SPRUOCCOLO

SPRUOCCOLO

Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate SPRUOCCOLO Spruoccolo, femminile sproccola, dal latino broccus, dal longobardo sperh, dal tedesco sprock, in italiano sprocco E’ un germoglio o piccolo rametto, bruscolo, stecco di legno. A Napoli si intende un...
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SEMMENTARO

Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate Semmentaro,venditore di semi di zucca, ceci e arachidi tostate, femminile Semmentara  Costoro erano in genere venditori ambulanti, taluni sostavano abitualmente con il loro banchetto o ceste in un determinato punto...
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Mantechiglia

Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate Mantechiglia Mantechìglia ovvero pomata odorosa; brillantina per i capelli. Deriva dalla parola mantèca, voce di origine preromana che in spagnolo sta per burro, ovvero la mantequilla più propriamente detta. Secondo il...
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Taluorno

Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate Taluorno Seccatura, fastidio, molestia, uomo o cosa che annoia per monotomia, noiosa ripetizione, costante e fastidiosa. Le ipotesi di provenienza sono molteplici chi dice dal greco, chi dal latino ed altri...
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Palosso, palossa

Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate Palosso, palossa Palòsso, al femminile palòssa, sta a significare uomo (o donna) basso, tozzo e con le gambe storte. Per la donna è più usato picòscia. La etimologia della parola, così come lo definisce Altamura,...
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Picoscìa

Parole della lingua napoletana, quasi dimenticate Picoscìa Picoscia: donna bassa e dalle gambe storte e come tale adusa ad una andatura scorretta, tentennante, di sghimbescio tale, semanticamente, da farla classificare come persona infida ed inaffidabile, falsa,...