Cestunia 

Cestunia 

Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate: Cestunia  Cestunia, tartaruga, testuggine. L’origine della parola è incerta, alcuni la fanno risalire dal greco, ma la origine più certa è al termine latino testunie, la parola oltre a significare il rettile sia...
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Tavuto – tauto

Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate:  Tavuto – tauto Tavuto (o anche Tauto): bara, cassa mortuaria. La parola è quasi in disuso, e seppur macabra ha bisogno di essere menzionata, pochi sanno che essa è una delle parole napoletane che non derivano...
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Franfelicco , franfelliccaro.

Il franfellicco termine deriva dal francese fanfreluche che identifica lo stesso genere merceologico; a sua volta, deriva dal latino “fanfaluca”. Al plurale sono detti ‘e fanfrellicche e sono bastoncini zuccherini, negli USA, sono i Candy Canes, quei famosi bastoncini...
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trubbèja, trubbea

Parole napoletane quasi dimenticate Trubbèja ( o trubbea, più decisamente corretta la prima) deriva dal greco tropaia  e poi dal latino tropaei (venti marini), sta a significare temporale con vento e tuoni. A Napoli si soleva, e si suole, dire:” ‘a trubbèja d’’e...
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Ascià’, J’ ASCIANNO

Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate: Ascià’, J’ ASCIANNO  Ascià’ (asciare): cercare, ritrovare; J’ ascianno ovvero j(re) asccianno: andare alla ricerca Il verbo deriva dallo spagnolo Hallar, che si pronuncia ajar da cui asciar. Questo modo di dire è...
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