Cufenaturo

Cufenaturo

Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate: Cufenaturo: recipiente usato per lavare i panni ( la culata) Come la parola cuofeno o cuofano, anche il cufenaturo deriva da latino cophinus. Il cufenaturo vero era un grosso recipiente di terracotta (vedi foto), poi...
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Scafarèa, Scafareia, Scafareja

Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate:  Scafarèa, Scafareia, Scafareja La Scafarea o Scafareja è un vaso in terracotta che si allarga verso l’alto, che si usavano, e in alcuni casi si usano tutt’oggi, per mettervi gli alimenti o per...
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Cuofeno, cuofano

Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate:  Cuofeno, cuofano, dal latino cophinus, significa cesta. Il cuofeno infatti è una cesta intrecciata, di determinata misura (c.a 25 kg) e veniva usata soprattutto in edilizia per il trasporto e carico di materiale per...
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Sberressa

Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate: Sberressa, dal latino birrus verbo che significava rosso, era riferito alla casacca delle guardie (che in genere indossavano un mantello rosso o una casacca rossa) e con l’aggiunta del prefisso s diventa sbirro,...
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Zerrizerre ; zerrizerri

Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate: Zerrizerre ;  zerrizerri  Il zerrizerre (o zerrizerri) è un giocattolo, strumento musicale, di legno o di stagno con una ruota dentata e un bastoncello che, nell’agitarlo e aggirarlo, urta in una linguetta e produce...
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Zimmaro ; ‘o zimmaro

Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate:  Zimmaro ; ‘o zimmaro Il zimmaro ovvero caprone, dal greco χιμμάρος” xìmaros, anche questa come tante altre parole napoletane deriva dal greco. Come ben sapete le origini della città di Napoli sono greche....