da presidentenm | 17 Nov 2020 | Napoletanità, parole napoletane
Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate Bombò La parola bombò, deriva dal francese boubon e significa caramella, ma da una storpiatura della parola Bubbone, derivante dal latino bubonis, significa bitorzolo, gonfiore, in special modo quando un bambino...
da presidentenm | 31 Ott 2020 | Napoletanità, parole napoletane
Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate Pampuglia Pampuglia, deriva dallo spagnolo pampunaje o pampillos (baccello), sta ad indicare il truciolo di legno. La pampuglia si ottiene dalla piallatura del legno, ovvero quella striscia sottile che molto spesso si...
da presidentenm | 17 Ott 2020 | Napoletanità, parole napoletane
Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate ‘A zarellara (femminile). ‘O zarellaro oppure zagarellaro o anche zagrellaro era il merciaio, o al femminile, la merciaia Ma oltre ad indicare la persona si indicava anche propriamente la bottega, nella quale si...
da presidentenm | 14 Ott 2020 | Napoletanità, parole napoletane
Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate Abbabucco La parola abbabucco è sicuramente una parola davvero dimenticata ed in disuso nella lingua napoletana, tale da non poter nemmeno risalire da dove derivi, si sa solo che significa stolto, sciocco. Da ricerche...
da presidentenm | 30 Lug 2020 | Napoletanità, parole napoletane
Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate Quaquiglia La parola quaquiglia deriva dal vocabolo francese coquille, a sua volta dal latino “conchylia” il che si traduce con conchiglia. A Napoli la quaquilia è un frutto di mare bivalve che non ha nessun valore...
da presidentenm | 30 Lug 2020 | Napoletanità, parole napoletane
Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate: Cestunia Cestunia, tartaruga, testuggine. L’origine della parola è incerta, alcuni la fanno risalire dal greco, ma la origine più certa è al termine latino testunie, la parola oltre a significare il rettile sia...
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