati non credo che le spese possano superare l’incasso. Ma comunque ricordo a tutti che il Trianonviviani rinasce per essere un teatro sociale e non commerciale, e un teatro sociale dovrebbe vivere di contributi Pubblici. E poi non penso che ci siano teatri pubblici a Napoli che si mantengono con gli incassi, perché il Trianon dovrebbe farlo? Leggo infine che ancora l’assessore all’Urbanistica Taglialatela, il quale non ci azzecca niente con il TrianonViviani,  è andato fino a Venezia per offrire a Fiorello la direzione artistica del teatro. Ma forse al fratello Beppe?  In quanto Rosario (Questo è il vero nome di Fiorello) a Venezia per il momento non ci è andato proprio. E mi chiedo ancora come mai l’onorevole Taglialatela ha tutto questo interesse verso il TrianonViviani? Ma con tanti problemi che abbiamo all’urbanistica, come fa a trovare tutto questo tempo per stare appresso ad una cosa che non gli compete? Forse perché parlando del Trianon va su qualche giornale e per uno che per sentito dire vorrebbe candidarsi sindaco a Napoli, andare sui giornali nel bene e nel male è una grande pubblicità 

NINO D’ANGELO”

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